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29 luglio 2011

Ci vuole pazienza...

volevo scrivere un post un po' più complesso, ma ho i temi stretti, e quindi mi limito ad abbandonarvi con una ricettina rivalezione di quest'estate! Chiedo venia, abbiate pazienza, sùsù .-)

* * *

Ultimamente sto davvero ritrovando la passione per la cucina. Ci perdo tempo, mi piace vedere il dolce lievitare in forno, capire dalla consistenza dell'impasto se manca qualche cosa. Mi auto-coccolo insomma!

Sto sfornando quantità assurde di CupCakes, quelle cosine simili ai Muffins (magari prossimamente ci spendo un post, sulla differenza tra questi due fratelli!). Questo perchè 1. i bambini qui li adorano 2. i bambini possono aiutare in cucina 3. sono leggeri e versatili 4. con A., a volte, imbastiamo un mercatino in spiaggia e li vendiamo a 1$; qui si può fare, ed è una bellissima cosa!!


Detto questo, capirete che mi sono un po' presa via male, cercando di trovare una ricetta semplice, veloce, efficace e fattibile (non c'è nessun ingrediente in stile "polvere di dente di drago vegetariano" :-P). e quindi, eccovela.

Risultato garantito!

L'unico problema che insorge è che... rullo di tamburi... le dosi sono in cup!! Argh!! Lo so, volevo convertirle, MA non ho una bilancia, buhuuu!! Nei prossimi giorni mi prendo la briga di cercare il tutto su internet, e magari trovo la conversione esatta.. uffi peròòò!


Sottolineo che è una base: se volete potete aggiungere carote e noci, oppure cacao e goccie di cioccolato, un po' di succo di arancia... insomma, ogni modifica è lecita! La ricetta è semplice, quindi se aggiungete ingredienti non vi sono modifiche da fare (ovvio che se aggiungete il succo di 4 arancie, magarimagari l'impasto è un po' troppo liquido!!)

Spero vivamente che comunque possiate trovarla utile, acciderbola! Inutile dire che sono ottimi al naturale, ma anche decorati con cremine varie e cosini colorati! Quindi, sbizzarritevi!! sono leggerissimi, e ploplio BBuoni!


...provare per credere!


15 aprile 2010

Amore per il fare: ciambelle e orecchini a spirale

Non riesco a non far nulla.
O meglio: sono una mega pigrona a volte, e dormirei fino alle 14 (per poi ovviamente pentirmi un sacco e disperarmi per la mattinata persa), passo giornate in pigiama, magari continuando a ripetermi "Devo uscire, devo studiare" sentendomi poi in colpa per questa inattività. Ma la cosa che proprio non riesco a fare è avere un'unica passione. Amo alla follia la cucina, ma non sono questo genio che a volte mi piacerebbe essere. Mi piace fare le perline, il pannolenci è la mia ultima gioiosa scoperta. Mi piace disegnare (anche se ho perso la mano) e colorare con gli acquarelli... E la cosa peggiore, è che vorrei avere tempo per fare tutto questo!
Fatto sta che ieri è stata la giornata delle cose "a spirale", ho sfornato girelle e orecchini con la stessa fantasia, come ode alle mille cose che si posso fare con le stesse mani *_*!
Ecco allora le mia creazioni; le girelle le ho inventate di sana pianta: avevo voglia di qualche cosa di buono e goloso, ma non pesante, veloce e senza uova (non ne avevo). Ecco allora che ho impiastricciato su qualche cosa, et voilà il risultato! Sono velocissime da fare: tra impasto e farcia sono circa 20 minuti, più una mezz'ora/quaranta minuti per la cottura: una meraviglia!

INGREDIENTI
impasto
200 g manitoba
250 g farina
100 g acqua
100 g di latte
1 bustina di lievito istantaneo
100 g di zucchero
1 pizzico di zuccherofarcia
un bicchiere di uvetta
un pungetto di mandorle tritate
6 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di acqua

tempo totale: 1h


PROCEDIMENTO
Mischiate tutti gli ingredienti per l'impasto, e lavoratelo per una decina di minuti. Stendete la pasta, secondo una forma rettangolare, e tenetela altra un centimetro scarso.
Mischiate lo zucchero e l'acqua, e stendete il composto sull'impasto. Spargete uvetta e mandorle e arrotolate la pasta. Tagliate delle girelle di 2/3 cm e disponetele ben distanti sulla teglia foderata di carta da forno; dovrebbero uscirne circa 10.
Infornate a 170° per una 40ina di minuti, finchè non saranno dorate.
Se volete fare un po' d'effetto granuloso con lo zucchero, mischiatene con poca acqua, in modo che non si sciolga del tutto, e spargete sulle girelle prima di infornare.


