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29 giugno 2010

Bruxelles


...et ses bars.

20 dicembre 2009

Si torna in Italia

Domani riparto verso casa.
Non ho trovato il modo per pesare il mio bagaglio, e spero davvero che non sia fuori, sennò mi tocca bermi le birre al check-in!
Questa sera abbiamo fatto una cena che simulava alla grande quella di natale fatta qualche giorno fa: pollo con le patate, focaccia, musse al cioccolato e mandorle... Ed ovviamente tutto iniziato con pane e patè, e terminato con la tisana della buona notte.
Son contenta di tornare a casa, vedere la mia mamma (che viene anche a prendermi) e il mio babbo, riabbracciare quel palo di mio fratello... Ma mi sento un po' a casa anche qui alla fine.

Paul Young diceva "Wherever I lay my hat, that's my home", e io sento così ogni posto in cui vado!

In questi giorni mi sono dedicata alla cucina: nessuna ricetta nuova, ahimè, ma mi sono presa il tempo di cucinare ciò che mi piaceva: i lievitati, i dolci... Mi sono presa il tempo di osservare, di imparare anche da ciò che ho tra le mani.
Il fatto di non avere più una macchina fotografica devo dire che mi ha fatto un po' perdere l'onda della pubblicazione: postare ricette senza immagini, spesso, è come lasciarle incomplete, e questo ai miei stessi occhi. Chiedo quindi scusa se ultimamente ho parlato poco di cucina. domani, tornata a casa, avrò la macchina del fratellino, e ne abuserò un sacco, credetemi!
Inoltre a casa abbiamo un nuovo bancone, lapadari nuovi ecc, e so che la nuova disposizione mi ispirerà cibi e foto che poi avrò il piacere di condividere con voi; non vedo l'ora! Intanto al mio arrivo mi aspetta il dentista (visita di controllo..) e poi la cena di natale dei parenti.
Perchè dovete sapere che da me la cena di natale NOn si fa a Natale: da qualche anno, più o meno cinque credo, la facciamo prima del 24/25, così che in quei giorni tutti possano passare il natale con la famiglia del coniuge o, nel nostro caso, stare in hotel con il babbo, aiutare vagamente, ma almeno stare tutti assieme! Alla fine, se devo dirla tutta, a me è così che piace passare il Natale!
Non farò regali... qualche cioccolata, della birra -se non me la bloccano a Chaleroi- o comunque dei pensierini piccoli. Ma so che le persone alle quali dono queste cose capiscono,e apprezzeranno comunque!

Infine chiedo a tutte/i scusa per la latitanza dai vostri blog: li leggo, ma spasso on lascio traccia causa scarso tempo. Siete nei miei pensieri, ma questi esami e la previsione della tesi mi tolgono non solo tempo, ma proprio la testa per pensare ad altro. Non vedo l'ora di tornare alla "normalità", se mi passate il termine e tenete in considerazione che ogni uno ha la sua :-)!!

Ecco qui tutto, con questo concludo e vi do un ultimo salutino da questo Belgio innevato di fresco (faccio sì foto, ma a rullino, eheh!), che già mi manca! Un bacione, ci sentiamo dall'Italia!!

6 dicembre 2009

La storia della teiera e dei bottoni.

Eccoci qui!!
Questo sarà l'ultimo post fino al 15 dicembre! Questo perchè farò una full immersion nella lingua francese in previsione dell'orribile test del Dalf, il C1 per essere precisi.
Siccome non è proprio una passeggiata, e sono 5h di test tra scritti e orali, ho deciso che mi devo preparare al meglio, staccando con tutto e tutti coloro che possono ricordarmi anche vagamente l'italiano!! Non che mi state antipatici, anzi, so che farò pure fatica, ma devo!! Uff...

Questo week end ho avuto il piacere di avere qui Sara, una ragazza conosciuta 6 anni fa a Roma, alla partenza per l'anno all'estero. Con lei ho una foto sotto la Torre Eifel, appesa in camera in una cornice verde. Da anni diciamo che dobbiamo vederci, incontrarci ecc, ma nulla. 3 lettere, 2 chiamate in tutto. La cosa più strana, è che solo in questi giorni abbiamo effettivamente pensato che in tutti questi anni siamo state assieme solo 3 giorni, e che praticamente non cio conosciamo. Ma la cosa ci ha fatto semplicemente sorridere, e non c'abbiamo pensato molto.

Oggi niente ricetta.
Vi scrivo una storiella un po' particolare, da ascoltare se possibile con New Slang dei The Shins...

C'era una volta una teiera.
Semplice, color viola/rosso mattone. Era bella, tonda come il sole e come la luna. Aveva un coperchio bianco/giallo, grande che la chiudeva. I suoi vecchi proprietari non la volevano, non stava bene con la cucina, dicevano, così la portarono al petit rien, un mercatino dell'usato un po' più particolare dei soliti. 2,50€, ecco cosa decisero che valeva.
Una ragazza bionda, con una sua amica mora, passando si lì, la videro. Fu amore a prima vista, e la ragazza bionda decise che stava proprio bene con lo stile della casa dove stava vivendo, e decise di comprarla.
Prese dalla gioia, le 2 ragazze decisero di festeggiare con un tea caldo in un bellissimo salone da the. La teiera se ne stava tutta felice in un sacchetto, bella incartata, vicino a dei bellissimi bottoni che le 2 pulzelle avevano comprato sempre nel bel posto dove tutto è bello ma costa poco. Stava così bene appesa a quella sedia, che decise di rimanerci, anche quando le ragazze, finito il tea, se ne andarono.
La teiera e i bottoni furono messi in un mobiletto in legno, sopra il quale venivano appoggiate profumate torte, e lì si addormentarono.
Il giorno dopo, le ragazze tornarono a recuperare il sacchetto, sbadate e preoccupate che qualcuno avesse potuto rubare quelle meraviglie, e per festeggiare il gioioso ritrovamento, presero un altro tea. Lo portarono in giro per la città, a volte sbatacchiandolo qui e lì, ma contente come le pasque! la mora, ad un certo punto, decise di provare una maglietta; anche lei era simpatica, sarebbe stata benissimo tra la teiera e i bottoni! Il sacchetto con la teiera venne appoggiato allora ad una maniglia.. ma la teiera panciona e i bottoni erano ingrassati a forza di sentire il profumino delle torte, e pesavano molto; il sacchetto cominciò allora a scivolare verso il terreno, senza che le ragazze se ne accorgessero. Ta teiera trattenne il fiato, i bottoni si fecero piccoli, ma fu un secondo. Un colpo, secco e sordo.
Inutile i tentativi di ricomporla, le si era spezzato il cuore: l'amore lascia sempre dietro di sè un po' di disastri che sono impossibili da rimediare.
Con un sospiro di tristezza le due pulzelle uscirono dal negozio. Tennero tra le braccia per un po' quella teiera ormai scomposta, e la osservarono più e più volte. Decisero poi di lasciarla andare: avvicinatesi ad un secchio, dopo qualche ultimo sguardo, la lasciarono andare.
I bottoni, senza motivo, la seguirono; nascosti in un sacchettino, sommersi dai pezzi colorati, si erano nascosti per poterle rimanere vicino, lasciando così il fiore di stoffa della ragazza bionda senza pistillo.

