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12 ottobre 2009

Pollo al tandoori e verdure

Ho uno stranissimo male alla pancia; un gorgoglio continuo in stile tubo dell'acqua, che ogni volta sembra che mi stiano svuotando; mah! Vado avanti a tisane per vedere se mi fanno effetto, ma mi sembra d'essere uno scolo del bagno che gira di qui e di lì: ma si può?

Ad ogni modo, ecco la ricettuzza del giorno, ripresa dall'archivio in realtà, ma volevo proprio rendervene partecipe!! Prim di tornare a Bruxelles, durante quei 10 giorni in cui sono tornata nella mia piccola Trento, mi sono data al pollo con il Tandoori, spezia che avevo comprato qualche mese prima sempre a Bruxelles, in una visita di qualche giorno per trovar casa. La spezia giaceva a casa del moroso, ormai abbandonata a sè stessa, e la cena per i 2 anni insieme è stata l'occasione buona per tirarla fuori: pollo stile indiano al tandoori; la carne va preparata almeno 24 ore prima dell'uso, e fatta riposare in frigo, ma il procedimento di preparazione è abbastanza veloce, e quindi... Io ho accompagnato il tutto con delle verdurine e del "chapati" improvvisato e nemmeno troppo buono -del quale non vi darò la ricetta- :-P ma comunque è stata una cena sull'etnico andante da +8 (nel complessivo, nè!!) Eccovi quindi la ricettuzza, facile davvero e proprio buona pure :-)

INGREDIENTI
per il POLLO
1 vasetto di yogurt bianco magro
6 cosce di pollo
tandoori

per le VERDURE
2 carote
2 zucchine grandi
2 peperoni colorati
1 minimini melanzana
un barattolo di ceci
sesamo

dosi per 3 persone

PREPARAZIONE
POLLO
Il giorno prima - Il lavoro peggiore di tutta la ricetta è lo spellamento del pollo! Mettete una pentola sul fuoco e portate a ebollizione l'acqua; buttatevi dentro le cosce di pollo per 1 minuto, massimo 2 e poi scolatele. Fate raffreddare e quindi togliete la pelle (con questo metodo dovrebbe venirvi via più facilemnte, o per lo meno a me è parso così)!
Preparate la salsa: mettete in uan ciotola lo yogurt ed aggiungete il tandoori finchè non sarà d'un bel rosso vivo; NB - se non amate i sapori fortissimi, diminuite la dose di tandoori, e mantenete il colore della salsa su un rosa chiaro.
Preparate un vassoio coperto da carta di alluminio, per posarvi sopra le cosce di pollo. Mescolate un' ultima volta la salsa, e poi immergete una coscia alla volta nella salsa di yogurt, poggiandola poi sul vassoio. Aiutatevi con un cucchiaio o un pennellino per spargere bene la salsa un po' ovunque sulla carne! Lasciatela quindi riposare in frigo fino all'utilizzo.
Il giorgno dell'utilizzo - preriscaldate il forno a 170-200°, e infornate le cosce di pollo per quaranta/cinquanta minuti, finchè non sarà ben cotto. Servire caldo con le verdure, che preparerete durante la cottura del pollo.


VERDURE
Portate molta acqua ad ebollizione in una pentola capiente. Tagliate nel frattempo le verdure, e immergetele mano a mano nell'acqua, salata leggermente. Fate cuocere una 10/20 di minuti, finchè non saranno morbide sentendole con una forchetta. Scolatele e tenetele da parte.
In una pentola bassa preparate un soffritto con della cipolla e dell'olio; quando la pentola sarà calda e la cipolla dorata, buttatevi le verdure. Scolate i ceci, sciacquateli bene sotto l'acqua calda corrente e buttateli in pentola. Aggiungete del sesamo - NB: se preferite il sesamo un po' croccante, fatelo cuocere in un pentolino a aprte per qualche minuto, finchè non si colorerà di scuro; occhio che salta, come il popcorn!


Servite quindi in un unico piatto il pollo e le verdure. Per fare piatto unico, potete preparare del riso speziato da accompagnare al tutto. Se vi avanza della salsa tandoori, servitela accanto al pollo e alle verdure, come accompagnamento. E' un piatto dal sapore forte e deciso, con delle note orientali. come dessert si potrebbero accompagnare dei datteri... ma quella ricetta prima la provo, e poi ve la posto :-P

1 ottobre 2009

Ritorno a Brux - con le marmellate di Prugne, Fichi, Pere e cannella!

