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22 novembre 2009

Clemenceau e i suoi frutti

Se venite a Bruxelles, una visitina d'obbligo (dal mio punto di vista) dovete farla al mercato di Clemenceau: dal centro metro 2 oppure 6, in direzione Leopold I/Roi Baudouin; scendete alla omonima fermata: Clemenceau, subito dopo la Gare di Midi, e seguite il flusso di gente.
E' un mercato che c'è il venerdì e il sabato, ma durante la domenica raggiunge il suo vero apice! Quando c'arrivate dalla metro sembra piccino: ha un entrata che sarà larga una decina di metri scarsa, con una fila di bancarelle centrali, solitamente di calze, cappelli, mutande, pigiamo per bambini e reggiseni a prezzi irrisori. Tenetevi stretta la borsa davanti, ed innoltratevi piano. Proseguite dritti, tra la folla, osservate i volti. Sulla vostra sinistra, dopo un centinaio di metri, troverete un mini punto ristoro, e dei negozi di pesce. Proseguite dritti, seguendo il capannone che crea una sorta di strettoia, prima di lasciare spazio alle voci alte dei commercianti, alla frutta multicolore, alle ondate di persone che ogni domenica di riversano in quell'enorme mercato di periferia. Girate a sinistra, proseguite a passo lento e guardate la gente: chi vende, chi compra, chi assaggia. Ascoltate le urla, gli inviti, le discussioni; anche se non capite il francese, ascoltatele. I suoni, l'insieme di questo momento collettivo, d'un solo luogo che fa parte della vita di molti. Se poi vi capita di passare di lì verso le 14.30/15.00, potrete comprare intere casse di legumi a 1€; legumi magari non bellissimi, ma che per quel prezzo e per le quantità che ti danno è un vero affare! se passate a quell'ora, vedrete i venditori con i sacchetti di plastica davati a file di cassette blu che urlano "Euro Euro" in maniera del tutto anomala e poco comprensibile; vedrete bambini sistemare le cassette, e donne che cercano di urlare più dell'uomo in fronte a loro. Vedrete gente serrata attorno ad una banchetta, e lì ci sarà il broccolo più buono.

A casa nostra, ogni domenica sera la cucina è uno spettacolo di colori. Mille sacchetti sul tavolo, zaini aperti e borse di stoffa strabordanti di frutta e verdura. La pentola sul fuoco che già ribolle, teglie imburrate e pelapatate pronti all'uso. Mi piace dover sistemare piatti e stoviglie per far spazio ai cesti di verdura nuovamente pieni, curare l'uva appena comprata, parlare di come cucineresti quella verdura o quell'altra, passare vicino al fornello, assaggiare la zuppa e aggiungere una spezia... Mi piace condividere questo momento della settimana, questa sorta di usanza.

Ecco perchè oggi vi posto questaricetta, totalemente al naturale e per i freddi che arrivano: zuppa di cipolle by Arny, l'amico cambusiere della mia mamma, che me l'ha mandata per mail. La ricetta è sua, e ve la posto copiata paripari; ve la consiglio, che è propriiiii buona!
NB- invece che 30 minuti io l'ho fatta andare quasi un'ora, così che le cipolle venissero belle morbide (vi consiglio di tagliarle comunque fini!).

INGREDIENTI
cipolle dorate - 500 grammi
burro-50 grammi
olio d’oliv-4 cucchiai
zucchero- 1 cucchiaio
farina-30 grammi
brodo -1,5 litri
sale e pepe- q.b.

per la gratinatura: fette di fontina, fette di pane tostato, grana, burro

dosi per 4 persone - tempo stimato 1h30


PREPARAZIONE
Mondare le cipolle tagliarle ad anelli. Porle poi in un tegame con 50 g di burro e 4 cucchiai d’olio e un cucchiaino di zucchero a fuoco moderato perché sudino senza prendere colore, e fare molta attenzione a non farle bruciare. Quando cominceranno a divenire leggermente bionde, spolverare con la farina, mediante un colino, mescolando con cura per qualche minuto. Se si vuole a questo punto si può inserire un bicchiere di vino rosso da sfumare. Aggiungere il brodo ( anche di dado) e lasciare cuocere per almeno 40 minuti a fuoco moderato.