22 novembre 2009

Clemenceau e i suoi frutti

Se venite a Bruxelles, una visitina d'obbligo (dal mio punto di vista) dovete farla al mercato di Clemenceau: dal centro metro 2 oppure 6, in direzione Leopold I/Roi Baudouin; scendete alla omonima fermata: Clemenceau, subito dopo la Gare di Midi, e seguite il flusso di gente.
E' un mercato che c'è il venerdì e il sabato, ma durante la domenica raggiunge il suo vero apice! Quando c'arrivate dalla metro sembra piccino: ha un entrata che sarà larga una decina di metri scarsa, con una fila di bancarelle centrali, solitamente di calze, cappelli, mutande, pigiamo per bambini e reggiseni a prezzi irrisori. Tenetevi stretta la borsa davanti, ed innoltratevi piano. Proseguite dritti, tra la folla, osservate i volti. Sulla vostra sinistra, dopo un centinaio di metri, troverete un mini punto ristoro, e dei negozi di pesce. Proseguite dritti, seguendo il capannone che crea una sorta di strettoia, prima di lasciare spazio alle voci alte dei commercianti, alla frutta multicolore, alle ondate di persone che ogni domenica di riversano in quell'enorme mercato di periferia. Girate a sinistra, proseguite a passo lento e guardate la gente: chi vende, chi compra, chi assaggia. Ascoltate le urla, gli inviti, le discussioni; anche se non capite il francese, ascoltatele. I suoni, l'insieme di questo momento collettivo, d'un solo luogo che fa parte della vita di molti. Se poi vi capita di passare di lì verso le 14.30/15.00, potrete comprare intere casse di legumi a 1€; legumi magari non bellissimi, ma che per quel prezzo e per le quantità che ti danno è un vero affare! se passate a quell'ora, vedrete i venditori con i sacchetti di plastica davati a file di cassette blu che urlano "Euro Euro" in maniera del tutto anomala e poco comprensibile; vedrete bambini sistemare le cassette, e donne che cercano di urlare più dell'uomo in fronte a loro. Vedrete gente serrata attorno ad una banchetta, e lì ci sarà il broccolo più buono.

A casa nostra, ogni domenica sera la cucina è uno spettacolo di colori. Mille sacchetti sul tavolo, zaini aperti e borse di stoffa strabordanti di frutta e verdura. La pentola sul fuoco che già ribolle, teglie imburrate e pelapatate pronti all'uso. Mi piace dover sistemare piatti e stoviglie per far spazio ai cesti di verdura nuovamente pieni, curare l'uva appena comprata, parlare di come cucineresti quella verdura o quell'altra, passare vicino al fornello, assaggiare la zuppa e aggiungere una spezia... Mi piace condividere questo momento della settimana, questa sorta di usanza.

Ecco perchè oggi vi posto questaricetta, totalemente al naturale e per i freddi che arrivano: zuppa di cipolle by Arny, l'amico cambusiere della mia mamma, che me l'ha mandata per mail. La ricetta è sua, e ve la posto copiata paripari; ve la consiglio, che è propriiiii buona!
NB- invece che 30 minuti io l'ho fatta andare quasi un'ora, così che le cipolle venissero belle morbide (vi consiglio di tagliarle comunque fini!).

INGREDIENTI
cipolle dorate - 500 grammi
burro-50 grammi
olio d’oliv-4 cucchiai
zucchero- 1 cucchiaio
farina-30 grammi
brodo -1,5 litri
sale e pepe- q.b.

per la gratinatura: fette di fontina, fette di pane tostato, grana, burro

dosi per 4 persone - tempo stimato 1h30


PREPARAZIONE
Mondare le cipolle tagliarle ad anelli. Porle poi in un tegame con 50 g di burro e 4 cucchiai d’olio e un cucchiaino di zucchero a fuoco moderato perché sudino senza prendere colore, e fare molta attenzione a non farle bruciare. Quando cominceranno a divenire leggermente bionde, spolverare con la farina, mediante un colino, mescolando con cura per qualche minuto. Se si vuole a questo punto si può inserire un bicchiere di vino rosso da sfumare. Aggiungere il brodo ( anche di dado) e lasciare cuocere per almeno 40 minuti a fuoco moderato.

Quando la zuppa sarà cotta, aggiustare di sale di pepe e versare il tutto in quattro ciotole da forno; sul fondo mettere un po’ di zuppa, al centro le fette di pano tostato con sopra la fontina , poi ancora zuppa ed infine ricoprire con abbondante parmigiano grattugiato e noce di burro. Porre quindi i 4 contenitori nel forno preriscaldato a 250°C per il tempo necessario affinché si formi una crosticina dorata sulla superficie della zuppa ( bastano 5 minuti).
Servire la zuppa gratinata caldissima.