Per quanto riguarda gli orecchini, eccoli a voi! Mi piacciono tantissimo *_*! Ho preso spunto (o meglio copiato di sana pianta) da un regalo fattomi da Sara, una cara amica di Firenze. Il materiale usato è il Pannolenci, cosa che sto scoprendo e che ammetto adoro già. Negli ultimi giorni ho passato ore a tagliare e cucire, e nei prossimi giorni non escludo di presentarvi altri esperimenti!

Sono davvero stilosi! E pensavo di farci anche una collana abbinata, mah! La morosa di mio fratello mi ha proposto di venderli, ma non so se è il caso. Certo è che faranno parte d'un eentuale giveaway che ho in testa :-P
Che ve ne pare, vi piacciono? A me moltissimoooooooo, sono troppo soddisfatta di me! Oh yeha!

14 aprile 2010

Brioches per celiaci

Ma buon giornoooo!
Eccomi qui, nuovamente. Per stimolarmi al meglio, ho cambiato un po' la faccia del Blog, ho fatto pulizia qui e lì, e ora sono più motivata che mai a tornare in carreggiata! La cosa non mi sarà facilissima, causa università che si prende via tutto il mio tempo (sgrunt), ma non voglio demordere!

Oggi vi lascio una mini ricettina per celiaci, che ho preso da CIS. Ho seguito la ricetta passo passo, e devo dire che è venuta strepitosa! Le briochine friabili e sfogliate, anche se un po' piccoline.
La ricetta la trovate qui, con anche variazioni sul tema (sfogliatine alle mele, ella crema ecc..) ma vi consiglio l'aggiunta di un po' di lievito nel caso della brioches: se seguite le dosi della ricetta, a parer mio basta 1/8 di cubetto di lievito fresco (e poi fate ripostare qualche ora), oppure 1/4 di cucchiaino di lievito istantaneo.


Sono venute buonissime! Io le ho fatte con la marmellata di ciliegie *_* e sono andate subito... tra i non celiaci! :-D La ricetta la trovare QUI, è spiegata benissimo passo passo... Secondo me, così facendo, la torta millefoglie viene una meraviglia!!

Ora scappo ad una partita di calcetto femminile :-D eheh! Nei prossimi giorni ho una sorpresa tuta per voi, ohooo yes! Quindi non fuggite!! Un bacione

27 marzo 2010

La grande cucina e il pane noci, miele e uvetta

Una settimana fa, più o meno, il mio babbo mi ha telefonato dalla montagna chiedendomi di dargli un aiuto in cucina, durante questa settimana. Saltare corsi, lezioni ecc devo dire che mi motivava poco, ma amando la cucina, mi sarebbe piaciuto farmi un'idea d'una cucina in grande come quella alberghiera. Questa settimana avevamo 195 persone in casa durante la cena, una cosa da matti, di cui 6 celiaci e 4 vegetariani.
Se prima mi ritenevo una totale frana a pelar patate, dopo 20 kg (4 sacchi) direi che non mi reputo più così imbranata! Idem per tagliar la frutta! Mi sono poi anche dedicata al pane per celiaci, con l'ausilio della mdp che abbiamo comprato apposta. Ho sfontato muffin (un po' secchini), un tentato strudel (apparentemente elastico, mi si sbruiciolava sotto il mattarello come cristallo sotto uno scarpone da montagna), panini dolci, alle noci, al miele e uvetta e quant'altro! Sono davvero contenta, anche se mi sto addormentando sulla tastiera (rooooonf roooonf!)!
Questo lavorto è infatti pesantissimo, e chi ne ha avuto a che fare se a cosa mi riferisco. Corri da una parte, cforri dall'altra. Fai i dolci, prepara il pane, 3 taglieri di formaggi, sporziona ecc.. E dire che mi rendo conto che è meno duro che lavorare in un ristorante (visto che comunque noi abbiamo un "menu fisso giornaliero").
Ecco allora che vi posto la ricetta del pane dolce, visto che ai miei colludatori è piaciuto, e i dolci sono stati il mio sfogo in questi 5 giorni di intenso lavoro... Se riesco, recupero le foto (tra l'altro: alcune mi si sono pure cancellate dal pc: ho un rapporto da ristemare con tutto ciò che è fotografia digitale io.. sgrunt!)
Pane per celiaci con MDP
Miele e uvetta
INGREDIENTI
200 g di latte
50 g di succo di frutta
1 uovo per dare colore
250 g di farina per celiaci io ho usato quella della biAglut e un po' di fecola
un pugno d'uvetta sultanina
2 cucchiai di miele d'acacia io ho usato quello fatto qui sulla mia montagna!
1/4 di cubetto di lievito (circa 6g)
un cucchiaio di zucchero
un cucchiaio d'olio
un pizzico di sale
PROCEDIEMENTO
Oliate lo stampo.
Intiepidite il latte e il succo, sciogliendovici il lievito e il miele. Versate nella mdp tutti gli ingredienti (l'uovo meglio se precedentemente sbattuto) e attivate.
Io ho usato il programma 1 con modalità crosta medio chiara: 3 h (impasto/riposo/cottura compresi)
E' davvero squisito, con la marmellata e il burro dev'esser la morte certa (per il piacere, ehehe), appena passato al forno o addirittura tostato prima. Vi farò sapere domani mattina, dopo averlo fatto assaggiare ai clienti :-) Eheh. Un bacione a tutte!

