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23 agosto 2011

Sapore di mare, sapore di sale

La mia estate al mare sta trascorrendo fin troppo serenamente. Me la godo, anche a spirito leggero a volte (se non contiamo le volte in cui perdo il sonno pensando al mio futuro; ma questa, è un'altra storia!)... Sto apprezzando il profumo del sale, e la sensazione della sabbia sotto i piedi!

Faccio grandi pedalate, per scoprire i posticini più nascosti, che in macchina non riusciresti a vedere...


...e mi godo grandi panorami color azzurro, una distesa d'acqua salata che si pede alla vista.


Mi riempio gli occhi di colori mai visti, perchè alla fine nessun tramonto è uguale all'altro,


ma cerco di trovare il bello i ogni piccolo particolare, abbassando lo sguardo di tanto in tanto, per vedere quello che ho vicino a me!


Rimango in piedi sulla spiaggia, muovendo le dita per sentire la sabbia che avvolge le radici che dimentico a volte di avere, ma della quali non farei mai a meno!


...e sorrido di quello che ho, di quello che sono, di quel che posso fare e di quel che posso godere. Mi sento così piccola davanti a questa immensità!


Bisognerebbe lamentarsi di meno!

3 agosto 2011

Un gesto conviviale

C'è una cosa che, personalmente, per me è inconcepibile qui negli Usa.

Una cosuccia da nulla, direbbero molti.. Sì, lo direbbero perchè a pensarci bene l'avrei detto anch'io, finchè non l'ho sperimentato sulla mia pelle!

E allora no!! Altro che cosetta da nulla! Qui faccio venir fuori un pandemonio! Fattore culturale, dicono alcuni. Forse è proprio la rappresentazione dello stile di vita degli americani...

Ma bando alle ciance, ecco il punto:

NON esiste una parola, una frase, un detto, un segnale che sostituisca in nostro amato, essenziale, caloroso Buon Appetito!


No, dico davvero! Ora tutti voi mi direte "E, vabbè, vabbuò, che ce voi fa'".
Ma se ci pensate bene, non è mica una cosetta di poco conto.

Immaginate la scena: vi sedete a tavola, con gli altri commensali. I piatti vengono riempiti, e distribuiti pian piano a tutti che non sanno quando iniziare a mangiare! C'è che inizia prima degli altri, chi aspetta, chi vacilla verso la posata, chi ha già finito da 10 minuti!

Esistono sì altri modi per dirlo, ma nessuno ufficiale, nessuno che porta con sè lo stesso significato che ha per noi Buon Appetito.

Che sia lo specchio della cultura americana? probabilmente sì: il mangiare di fretta, il saltare pasti, e il recarsi spesso e volentieri fuori casa per consumarli.

In vero non mi manca la parola in sè, ma il gesto del dare inizio al pasto, tutti assieme. Mi manca lo scambiarsi una parola, ed attendere gli altri. Mi manca il senso del mangiare, della tavola comune.

Non posso certo lamentarmi, perchè la famiglia qui ha davvero poco di americano a tavola, però... però! Alcune volte uno un francesismo, e la gente sorride.
L'effetto non è sicuramente lo stesso.

Dopo due mesi qui, comunque, ancora non c'ho fatto l'abitudine!

2 agosto 2011

Summer Manifesto

Sbirciando qui e lì qualche blog, ecco che cosa ho trovato:


L'idea parte da questo blog, che vi consiglio proprio di girovagare un po'. L'idea mi è piaciuta subito: un manifesto per l'estate, per appuntarsi le cose che si devono assolutamente fare, e che va aggiornato mano a mano.. ah che meraviglia!! allora inizio subito con la coscienza leggera, senza paura di dimenticare nulla.. no? Proviamo!

  1. Fare almeno un album cartaceo con le foto di questa esperienza estiva all'estero
  2. Stilare il programmino per l'anno prossimo (eh sì, è il mio anno libero)
  3. Dedicarmi e concentrarmi un po' sull'inglese, che manca proprio
  4. Spendere di meno, e tenere i soldini da parte... almeno un pochini
  5. Fare almeno un lungo picnic in spiaggia, e stare fino al calar del sole
  6. Conoscere una persona nuovanuova, da sola, del posto
  7. Abbronzarmi un sacco
  8. Fare tantissimi bagni nell'oceano, e vincere la paura del mare aperto
  9. Evitare le scottature
  10. Dire più spesso alle persone care che le amo
  11. Seguire i blog che mi piacciono e aggiornare il mio, entrambi con maggior costanza
  12. Riprendere a cucinare come dico io
  13. Gustarmi gli attimi, tutti
  14. Concentrarmi maggiormente, e cercare di metter costanza nelle cose...
Urca, quanti punti già! Alcuni son proprio poco estivi, ma per me sono importantissimi, quindi sì, ho deciso di metterli, oh là!!

Il blog è mio, e ci faccio quel che dico io, no? :-P

26 luglio 2011

Distinguersi dai propri avi?

Siamo a metà estate, e io già impreco contro il silk-epil!

Qui dove sono, in un magnifico posticino a 2h da NY, in mezzo ai cavalli, ai conigli e ai "bambi" (credo di averli pure messi in ordine di comparsa e di numero, nè!!), tra prati verdi e vigneti, mare e sabbia (nelle mutande!)... trovare un posto dove fare la ceretta è un'impresa!