Io non la volta scorsa non ho fatto la gratiatura, ma è venuta comunque buonissima. .-D Ho fatto però dei crostini d'accompagnamento (vedi foto): ho preso del pane un po' vecchio e l'ho tagliato a fette. L'ho imburrato e messo in forno per 5 minuti scarsi. Ho cosparso con formaggio grattato, salato, pepato ed ho messo a grigliare fino a che non era bello croccante. Pocciato nella zuppa è la fine del mondo, credetemi! E' buona anche il giorno dopo, scaldata a dovere!

15 novembre 2009

Pomeriggi autunnali e datteri farciti

L'autunno alla fine mi piace! Mi piace proprio. Quest'aria frizzantina, umidina, fredda. Mi piacciono i colori, l'ambiente, la gente vestita pesante, l'atmosfera che nei pomeriggi tranquilli si forma in casa. Mi piace la mia casa, ecco il punto. Mi piace che ora in cucina ci siano appese arance, agli e foglie, che con la luce calda della lampadina fanno sembrare la nostra cucina come un caldo rifugio, mentre dalla porta finestra si vede il mondo fuori, infreddolito, sotto i nuvoloni della città. Mi piace potermi mettere in salotto, davanti alle finestre grandissime, su una delle nostre mille poltrone, con un disco di Bob Dylan che gira stanco, mentre sorseggio l'ultimo tè che qualcuno ha portato. Mi piace poter condividere queste emozioni con i miei coinquilini.
Oggi mi sono dedicata al tutto e al nulla: mi sono svegliata tardi, ho sistemato la casa e ho bevuto molto tè, di quelli buoni, caldi ed avvolgenti. Ho scritto lettere, letto un po' d'un libro, mangiato biscotti e disegnato.

Mi sono trascinata tra la camera, il soggiorno e la cucina con aria stanca, senza un motivo, finchè non ho avuto un'illuminazione su una cosina da cucinare, una cosina perfetta a mio parere per la raccolta di Dida, nata per il suo Bloggerversario!


Ho deciso che avrei presentato proprio questa dopo aver visto camille e Aurelien assaggiarli, in cucina, mentre finivo di preparare gli altri... Vanno serviti rigorosamente con il caffè aromatizzato (qui trovate come farlo). A voi...


INGREDIENTI
PER I DATTERI
20ina di datteri
3 cucchiaini di mascarpone
1 cucchiaino di cannella
3 cucchiai di zucchero di canna
1/2 bicchiere di acqua
1 pizzico di pepe
PER IL SUCCO
40 ina di chicchi d'uva rossa
3 chiodi di garofano
2 grani di cardamomo
1 mandarino
un pizzico di pepe

PREPARAZIONE
DATTERI - Snocciolate i datteri, incidendoli con un coltello appuntito nel senso della lunghezza. In una ciotola mischiate il mascarpone, il pepe, la cannella e un pizzico di zucchero, per poi riempire un dattero alla volta con mezzo cucchiaino scarso di comporso, facendo attenzione che non strabordi troppo.
Prendete una pentola antiaderente e mettetela sul fuoco basso, versatevi lo zucchero e mettetevi i datteri con la farcitura verso l'alto; quando il composto si addensa, aggiungete l'acqua e agitate piano, facendo attenzione a non far capovolgere i dolcetti. fateli caramellare appena, aiutandovi con le dita attente a non scottarvi muoveteli per tirar su un po' di zucchero, e poi posateli su un foglio di carta stagnola inumidito sotto l'acqua. Fate raffreddare, e poi posateli su un piattino.
SALSA - Schiacciate l'uva io l'ho fatto a mano, eheh, sennò trovate 2 bicchieri ad incastro e aiutatevi con quelli. Mettete nella pentola dei datteri tutta la pappetta, aggiungete i chiodi di garofano, il pepe e il cardamomo aperto, e portate ad ebbolizione. A questo punto, con una forchetta, praticate dei fori in un'arancia/mandarino e spremete, facendo uscire del succo, che aggiungete all'uva. Fate cuocere 2 minuti e poi scolate. Prima di servire, fate intiepidire.


COME SI MANGIA e PERCHE' PARTECIPO CON QUESTA RICETTA
Queste 2 spiegazioni le ho messe assieme perchè tendono a sovrapporsi: per mangiare questi datteri dovete prenderli con delicatezza tra il pollice e l'indice (o il medio), avvicinarli al succo e farli roteare un po' in questo, così che si inumidiscano un po'. Con l'aiuto dell'altra mano, portateli alla bocca senza far sgocciolare, mordendolo a metà, così da gustare anche la consistenza di questi: croccanti, morbidi, tiepidi e freschi al contempo.
Un "mhmmmm" è normale esca dalle vostre labbra!
Ora, se siete in 2 con il vostro compare o la compare è facile che l'altro tenterà di aiutarvi vedendovi in difficoltà, e al contempo soddisfatti dal dolcetto: approfittatene. Alternate un dolcetto a qualche chiacchera e ad un goccio di caffè, tiepido mi raccomando!!
PS: prova effettuata su una delle 2 coppie a casa mia. Risultato: ottimo!

Spero che questa ricettuzza possa piacere anche a voi. L'unica cosa che consiglio è di non strafare con la mascarpone, perchè rischiate di renderli nauseanti dal secondo in poi sennò (a mio parere: Camille ne ha ingurgitati 6 di seguito senza dare segni di cedimento strutturale...mah!). Se qualcuno la provasse, mi faccia sapere come va ;-P!
Bacioniiii a tutti

14 novembre 2009

Mi serve il vostro aiuto!

Ho troppe cose da dire, da raccontare, da condividere, e troppo poco tempo a volte, ahimè!
Iniziamo allora con ordine, eheh!