14 gennaio 2010

La torta più facile che c'è (dopo quella al cioccolato): la 7 vasetti: variazioni al tema

Mi è arrivato: il pacchetto di Vale mi è arrivato! Aperto, ma non mi pare mancasse nulla ad occhio e croce.. magari le poste a sentire il morbido pensavano fosse chissà cosa...
Mi ha inviato 2 bellissime palline di stoffa fatte da lei, morbide e piacevoli al tatto! Le appenderò l'anno prossimo all'albero mi sa; sono carinissime! Poi un angioletto, con le ali a cuore; mi è piaciuto particolarmente perchè è fatto con 3 tessuti diversi, e è tutto da tocchettare! Un bellissimo bigliettino di natale in una busta bianca, con qualche riga scritta da lei, un augurio stampato in carta marrone (mooolto bella!! mi piace quel tipo di carta!) e delle bellissime foto, 3! Una in particolare mi è piaciuta, con solori caldi, dove si intravedono delle luci; sono già appese al muro! Tutte e 3 dentro una simpatica techina in stoffa, che riutilizzerò sicuramente per le mille carte che tengo in borsa e non so mai dove mettere :-P! E' stato davvero un bello scambio... ahimè, io un po' più impacciata di lei, ma magari l'anno prossimo rimedio! Ad ogni modo facciamole un enorme in bocca al lupo, che sta per avere un bimbo! Il suo blog non è aggiornato, indi secondo me è un buon segno :-P!

Tornando a noi.. la 7 vasetti mi è sempre sembrata la torta più difficile del mondo!
on prendetemi per sciocca... semplicemente non mi sono mai messa a leggerla bene; ho sempre ricordato a memoria le misure della torta allo yogurt, andando ad occhio all'occorrenza, ed è sempre stata un successo.
Questo pomeriggio però non è stato così!
E in una pausa studio (una di molte...) ho deciso che, sorbole, se tutti ne sono contenti, perchè non provarla pur'io?? E allora ecco qui!
Sono l'ennesima che la pubblica, i know, ma meglio una in più che una in meno! Io non avevo olio, e ho sostituito con burro sciolto :-P ghgh, che porcellata!
Si accettano variazioni sul tema, consigli di torte già sperimentate ecc.. Perchè alla fine diciamolo, la Sette vasetti, o torta allo Yogurt che dir si voglia, è la miglior base per ogni torta lievitata semplice.. ed è anche la più facile/buona/veloce.
Se non siete d'accordo meglio!! Si accettano ricettuzze da provare :-*

NB: la misura che si usa è il barattolo dello yogurt che userete; quindi:
tanto yogurt=tanta torta=grande teglia
Yogurt normale=torta per teglia media=tanta torta comunque

INGREDIENTI
1 vasetto di Yogurt (bianco, ai frutti o come meglio vi va)
3 di farina
2 di zucchero
1/2 di olio
1 uovo (2 se usate un vasetto grande di yogurt!)
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito in polvere vanilliato

PROCEDIMENTO
Unire i liquidi: yogurt + uovo + olio; mescolare bene e aggiungere lo zucchero.
Mischiate alla farina il lievito, e incorporate il tutto.
Imburrate una teglia e infornate per 40 min a 180°; vale la prova stecchino.