Buon giornoooo! Chiedo venia per la latitanza, ma il tempo è tiranno, e lo è ancor di più se a casa non hai la connessione internet che funziona :-P! Ariecchime qui però, tornata nell'uggiosa Brux di inizio ottobre, d'un grigiore spettacolare, dopo 10 giorni di cazzeggio nella ancora calda Trento! Devo dire che il colore di questa città belga però trae in inganno: è meno freddo di quel che sembra, se escludiamo certe ventate di prima mattina che ti si intrufolano su per la gamba del pantalone! Tutto sommato quindi si sta bene, ah sì... e poi starsene all'estero ha sempre il suo fascino!
Ci sono troppi italiani però, questo sì .-P cammini qui e lì e senti parole anche troppo conosciute (no intendo parolacce) fluire da bocche di persone vestite in ghingheri che se ne escono trottando dai vari edifici attorno a Schumann... mostruoso insomma!
Tornando a bomba su Trento, nei giorni in cui sono stata lì ho cucinato un po', ebbene sì! La cosa sulla quale mi sono letteralmente gettata sono state le marmellate; mai fatte prima, ne ho sfornate un macello dopo che ho capito come dovevo farle .-D ne ho portati 3 vasetti qui a Brux, ben sterilizzati e da sottoporre al giudizio supremo degli inquilini campagnoli esperti in marmellate fatte in casa; speriamo!
Vi posto comunque la ricettuzza, o meglio le PROPORZIONI che io ho adottato! Non ho usato il FruttaPec, ma semplice zucchero bianco semolato, ed è venuta comunque bene :-)

PROPORZIONI
3/4 frutta (lavate bene le prugne, pelate i fichi e le pere -togliendo da queste i semini)
1/4 zucchero bianco
1 limone bio
facoltativo: spezie


PREPARAZIONE
Ho pelato e lavato la frutta, per poi frullarla un po' con il bimby (10 sec. vel. 5). Ho aggiunto lo zucchero mentre sotto la pentola il fuoco era già acceso, il succo di mezzo limone che poi ho gatteato assieme alla frutta a cuocere. Ho fatto andare il tutto per almeno 50 minuti, prolungando il tempo di cottura nel caso non fosse densa come volevo.
Ho sterilizzato i vasetti, e vi ho versato dentro la confettura ancora bollente, togliendo ovviamente il limone! Capovolti, avvolti in uno straccio perchè si raffreddassero piano piano, dopo qualche ora erano perfetti :-)


NOTE:
1. la marmellata si rapprende un po' anche raffreddandosi, tenetene conto!
2. alla confettura di pere io ho aggiunto cannella e qualche chiodo di garofano, per renderla un po' speziata e invernale! Prossimamente tenterò quella di arance :-P ihih

Ecco quindi il mio ritorno trionfale a Brux! A breve dovremo aprirle, perchè le altre stanno finendo, e quindi vi dirò come la prendono! Eheh. a Trento ho sperimentato anche il Pollo al Tandoori, che vi posto domani, al massimo dopo-domani, promesso!! Anche perchè è venuto spettaculosso! Baciiii

8 agosto 2009

Panini al pesto verde e pomodori

Questa sera, per necessità, mi sono data all'improvvisazione! Domani c'è la festa dei genitori degli scout, e io vado a recuperare la mia mamma che torna dopo una settimana da cambusiera con le piccole bestiole! Siccome ogni uno deve portare qualche cosa, e io a casa ero a secco, mi sono data alle pagnotte: farina e lievito non mancano mai, acqua e sale nemmeno; il mio basilico stava per invadere il balcone e quindi... tadààààà, uniamo l'utile al dilettevole, e va che ti tiro fuori i panini al pesto fresco!

Dosi per 25/30 pagnottelle - tempo totale stimato: 4h/5h, dipendentemente dalla lievitazione

La ricetta dell'impasto è uguale a questa, spiccicata, solo che prima di impastare gli ingredienti, nel boccale ho fatto il

PESTO
  • 60 g di foglie di basilico
  • 6 noci sgusciate
  • un pungo di pinoli
  • 10 g di olio
  • un po' di grana grattuggiato grossolanamente
C'ho messo poco olio proprio perchè la ricetta dell'impasto ne prevedeva altro, e quindi ho fatto un po' la tirchia sennò temevo diventasse subito troppo liquido.