La raccolta "Au pif" sì è conclusa, con ahimè pochi partecipanti -6. Ho cannato qualche cosa, uffi, forse l'argomento non piaceva, sgnef :-( Sono un po' dispiaciuta, ma me ne farò una ragione e mi preparo per la prossima, già! Quanto prima farò un file magari, con tutte le ricette, oppure non so. Avete qualche idea? Si accettano consigli!!

II annuncio: da lunedì però ho deciso vita nuova: mi impegnerò per
  • andare a fare tutti i giorni sport
  • riprendere la dieta
  • aggiornare il blog regolarmentissimamente :-P
  • studiare per laurearmi a dicembre 2010, così da partire per NY senza l'anima pesante!
questi sono i miei propositi, e sono determinata a portarli avanti al meglio, yeheee! E voi sarete i miei controllori, ihih, così non desisto :-P ghgh

Oggi sono di buon umore; si nota? Ieri sera, a casa di 2 amiche, abbaimo fatto un pigiama party, con film e dorita in 4 in un matrimoniale; era dalle medie che non lo facevo! La schiena ne ha risentito, causa buco tra i letti (che pian piano si allargava sempre più, inesorabilmente...), ma chissenefrega?? E' stato molto divertente, e ci siamo intrattenute a guardare il famigerato film Julie&Julia, che io avevo già visto 3 volte XD!
Ho 2 cosine da dire su questo film, che in generale mi è piaciuto tantissimissimo! Meryl Streep è decisamente geniale, senza paragone, e quindi non aggiungo altro. L'altra attrice non mi è piaciuta; non so se era il ruolo, l'interpretazione o che, ma ho fatto fatica a volte a seguirla. Sembrava una bambina, in preda a questo fanatismo senza controllo, per il quale ogni cosa sembrava essere a causa di/grazie a Julia. Mi ha dato proprio una brutta sensazione. Sorvoliamo sul fatto che mi sarebbe piaciuto vedere un po' di più la "vita da foodblogger", la nostra insomma, ma che non è una grava mancanza alla fine... Il film l'ho adorato insomma, in generale si merita 2 pollici ben alzati! :-) eheh

Volevo, oltre al mio pregiato commento, rendervi partecipe di 2 bellissime iniziative alle quli ho deciso di partecipare:


Lo scambio di Natale, organizzato da Daniela

&

al gioco de "La Danza delle scatole di latta", organizzato da l'altra Daniela (è il nome che porta le belle idee?)


Penso che sarà una cosa che mi piacerà proprio fare... dovrò prendermi tempo, ed ultimamente non è che proprio abbondi, ma ho voglia di trasmettere un pezzettino di me, di quello che vivo, del luogo nel quale sono a qualcun'altro, così... E anche se all'inizio ero titubante, ora mi son decisa, e son felicissima! Già penso a cosa mettere dentro, eheh!

* * *Giustifica

Ad ogni modo,
ecco dove ho bisogno di voi, mie cuoche! Come sapete mi sono data alla Besciamella :-D ormai è mia, la domo e la riproduco all'infinito!! Infatti ho pensato questa sera di fare l'indivia al forno, avvolta nel prosciutto, con la besciamella. C'ho provato. L'ho passata in pentola, con il burro, e poi trippitrippi ho fatto tutto il resto.
Non mi è piaciuta nulla; alla mia ospite molto!
Ora, era davvero amara, non si combinava per nulla, sono rimasta davvero insoddisfatta! Errare è umano, ok, ma accidenti, siccome perseverare è diabiolico, dove ho sbagliato? Che sia l'indivia che non mi piace proprio? Dovevo cuocerla prima a vapore? Condirla un po' dentro, aprendo le foglie? Che dovevooo fareee?? Aiutatemi voi...
Si accetano tutti i tipi di consigli, davvero!! Come posso rimediare per non rinunciare al gratin all'indivia (del quale domani posto ad ogni modo foto e ricettina)?

Per ricompensarvi in anticipo, perchè so che mi sarete utilissime, vi lascio con una bellissima frase di Benigni, divertente e pungente al contempo, che fa ridere e riflettere, e che non mi levo più dalla testa da quando ho sentito:

Morire non mi piace per niente. È l'ultima cosa che farò in vita mia.

Grazie in anticipo a tutteeeee!!

9 novembre 2009

Bruxelles: cavolini, riso, pancetta e fantasia!

Partie en française en bas

Ebbene sì, mi sono convertita al blog in doppia lingua... O meglio: ci provo! A scrivere il francese sono una chiavica, ma è giusto che anche gli amici e il parentame francese possa seguirmi senza mandarmi messaggi minatori su FB perchè non capisce :-P eheh!

Dunque... una cosa che adoro di quando cambio città non è tanto vedere o assaggiare cibi diversi, (anche perchè diciamocelo, alla fine gli ingredienti gira e rigira son sempre quelli, no?) ma è notare come cambiano gli abbinamenti, il modo di unire e mischiare i medesimi ingredienti che abbiamo noi, creando così piatti a noi "estranei".
Da quando vivo qui a Bruxelles, con altre 6 persone, mi sono accorta di quante cose mi sono persa per timore di mischiare e di fare il così detto pastone: qui ogni uno ha un po' di tradizioni sue, che si porta dietro e che condivide con gli altri, quando magari si cucina in compagnia.
Io qui ho scoperto i cavolini di bruxelles, che ho dovuto mangiare sennò non potevo assolutamente tornare a casa :-) non mi hanno mai ispirato, nonostante io di norma assaggi tutto o mangi ogni cosa (e poi adoro il cavolo, il cavolfiore, il broccolo...tutta quella famiglia lì), ma devo dire che hanno un sapore buonissimo! Questa ricettina è quella che mi è stata proposta un mese fa per assaggiarli (con un tipo di orzo strano), e che io ho rifatto una settimana fa e anche questa sera (con il riso), perchè è relativamewnte veloce, buona, completa e semplice... come tutti i pasti che facciamo qui :-P Le foto non rendono, lo so, e in verità la prima volta non ho usato nemmeno il riso, ma un "grano" simile, del quale non ricordo il nome! Le foto risalgono a quella volta.