VARIAZIONI
La 7 vasetti è un'ottima base per tutto. Ci potete aggiungere a piacere frutta fresca o secca, senza troppi problemi!
Io oggi ne ho fatte 2: una di mele, con pezzetti grandi che cuocendosi si sono piacevolmente ammorbiditi, ed una al cocco e cioccolato... una bomba di bontà quest'ultima!! accidenti, dovreste provarla!!! Con una pallina di gelato deve essere una meraviglia (consiglio della coinquilina ;-P)!
L'unico intoppo: il cioccolato scende pian piano durante la cottura, e mi si forma come un fondo cioccolatoso.. buono, certo, ma voi sapete perchè, e come evitare questa cosa? Uff...
Un bacione a tutte!!

2 dicembre 2009

I dolci rimedi...

Mia nonna ha capito tutto!!
Dovete sapere che, quando ero piccola, ogni venerdì era il giorno delle crepes dalla nonna. Faceva le "fortaie" come solo lei sa farle, tutte dolci, accompagnate dal latte fresco. Dovevamo mangiare facendo piano, perchè nella sua stanza dormiva il nonno, che alle 10 si svegliava per andare a fare il pane. Io dormivo da lei tutti i venerdì, e dormivo nel lettone al posto del nonno. Guardavamo la Corrida oppure Incantesimo, e facevamo il picnic durante la pubblicità lunga, con gelato e biscotti... il tutto nel suo letto. La mattina lei si alzava, arrivava il nonno e prendeva il suo posto, e io dormivo fino a tardissimo con lui.

Ma dovete sapere che per me i miei nonni sono come dei secondi genitori: ho vissuto molto con loro, e di conseguenza non dormivo da loro solo il venerdì.
Avevamo la nostra cameretta, io e mio fratello, e eran discussioni per chi doveva dormire vicino al muro! Quando ero da sola, però, la nonna mi metteva nel lettone, e il nonno dormiva nel mio letto nella cameretta dei giochi. Andavo a letto presto, e non volevo dormire, perchè se non dormivo arrivava la camomilla con il limone per tranquillizzarmi. E se magari mi andava bene, ero pure un po' malatina, e al posto della camomilla c'era il latte caramellato.

E' il miglior rimedio per ogni male!
E mia nonna lo sapeva che cere cose van via solo con la dolcezza.
Come lo fa lei il latte caramellato non lo fa nessuno! E io non so come lei lo fa, perchè quando lo faceva io ero tra le coperte ad aspettare il nettare degli dei!
Quindi me lo invento... Ok, non è buono come il suo, ma è il miglior rimedio che io conosca per il raffreddore e il male alla gola!
Altro che, la mia nonna ha davvero capito tutto!!

INGREDIENTI
per una tazza
200 ml di latte
2 cucchiai grandi di zucchero

PREPARAZIONE
Far caramellare lo zucchero in una pentola piccola antiaderente, a fuoco basso.
In un pentolino scaldare il latte, pian piano. Quando lo zucchero ha caramellato, versare il latte bello caldo nella pentola, mescolare, e versare in una tazza.
Se volete fare le cose ancor meglio, dopo che lo zucchero si è caramellato, versate il latte in una tazza, e aggiungete il caramello lì, con l'aiuto di un cucchiaio: formetà una palla di caramello, che pian piano si scioglie :-P ma da vedere, è bellissimo!!

Servite con molto amore ed affetto, accompagnato da 2 biscotti secchi magari, e da una piacevole compagnia. Un bacio in fronte sarà davvero la ciliegina sulla torta!

...e io, intantto, mi bevo 1l di tisana al timo per sgroppare un po' il raffreddore, in attesa di avere il latte domani :-)!