Lo so, lo so, potevo risparmiarmi un post del genere subito dopo l'ode all'insalata, ma, ehi, evviva l'ampliare i propri orizzonti, no? Detto questo, due settimane fa ho deciso di sfatare ogni dubbio e di nascondere il mio palese lagame con le scimmie, che di giorno in giorno si faceva più evidente!

Ora, chi di voi ha l'odiosa e amata macchinetta strappapeli sa benissimo a cosa mi riferisco quando dico che non è un lavoro facile rendersi donna con una cosina di 10cm! Implica un lavoro notevole prima (mai, e dico MAI depilarsi da bagnate/sudate/umide o che so io: andate di talco, sempre, SEMPRE!), durante (prova tu a non prestare attenzione mentre ti depili, e poi vedi come son venuti via tutti, sì?) e dopo (la gioia del pelo incarnato, del guanto in crine sull'abbronzatura e delle sbadilate di crema...ahaaaa!).

Detto questo, in vero, non ho altro da dire! Era uno sfogo breve e feroce, causato da una situazione instabile.

Vi abbandono con una colonna sonora, che vi aiuterà sicuramente a caricarvi a dovere prima del (inevitabile?) operazione. Nel caso la prima non sia gradita (possibile?!?), vi lascio anche questa: l'ufficiale accompagnamento alla depilazione femminile! Wow!

Io, intanto, domani ripeto il lavoro!

12 giugno 2011

Artisticamente artistico?

Carissimi, vi scrivo dagli stati uniti, direttamente da New York, dove mi troverò fino a settembre!

Sorvoliamo sul demotivante inizio, dovuto alla lingua, al caldo impressionante che mi causa un'ascella pezzata perenne, all'insorgere di buffe (che io ho tolto, durante una passeggiata, senza avere cerotti... Ho dovuto crearne uno di emergenza con la carta ç_ç!!), all'aver rotto ben 2 reggiseni e al fatto di aver speso 40 dollari per 2 shampi, un dentifricio e un pacco di assorbenti...

Detto questo, i primi 5 giorni in questa città sono stati magnifici! Sono qui da poco, e diciamolo pure, non ho visitato altro che la mia via ed il laghetto pringipale di Central Park! :-D Però mi da delle buone vibrazioni, e sono ben motivata a scoprirla ed a godermela fino in fondo!

Tra le cosette che ho fatto, sono passata dal MoMa (proprio passata: entrata 1h, visto 2 video, ed uscita), ed è proprio in merito a quest'esperienza che vorrei parlare: L'ARTE!

Una volta si diceva Impara l'arte e mettila da parte, ma ovviamente non nello stesso ambito... O forse sì? Parlando da igniiiurante in materia, una volta l'arte, qualsiasi essa fosse, passava attraverso la gavetta, studi e pratica in quell'ambito, per poi sfociare (forse) in una carriera artistica. Nella mia breve visita al museo, ho come avuto l'impressione di vuoto, come se quelle persone fossero comuni mortali messi lì, e i loro video caricamenti veloci fatti da qualche cellulare.
Cos'è cambiato? Voglio dire: chi giudica un'opera arte o meno? Chi si prende l'onere di dire che quello scarabocchio (che mia nipote farebbe meglio) è arte, e quell'altro no?

Io non voglio certo giudicare, solo mi pongo la questione, perchè andare per musei non mi fa impazzire, ma al contempo mi piace. Allora mi chiedo: chi sceglie per me? Ed inoltre, vale più il mio giudizio, di comune mortale estraneo al mondo artistico, o del critico?

Pensandoci su, credo che la chiave di volta stia in 2 punti: la prima sensazione e l'epoca di riferimento.
Se guardiamo alcuni quadri impressionistici, seppure molti di noi non sappiano cosa c'è dietro (pensiero, tecnica ecc), abbiamo spesso e volentieri una sensazione immediata. Il quadro ci è bene o male chiaro, il soggetto è visibile e palese, in noi scaturiscono sentimenti quasi subito, che siano piacevoli o meno. Questo, con molte opere moderne, a me non succede...non so a voi! E' come se non avessi sensazioni, se non provassi attrazione o ripugnanza, ma stessi come osservando un semplice muro bianco.
In secondo luogo, vi è poco stacco generazionale: chi di noi ha studiato in maniera approfondita l'arte moderna/contemporanea? Non siamo abituati a vederle sui libri di scuola, a sentirne parlare come magari abbiamo fatto con un Gauguin e altri della combriccola, quindi ci sono effettivamente estranei!

Ora, la mia analisi (fatta male, di fretta e senza fondamento scientifico/statistico/e bla bla) è opinabilissima, certo. Ma allora vi chiedo: PERCHè? Perchè quell'opera e non un'altra? Perchè non mi trasmettono nulla? Perchè io, estraneo, non riesco a godere di queste meraviglie senza un adeguato bagaglio?

AIUTO!! Aiutatemi.. perchè io al Moma ci torno, ma esco in lacrime :-)

PS: ho provato ad affrontare la discussione anche con i miei coinquilini a Bruxelles, ma non ne è uscito un cavolo °_° !

Curiosoni fissi