INGREDIENTI
2 manciate abbondanti di cavolini di bruxelles
4 pugni di riso (o di orzo in mancanza d'altro)
1 scatola di pancetta
panna da cucina
1/4 di bicchiere di latte
5 noci
un pezzetto di burro
noce moscata

dosi per 2 persone - tempo totale stimato: 40 minuti

PROCEDIMENTO
In una pentola portate a bollore dell'acqua salata, e fateci cuocere i cavolini (a cottura ultimata, si infilzano facilemnte con una forchetta). Quando sono pronti, levateli dall'acqua con una schimarola (è italiano?) e fate bollire nuovamente; gettateci il riso e fate cuocere come indicato sulla confezione. In una pentola a parte fate ben dorare la pancetta, e preparate intanto in un bicchere un liquidino composto da latte e panna nella medesima dose (qui io uso la creme fraiche). Scolate l'orzo, e nella pentola ancora calda gettate i cavolini, un pezzetto di burro, il riso, le noci sgusciate e la pancetta; rimettete sul fuoco dolce, pepate e salate all'occorrenza, aggiungendo a piacere noce moscata e cumino. Versatevi la panna e il latte, e mescolate bene.

Non so voi, ma io un miscuglio del genere non l'avevo mai mangiato, visto o fatto prima ad ora., e anzi, penso che in precedenza mi sarei anche un po' bloccata davanti a questo. Ma non lasciatevi intimorire dall'aspetto: è buono da far paura quasi :-P e per le serate invernali è ottimo, perchè è consistente ma al contempo caldo e coccoloso! Io ho dovuto convertirmici :-D

CUOCO HARDCORE: mentre la scrivo, un pensiero va a te... se ci levi la pancetta e magari ci metti dei pezzetti di formaggio saporito (tipo grana, o pecorino) mi sa che vengon buonissimi comunque! Fammi sapere ;-P

Con questa ricetta ho deciso di provare a partecipare alla bellissima raccolta di Ciccia Pasticcia:


* * *

FRANçAISE: En effet si je commonce à ecrire un peut en française ca peut etre un bonne idée; excusex moi tout au debout pour les erreurs en grammaire: si vous avez envie de me corriger pour moi ça c'erait trop cool! Donc, un petit chose que j'adore quand je voayage, c'est voire comme avec les memes ingredients on arrive à faire des trucs trop differents, que quand tu les à dans ton assiete tu pense "Je n'y avais jamais pensée!"; apres tu va le gouter, et en effet c'est super bon! Cette chose ça passe ici a Bruxelles, comme cça passè à Annonay chez ma chere famille française il y à 4 ans. Ici on est en 7 à la maison, 7 personne qui sont née et grandi dans des lieux tres differents, avec un differente coulture de nourriture, et qui vont utilizée ça dans les façon les plus differentes! et ça j'adore! La premiere fois que j'ai goutè le chou de Brussels c'été il y à 1 moins, pas plus, parce que Camille avait cousine pour tout le monde, et donc.. J'ai adorè, aussi si c'ete ma premiere fois! La recette c'est cette ici que j'ai postè, et maintentant je vais la faire souvent :-) trop bon!
Si quelque personne francaise veut t'il l'esseye, je vais voire si j'arrive la traduire :-P mais maintenant j'ai pas trop le temps, desolèèèè!!

7 novembre 2009

Il caffè: ad ogni uno il suo - Caffè aromatizzato

Se qualcuno mi criticherà per questo post, lo capisco :-P
Il caffè è il caffè: moka, fuoco lento, niente sapone, buon caffè macinato, magari anche senza zucchero, così mantiene il suo sapore.

Eppure l'altra mattina, in cucina, eravamo in 4 a fare colazione.
4 persone, ed ogni una con un caffè diverso: Alex con la moca, Phil con il caffè turco, io con l'aromatizzato, Cri con l'americano.
Non so perchè, ma in quel omento mi sono come resa conto che alla fine forse non esiste davvero un solo modo giusto di bere il caffè: ogni uno ha il suo, lo fa un po' come gli piace, come sa di berlo volentieri. Mi sono sempre un po' ostinata a considerare la moka come sacra, ma ora mi rendo conto che forse non è proprio così.

Vi posto qui la ricettina del caffè aromatizzato, sperando di iniziare a farmi perdonare per la latitanza che in queste 2 settimane mi ha un po' contraddistinto. Scusate delle poche occhiate ai vostri blog e delle mie risposte rare ai vostri gentilissimi commenti, apprezzo sempre, davvero, anche se a volte sparisco per qualche dì :-)

Caffè aromatizzato
NB - io ho usato la macchinetta per il caffè americano, con i filtri.

4 cucchiai colmi di caffè
5 grani di cardamomo da rompere con i denti e aprire per bene
1 cucchiaino da caffè raso di cannella
1 cucchiaino di cumino
facoltativo: un po' di peperoncino

Mischiare il tutto, anche già nel filtro, e accendere la macchinetta. Gustare tiepido, non bollente!

Francamente mi è piaciuto proprio; l'aggiunta del peperoncino è una chicca di gusto, ma lo rende poco adatto per la mattina a parer mio. Buonissimo anche macchiato con del latte, io vi consiglio di gustarlo così, senza zuccherarlo.
Nei prossimi giorni ho tantissime cose da scrivere, quindi vi riempio di post (o per lo meno, così vorrei...)! Un abbraccione a tutti, vi penso :-)

27 ottobre 2009

Parenti divertenti! - ...e l mio primo premio

Sono stufa del binomio "parenti-serpenti": sarà che son ancora considerata piccina e le magagne delle mie famiglie non mi vengono spiegate tutte, sarà che sono la prima nipote un po' di tutti, e quindi ho avuto una storia un po' con ogni uno, sarà che a me le cene di natale, le riunioni di famiglia piacciono un sacco, sarà che voglio bene ad ogni uno dei componenti della mia famiglia perchè sono tutti divertenti e al contempo particolari... Saranno tutte queste cose, ma a me piace avere gente della mia famiglia che viene a trovarmi.