PROCEDIMENTO
fatto il pesto, aggiungere mano a mano gli ingredienti per fare l'impasto (vedi qui). Una volta terminata la lievitazione di 2h, formare delle palline di 4/5 cm di diametro e distribuirle sulla teglia, guarnendo con pinoli e pomodorini freschi, premendoli bene nel pane (così che durante la lievitazione non cadano). Far lievitare un'altra oretta, e poi infornare a 170/200° per mezz'oretta.
Se si vuole la crosticina croccante, cospargere con un po' d'olio crudo.

Sono venuti buonini direi! Abbastanza morbidi (anche se li avrei voluti ancora più morbidi); non vorrei che la causa fosse l'uso d'un impasto per trecce salate... Riproverò con la ricetta per i panini morbidissimi che ho (e che vi posterò prima o poi :-P), che magari con quella vengon meglio. Un punto a favore va comunque al sapore: abbastanza delicato, si fa mangiare con gusto anche grazie all'insolito sapore abbianto al pane e non alla solita pasta!

1 agosto 2009

Grissini

Scusate la latitanza, pessimo atteggiamento, èèèèè vero! Il fatto è che sono a casa sola, quindi il frigo piange, e come se non bastasse la mamma è andata a fare la "cambu" per i lupetti, portandosi con sè le varie attrezzature elettriche per la casa. Mi sento un po' svuotata :-(
Allora ho cercato qualche ricettina da fare in assenza di materiali elettrici, sfiziosa e che non richiedesse mille ingredienti che non ho. Son venuti fuori i grissini all'aglio, che ho speziato
  • al peperoncino
  • al finocchio
  • origano e sale
  • lino
  • sesamo
Li porterò ad una grigliata che ho oggi, sperando che bastino :-P. La ricettuzza originale l'ho trovata su internet, qui, ma ci ho un po' messo mano; in realtà mi è sembrata poco lavorabile (forse per errore mio), ma il risultato mi soddisfa comunque. Prossimamente riprovo, e se trovo qualche accorgimento per rendere l'impasto più malleabile, vi aggiorno subito!

INGREDIENTI
200 g di farina
10 g di lievito di birra
50 ml di latte tiepido + un po' per spennellarli
60 g di acqua
2 cucchiai di olio d'oliva
sale
zucchero
Spezie varia per insaporire

dosi per una 30ina di grissini - tempo totale: 1h30/2


PROCEDIMENTO
Sciogliere il lievito nel latte tiepido, con un pizzichino di zucchero.
Mischiare la farina ad un pizzico di sale, aiutandovi con un cucchiaio di legno. Aggiungere l'olio. Unite il lievito sciolto nel latte alla farina, mescolando con una forchetta; aggiungete l'acqua e lavorate con le mani infarinate.
Lasciate riposare per 40 minuti, così che la pasta lieviti un po'.
Prendete 2 teglie, copritele con carta da forno, e prendendo piccoli pezzi di pasta lavorateli a filoncino sottile; metteteli mano a mano sulla teglia. Accendete il forno a 180°. Ora prendete un grissino alla volta, bagnatelo d'un lato con il latte e giratelo nella spezia che avrete distribuito su un piatto. Una volta fatto questo lavoro per tutti, infornate i grissini per 15/20 minuti, finchè non saranno belli dorati.


Francamente sono davvero carini, ed ottimi da soli grazie al sapore che gli donano le spezie. Immagino che con il crudo o lo stracchino siano ancora meglio, ma essendo in dieta non oso provare :-P!

7 giugno 2009

Gelsomino

Questo pomeriggio mi è venuta la malsana idea di apporofittare della innumerevoli piante di gelsomino che ci sono sotto casa mia, e di coglierne i fiorellini per seccarli e farci delle tisane per l'inverno.
Il lavoro è stato più difficile del previsto, devo ammetterlo: il gelsomino, nonostante il profumo inebriante, lascia un liquidino bianco una volta tagliato, estremamente appiccicoso! Inoltre, per gli infusi, non va utilizzato tutto il fiore, ma solo ed esclusivamente i petali. Ecco quindi qualche consiglio, a chi balenasse un dì di fare la stessa cosa:
  • raccogliete i fiori in un panno -se tirate leggermente il fiore si sfilerà dall'attaccatura verde, e voi non vi sbrodolerete di poltiglia...
  • prima di sciacquarli staccate i petali (che terrete); la parte centrale non è dannosa, ma è poco indicata. Quindi è meglio toglierla in linea di massima :-)
  • passate sotto l'acqua solo se necessario (Es: se il posto in cui li avete raccolti è vicino ad una strada), perchè perdono in parte le loro proprietà
  • fateli seccare in un luogo ombreggiato ed areato, ma non sotto la luce diretta!
..ma quante ne so *_*!!

Curiosoni fissi