30 novembre 2009

La torta non lievitata più facile e veloce che cccccc'è

Salve a tutti, scusate la latitanza nei miei post e soprattutto tra i vostri commenti. Mi sono persa quasi 2 settimane di dolci e ricette, cosa che farò fatica a perdonarmi e a recuperare.
sono presissima dallo studio, infatti non assicuro presenza, e dalle attività di scambio scatoline e cc alle quali mi sono data, che mi stanno piacevolmente rubando del tempo :-)! Eheh.
Qui a Brux il tempo passa.
Mi chiedo dove sia finito Novembre, che francamente non ho visto!!

Questo week end è venuta a trovarmi la mia Cate. Ecco perchè non ci sono stata colpa sua!!
Ci siamo conosciute a Venezia, dove studiavamo e dove lei si è laureata qualche mese fa. Non siamo amiche assillanti, ma tengo a lei in un modo particolare. Mi stimola intellettualmente, è un genio ma non mi mette a disagio. Posso fare tutto, e non mi sento giudicata o in imbarazzo. Non ci vedevamo da quasi 2 anni, dall'ultima fontana di cioccolato e biscotti fatta a Venezia nella sua vecchia casa. Tra poco parte per l'America, e un salutino prima di ritrovarsi lì era doveroso.
Ama cucinare, e sì, mi ha convertito agli stampi in silicone, che ho provato una sola volta ma che mi hanno fatto innamorare follemente!!

In suo onore, vi posto la ricetta della torta che abbiamo fatto l'altra sera: una meraviglia per bontà, velocità e semplicità.

INGREDIENTI BASE
è una proporzione costante
100 g di cioccolato fondente/al latte
1 uovo
1 cucchiaio abbondante di farina
1/2 cucchiaio di zucchero
Noi abbiamo moltipicato il tutto x3!!

PREPARAZIONE
Sciolgo a bagnomaria il cioccolato, abbiamo mischiato il giallo dell'uovo con lo zucchero, e montato i bianchi (operazione facoltativa, non credo cambi molto!) Abbiamo unito il cioccolato all'uovo e zucchero, aggiunto la farina e mescolato vigorosamente. Aggiunto del succo di mezza arancia, peperoncino e poi i bianchi montati, delicatamente. Versato nello stampo, abbiamo guarnito con pere e messo in forno a 180° per 20/30 minuti.

Una cavolata insomma: mischiate e infornate a 180°, e non serve altro, nemmeno un coltello per tagliare, tanto va via in un secondo!!
Provatela e fatemi sapere!!!

23 novembre 2009

Una dolce leggenda per i pomeriggi piovosi

C'erano una volta due sorelle, Carolina e Stephanie. Carolina era la più piccina, adorava il contatto con le persone, era spigliata e organizzata. Stephanie era la maggiore; amava cucinare, adorava preparare leccornie, sopratutto i dolci. Erano molto legate, affiatate e intelligenti.
Quando, più grandi, decisero di aprire un'attività insieme, ogni una di loro si dedicò a ciò che sapeva far meglio: Carolina accoglieva i clienti che giungevano alla loro dimora, mentre Stephanie si dedicava alla cucina. Il loro albergo andava benissimo, e Stephanie divenne sempre più conosciuta per la sua torta di mele.
Un giorno l'albergo si riempì, e parve più pieno del solito: moltissime persone in sala intenzionate a mangiare e degustare i piatti della cuoca, compresa la buonissima torta della quale tutti avevan sentito parlare.
Presa forse da agitazione, Stephanie si ricordò a metà del pasto che non aveva preparato la torta di mele: corse in cucina, imburrò la teglia e la cosparse di zucchero, tagliò grossolanamente le mele ed infornò il tutto.
Ahimè, si accorse solo a metà cottura che non aveva messo la pasta!
Tentando di rimediare come poteva, levò le mele dal forno e coprì il tutto con un unico strato di pasta, che bucherellò ed infornò nuovamente.
Il profumo delle mele cominciò ad aleggiare per tutta la sala, e tutti reclamavano un pezzetto di torta alla fine del pasto.
Stephanie, in cucina, non si scoraggiò d'animo: a cottura ultimata prese la torta e la capovolse sul piatto da portata, la sistemò alla meno peggio e la presentò in sala ai suoi clienti.

Nel 1926 venne pubblicato il libro che riportò per la prima volta questa ricetta, che prende il nome dal cognome delle sorelle: Tatin.
Oggi è uno dei dolci tipici francesi.