Con Serena la storia è un po' più particolare: di lei so poco o nulla, anche se è mia cugina effettivamente. Conosco il fratello da prima di lei, conosco suo padre ma non so che parentela giusta ci lega; so è dalla parte della nonna paterna. L'ho vista 2 volte: una ad una cuginatio invernale di almeno 4 anni fa (prossimamente magari vi spiego cos'è :-P) e l'altra al mitico matrimonio del mio zione mega simpatico e di quell'anima bellissima che è la donna che se l'è pigliato -bella coppia loro!-; ci ho parlato poco alla fine di persona.
Però non so come mai è una ragazza, una parente, che in me ha sempre sucitato una gran curiosità. Vive a Oslo ormai da 7 anni (+ o -), ha un ragazzo norvegese, lavora in ambito grafico, ha uno stile di disegno che mi fa impazzire, mi piace come ragiona, cosa pensa, come prende le cose anche se non posso esattamente dire di conoscerla.
Beh, proprio lei domenica è venuta a trovarmi! Ci siamo trovate all'1.30 in Grand Place a Brussesl (appuntamento al quale sono arrivata ben1h prima, avendo completamente ignorato il cambio dellora), visto che passava da qui per l'ultima tappa del suo viaggetto itinerante "prevacandedinatale". Ero agitata, da matti, non so come mai; agitata, eccitata e curiosa, perchè c'avrei finalmentre potuto trascorrere un po' di tempo assieme.
E' arrivata con l'amico di Ancona (sua città d'origine), Gabriele, un tipo con dei bellissimi occhiali e davvero simpatico! Abbiamo passato un bellissimo pomeriggio assieme, per concederci infine una zuppa casalinga di legumi con pane rustico.
Mi ha anche portato 2 regalini: 2 bellissimi disegni suoi incorniciati di bianco (di uno in particolare mi sono innamorata!!), da appendere nella mia camera per riempirla un po', e una molletta con un fiore rosso in lana cotta, che è da 3 giorni che metto sempre!

Insomma, a me avere i parenti per casa piace, perchè tanto è sempre una scoperta!


* * *


Volevo ora ringraziare brevemente MariaCristina per avermi assegnato questo premio:

E' il mio primo, e ne sono davvero onorata, grazieee!!
Io lo dovrei innoltrare ad altri 10 bloggers, che faranno la medesima cosa e così via; io però sarei quasi più tantata di non trasmetterlo, ma di lasciare che chi ha voglia di prenderlo o di darlo possa farlo liberamente :-D! Spero nessuno se la prenda... mi piacciono però questi giochini, eheh!
Grazie Meryyyy *_*!

4 ricette con gli speculous, per il compleanno di Aurelién

L'altro ieri Aurelién, il ragazzo di Camille, ho compiuto 31 anni. E' una persona semplice e simpatica, solare e timido allo stesso tempo! abbiamo deciso di fare una mega festa, perchè se lo merita, e perchè è tradizione! Lui adora i dolci, e in Belgio gli Speculuos sono il dolcetti tipici (assieme ai Gaufre): ecco perchè con Camille abbiamo pensato di fare tutto in quest stile, usando come ingrediente principale proprio questo biscotto :-D! Questa volta vi posto un numero immenso di ricette, che spero vi piacciano. L'ambiente qui era talmente bello, e ci siamo talmente divertite e son talmente facili e buoni questi dolci, che tutti in massa subito mi sembra un modo per rendervi un po' più vicini e partecipi a quello cha facciamo :-)!

N.d.r. - la ricetta delle pizzette non c'è ;-P ma quelle ce la fate anche senza l'aiutinoooo

* BISCOTTI RIPIENI CON MASCARPONE E NUTELLA *
La ricetta mi è stata ispirata da Elel, con il suo post di biscotti... Ci penso su da un po', e questa festicciola è stata l'occasione per provarli, con qualche modifica qui e lì... Sono molto buoni, forse non più degli originali, ma fanno la loro figura :-) grazie Elel!!
INGREDIENTI
40 speculous
mascarpone (1/4 d'un barattolo grande, metà scarso d'un piccolo)
un chicchiaio da caffè abbondante di nutella
una ciotola con caffè e latte, o sennò di latte e cacao (per pocciare i biscotti)
un cucchiaio di zucchero
scagliette di cioccolato (facoltativo)
farina di cocco per rotolarli


PREPARAZIONE
Mischiare mascarpone, nutella, scagliette e zucchero in un bicchiere. Spalmare il composto morbido su un biscotto e sormontarlo con un altro; immergere velocemente nel caffè e latte il "panino di biscotti" e rotolatelo nella farina di cocco. fatto così per tutti, adagiateli su un piatto e mettete in frigo.

* TIRAMISù AGLI SPECULOUS *
Classico sempre apprezzato, l'abbiam fatto ad occhio, ma sembra davvero buono! Una fatica indescrivibile per montare a neve i bianchi, ma ora ho un braccio che un qualsiasi tennista mi invidierebbe! L'hanno fatto fuori in un battibaleno, anche se parte di questo mi è finito sui vestiti causa accenno di battaglia con il tiramisù... Sarebbe stato uno sporeco immenso!!
INGREDIENTI
2 pachetti di speculous
ciotola con caffè (oppure cacao e latte)
1 barattolo piccolo di mascarpone
4 uova
3 cucchiaioni da minestra di zucchero
cacao in scagliette per decorare


PROCEDIMENTO
Prenete una teglia, inzuppate uno ad uno i biscotti e "foderate" il fondo e le pareti di questa. In una ciotola montate i bianchi, ed in un'altra mischiate i gialli e lo zucchero. Mescolate questi ultimi fino a formare una crema, alla quale aggiungete il mascarpone; mescolate per uniformare. Aggiungete ora i bianchi montati con un mestolo di legno, delicatamente. versate un terzo del composto sui biscotti, e fate un secondo strato con questi. Procedete fino a che non finite la crema, che dev'essere l'ultimo strato. decorate con il cioccolato e mettete in frigo fino al momento di servire!