Quando la zuppa sarà cotta, aggiustare di sale di pepe e versare il tutto in quattro ciotole da forno; sul fondo mettere un po’ di zuppa, al centro le fette di pano tostato con sopra la fontina , poi ancora zuppa ed infine ricoprire con abbondante parmigiano grattugiato e noce di burro. Porre quindi i 4 contenitori nel forno preriscaldato a 250°C per il tempo necessario affinché si formi una crosticina dorata sulla superficie della zuppa ( bastano 5 minuti).
Servire la zuppa gratinata caldissima.


Io non la volta scorsa non ho fatto la gratiatura, ma è venuta comunque buonissima. .-D Ho fatto però dei crostini d'accompagnamento (vedi foto): ho preso del pane un po' vecchio e l'ho tagliato a fette. L'ho imburrato e messo in forno per 5 minuti scarsi. Ho cosparso con formaggio grattato, salato, pepato ed ho messo a grigliare fino a che non era bello croccante. Pocciato nella zuppa è la fine del mondo, credetemi! E' buona anche il giorno dopo, scaldata a dovere!

22 ottobre 2009

La zuppa estiva al pomodoro che scalda l'anima

Comincia il freddo direi, qui a Brussesl non perdona! E siccome qui a casa siamo tutti sani e amiamo le verdure, mi sono data alle zuppe, così per cena ne abbiamo un bel po'!
Qui a casa le zuppe sono la manna: ci scaldano l'anima, sono buone e veloci, saporite e semplici, sane e conviviali! Inoltre avevamo un po' di pane vecchio che ho prontamente ridotto in crostini da inzuppare, così son tutti contenti!
Oggi ho fatto quella la zuppa di pomodori, per 2 buonissimi motivi: 1.visto che stavano andando al becco, non mi pareva il caso di tenerli lì e gettarli domani 2. ho un mal di pancia da far paura!: il ciclo non mi ha mai steso così, signore mie, e arranco tra una stanza e l'altra; volevo quindi qualche cosa di caldo e leggero che mi facesse compagnia sotto il piumino. Lo so che non è il periodo da pomodori, Camille mi ha già rimporverato facendomelo notare... scusate, erano in offerta, eccheccavolo!
Ad ogni modo è davvero facile, e molto buona! Con un pizzico di origano o erbetta cipollina regala calore ad ogni cucchiaiata!

INGREDIENTI
8 pomodi
2 patate medie
1 cipolla
2 cucchiai di zucchero
sale e pepe
erbette varie (origano, erba cipollina, peperoncino...)

Dosi per 6/7 ciotole - tempo totale stimato 30 min + 1h

PREPARAZIONE
Tagliere le patate patate precedentemente pelate e farle cuocere in acqua bollente. Intanto tagliare i pomodori in ottavi, e tritare la cipolla. mettere le patate cotte da parte. In una pentola alta versare olio e cipolle, far soffriggere un po' e versare i pomodori; aggiungete le patate cotte e passate con il minipimer (si dice così?). Aggiungere lo zucchero per correggere l'acidità, poco alla volta, secondo il risultato ottenuto, ed in seguito le varie spezie. Lasciare cuocere a fuoco lento il più possibile, così che si asciughi un po'; io l'ho fatta andare 1h30/2, visto che ero a casa!


Tiepidina è una meraviglia, anche da tirare su con il pane tiepido da forno! Qui ne sono già andate 3 ciotole, ed ho finito di cuocerla 3/4 d'ora fa :-).

...e mentre finisco questo post, suona la parte finale de "L'estate" di Vivaldi, che se na va, come il caldo, il sole e i pomodori.

Curiosoni fissi