* TORTA DI SPECULOS AL LIMONE *
La ricetta è presa da internet, da qui precisamente. Ve la traduco pari pari. Le opinioni su questo dolce sono discordanti: chi lo ha amato, chi ha storto il naso, chi c'è rimasto indifferente... A voi il giudizio quindi!
INGREDIENTI
250 g di speculos
80 g di burro
1 barattolo di latte concentrato
succo di 3 limoni
2 uova


PROCEDIMENTO
Scogliere il burro a bagno maria; nel frattempo, spezzettate i biscotti in una ciotola prima grossolanamente a mano, poi con l'aiuto di un bicchiere per ridurli in briciole fini. Mescolate il burro ai biscotti, e create in una tortiera uno strato uniforme (una base) premendo bene con le mani per compattare; mettete al fresco. In una ciotola mescolate le uova e il latte; aggiungete poco a poco il succo di limoni e continuate a mescolare, mentre il composto diventa più denso. Accendete il forno a 180°. Versate quindi il composto sulla base che avete fatto prima, e infornate per una 30ina di minuti. Fate raffreddare completamente prima di servire.

* TORTA DI SPECULOS AL CIOCCOLATO *
Questa era proprio buona :-P! Semplice come la precedente, l'abbiamo presa da qui e ci abbiamo aggiunto le noci. Ve la consiglio proprio...
INGREDIENTI
250 g di speculos
80 g di burro
200 g di cioccolato
2 uova + 3 bianchi
30 g di panna fresca/latte
20 g di latte condensato
1/2 cucchiai da zuppa di farina


PROCEDIMENTO
Accendete il forno a 180°. Per la base, procedere con i biscotti e il burro come per la ricetta sopra, ma invece che far riposare al fresco, infornate per 10 minuti. Intanto fate fondere a bagnomaria il cioccolato, e mescolate poi questo in una ciotola con le uova, il latte, la crema e la farina (il restante degli ingredienti). Versate il composto sulla base cotta, e cuocete per una 50ina di minuti, verificando che sia cotta valutando la consistenza del centro della torta. Servire tiepidina o fredda.

Ecco qui le ricettuzze, che ve ne pare? Concedetemi gli errori, ma l'ora non mi aiuta per nulla, eheh! Volevo precisare una cosa: se non vi quadra la maniera in cui ho scritto "speculos", tra l'altro variando io stessa più volte la maniera di scriverlo, fatemelo sapere: ho cercato qui e lì, ma pere tutte le versioni siano ammesse; possibile? Eheh, il biscotto, però, è sempre quello!

8 ottobre 2009

Fatica, taaanta fatica

E voi direte: chi te lo fa fare?
Ma a me muovermi piace, e se grazie all'università di qui, con 40€ posso avere accesso a tutti i corsi di sport che voglio (tra 45 che mettono a disposizione) io ne son più che felice, e ben venga il provare e il lanciarsi, che tanto non costa nulla!
Certo è che magari a volte, mentre son lì che gambetto, mi chiedo chi me l'ha fatto fare, no?
Ieri 1h di gag e poi tiro con l'arco; oggi 1h di gag e 1h di capoeira; domani 1h di gag,1h30 di capoeira e 1h di danza orientale... arrivo cotta, ma felice!
Il che è quindi un sentimento contrastante!
Poi, svegliarsi per 3 volte alla settimana alle 6h30 causa lezioni è tremendo: non lo facevo più dalle superiori.

...spero di reggere!

5 ottobre 2009

Non va bene

Una delle mie migliori amiche si sposa, e la cosa mi manda in semi crisi; adoro i blog che parlano di famiglia e di educazione dei figli, perchè non si sa mai; leggo di convivenze nate dal nulla e di vita quotidiana, facendomi qualche bella risatina anche; vorrei saper cucinare meglio invece che dare esami di Scienza Politica (pauuura!), perchè così potrò fare la casalinga incompresa; giro sul sito dell'Ikea, e immagino casa mia, in provenza, con il giardino... che prenderasi per tempo non fa mai male; leggo di piante da giardini, frutti e verdure di stagione per l'orto che vorrei.

Cosa cavolo ho nel cervello ultimamente?
Scimmie urlatrici?

PS: e mi sta balenando in testa l'idea d'una raccolta; mah...

4 ottobre 2009

Brioches alle cime di rapa... e profumo di biancheria pulita!

Sono tornata questa mattina alle 6-6.30 dalla Nuit banche di Bruxelles; erano anni che non facevo così tardi... anzi, penso di non averlo mai fatto! Un sacco di gente, esposizioni e insallazioni, palchi in giro per la città e centri commerciali trasformati in disco techno. Da fare, da provare, da vedere! appena arrivate ci ha accolte uno scrittore, a capo d'un insattazione alla fermata della metro Park vedi foto; ci ha dato una penna e un foglio, chiedendoci di scrivere qualche cosa, iniziando con la frase "Lasciami metterti a nudo"; potevamo scrivere in ogni lingua, in ogni modo; molto particolare e coinvolgente per iiniziare la serata! Il freddo non ci ha ucciso, ma ci ha molto piegato, questo c'è da dirlo! Abbiamo resistito non so come alla notte bruxellese e al suo vento polare! Abbiamo tentato di scaldarci con del Reggae, in palchi piazzati ben all'aperto; inutile dire che abbiamo dovuto ripiegare sui centri commerciali, facendoci forza e improvvisando maldestri balli moderni. Fatto è che siamo ancora vive, anche grazie alle calze 100 denari comprate lo stesso pomeriggio perchè "non si sa mai che freddo viene"!
NB: abbiamo trovato anche le calze 180 den; ma esistono? Sono felpatine all'interno, una cosa stranissima e meravigliosa al contempo! Peccato siano strette come poche, e bloc
cano il flusso sanguigno: al caldo, con i piedi cianotici. Fico!
Proseguendo... questa mattina mi sono svegliata verso le 13; colazione alla buona, poca volglia di uscire a fare il bucato a causa del freddo ecc! Ok, vabbè, mi motivo e ci vado; 10€ in tasca, vado a quello un po' più caro perchè prende la carta. Balle. Sono rimasta come una scema 20 minuti a tentare di far uscire un gettone, ma nulla. Azzo! Cambio, non prende manco la moneta. Cambio lavanderia, e perdo 5€ per strada; lo sportello della lavatrice è bloccato, il lavaggio parte senza panni. Ne faccio un'altra. Totale: 11€ spesi per un cavolo di lavaggio!
Eppure...
ora la casa profuma di bucato che sembra di essere in una casa di campagna! C'è un profumo di panni puliti che penso fosse da anni che non sentivo così forte. Ed è una bellezza, perchè io adoro questo profumo così intenso!
Dopo queste peripezie, son tornata a casa anche abbastanza contenta; sfoglia nel frigo, cime di rapa lì vicino, mi son data alla cucina! Come ormai tutti sapete, niente bilancia qui a Brux! Ecco perchè tutte le mie ricette sono all'incircamenoquasi; spero comunque vi possan essere di spunto! A voi!


INGREDIENTI
una sfoglia tonda
un mazzo di cime di rapa verdi
qualche uvetta secca
spezie (io ho usato pepe bianco, cumino, erba cipollina -poca- e noce moscata)

Dosi per 6 brioches - tempo totale stimato: 1h/1h30


PREPARAZIONE
Pulite le cime di rapa e fatele cuocere in abbondante acqua salata fino a che non saranno al dente. Scolatele e passatele in una pentola con un po' d'olio, le spezie e l'uvetta e fate rosolare; togliete dal fuoco e fate raffreddare. Accendete il fornoa 200° circa. Tagliate in 6 spicchi la sfoglia e allungatela un po' con il mattarello; fate un taglietto di 1cm nel senso della lunghezza per far sì che la forma a brioches venga meglio. Ponete al centro del triangolo un bel cucchiaio colmo di cime di rapa, arrotolate a forma di brioches e piegate a U; posatele su una placca coperta con carta da forno. spennellate con un po' di latte e un pizzico di sale, per poi infornare fino a che non saranno dorati.


Sono advvero buoni, e si possono consumare anche come stuzzichini o per un pranzo da portar via! Io me li sono fatti da poterli così avere in uni .-D!

* * *

NOTA per la ZONA = io ho calcolato la briochesina come 1 blocchetto e 1/2 di carboidati; abbianta a della carne o a del formaggio, con un bel fruttone al seguito, dovreste esserci dentro per bene :-D

7 settembre 2009

Eccoci qui pronti il primomegasuper riassunto di questi 2 primi giorni a Bruxelles. Inutile dire che mi sono innamorata della città. C'è da dire che la aoro già. mi piace, mi oriento abbastanza bene, mi sembra di avere già le mia abitudini. Per quanto riguarda l'alloggio... beh, abito poco a nord della fermata schumann della metro, 10 minuti a piedi circa. la casa è vecchia, ma molto personale e viva; adoro i miei coinquilini, e la camera non è nemmeno così male come ricordavo Arrivata, in realtà, l'ho trovata così:

ecco, diciamolo, di primo impatto può lasciasr desiderare... ma io me ne sono innamorata forte, eh sì! L'ho pulita, sistemata al meglio, aspitato, spostato, spinto e sormontato, e il risultato, seppur magari non migliore al 100% è stato questo:


Dai, ammettiamolo che è carina, no? Con un aramdio e una lampada made in IKEA l'opera sarà completa. Foto e poster arriveranno con il tempo credo :-D! La casa, come quindi si è capito, mi piace molto: più la vivo più mi sento fortunata. In città c'è un sacco di verde, e un divertente accostamento di nuovo/vecchio che ben presto tenterò di immortalare alla buona!
Cambiando argomento, rimanendo però su Bruxelles, l'altra sera a cena sono stata in un ristorantino Turco/arabo non so bene cosa .-). si trovava su Avenue Stalingraad, zona a nord de la gare du Midi. E' una zona poco consigliata per girarci da soli, ma i colori che ha, i negozi e il resto ti attirano molto. Noi, io ed Anna, siamo rimaste all'inizio, attratte da questo ristorante "LA Colombe", dove si può fumare anche le ChiCha (il narghilè). Abbiamo preso del CousCous, e come inizio ci hanno offerto una zuppa molto speziata e un po' piccante, con pastina, ceci e carne, da mangiare accompagnata ai datteri (che per l'occasione ho imparato a sbucciare con le mani). E' una cosa che loro consumano ora, periodo del ramadam. Sono stati gentilissimi, l'ambiente bello e cordiale, sembrava di essere a casa di qualcuno, ma dove comunque vige ancora il rispetto per certe regole. Insomma, da tornare. Il CousCous era buonissimo, con il pollo, ma era pure tantissimo, e dopo la zuppa è stato davvero difficile mangiarlo tutto: Anna non ce l'ha fatta!

Amo Brux

Sono innamorata!

Questa città è bellissima, i coinquilini sono spettacolari, la mia cameretta è piccola ma mega accogliente e io sono una pasquetta di felicità! Non so quanto potrò cucinare, ma quasi quasi mi porto leiviti dall'italia, che l'ultima volta quelli di qui non funzionavano °_°! Questa sera posto qualche foto, promesso... Giro anche con la macchina a rullino, che non si sa mai, no?
a dopo

Curiosoni fissi