INGREDIENTI
zucchero
4/5 belle mele succose
cannella (facoltativo)

Per la pasta frolla:
250g di farina
125g abbondanti di burro o di margarina
1 uovo
125 g di zucchero
sale q.b.


PREPARAZIONE
La frolla - lavorate il burro ammorbidito e lo zucchero con un mestolo, creando una crema morbida. Aggiungete l'uovo e il sale e mescolate energicamente. Amalgamate il tutto alla farine e lavorate con le mani. Se necessario, aggiungete della farina. Una volta morbida, incelofanate e posate in frigo per alemno 20 minuti.
La torta - Sbucciate le mele, lavatele e tagliatele a metà privandole delle estremità e dei semi centrali. Ora, vi sono 2 modi in generale per preparare la torta, ed io ve li posto entrambi. Il primo l'ho provato personalmente, il secondo provvederò a breve!
1. Prendete la teglia ed imburratela per bene. Tagliate le mele a listarelle sottili e accendete il forno a 120°. Riempite la teglia con le mele, avendo premura di lasciare 1 cm di spazio tra il bordo e il ripieno. Alternate le mele allo zucchero, fino a che non avrete finito le mele. Infornate. riprende sotto
2. Tagliate le mele in metà. Prendete una teglia anti aderente e posatela sul fuoco, aggiungete dello zucchero con un po' d'acqua e fatelo scaldare fino a che non inizia a caramellare. Ponete le mele una vicino all'altra, un po' di lato, e con le restanti cercate di coprire i buchi. Spargete ancora di zucchero. Infornate a fuoco basso (100°). riprende sotto
Qui... Preparate la frolla e fatela riposare; a tempo debito, stendetela con un mattarello, togliete la teglia dal forno e alzate la temperatura a 180°. Posate la pasta sulle mele, facendola ben aderire al ripieno e spingendola nel centimentro libero. Infornate nuovamente per 30 minuti, finchè non sarà dorata. A questo punto, prendete un piatto grande come la teglia e capovolgete subito la torta.


Servite tiepida, non fredda, con una salsa alla cannella o alla vaniglia, o con del gelato. Nel caso si raffreddasse troppo, rimettetela in forno, ma non usate il microonde :-).
E' veloce e buona... da raccontare con una storia.

Con questa ricetta, partecipo alla simpaticimma raccolta di Florix, sperando che vada bene:


NB - le foto sono da bocciare, lo so! Dovete sapere che, infine, la mia macchian fotografica funziona a prender foto, ma lo schermo è in pappa. Questo vuol dire che non so quando c'è il flash, se ho su il macro o che.. Chiedo venia, che robe peròòò!!

15 novembre 2009

Pomeriggi autunnali e datteri farciti

L'autunno alla fine mi piace! Mi piace proprio. Quest'aria frizzantina, umidina, fredda. Mi piacciono i colori, l'ambiente, la gente vestita pesante, l'atmosfera che nei pomeriggi tranquilli si forma in casa. Mi piace la mia casa, ecco il punto. Mi piace che ora in cucina ci siano appese arance, agli e foglie, che con la luce calda della lampadina fanno sembrare la nostra cucina come un caldo rifugio, mentre dalla porta finestra si vede il mondo fuori, infreddolito, sotto i nuvoloni della città. Mi piace potermi mettere in salotto, davanti alle finestre grandissime, su una delle nostre mille poltrone, con un disco di Bob Dylan che gira stanco, mentre sorseggio l'ultimo tè che qualcuno ha portato. Mi piace poter condividere queste emozioni con i miei coinquilini.
Oggi mi sono dedicata al tutto e al nulla: mi sono svegliata tardi, ho sistemato la casa e ho bevuto molto tè, di quelli buoni, caldi ed avvolgenti. Ho scritto lettere, letto un po' d'un libro, mangiato biscotti e disegnato.

Mi sono trascinata tra la camera, il soggiorno e la cucina con aria stanca, senza un motivo, finchè non ho avuto un'illuminazione su una cosina da cucinare, una cosina perfetta a mio parere per la raccolta di Dida, nata per il suo Bloggerversario!


Ho deciso che avrei presentato proprio questa dopo aver visto camille e Aurelien assaggiarli, in cucina, mentre finivo di preparare gli altri... Vanno serviti rigorosamente con il caffè aromatizzato (qui trovate come farlo). A voi...


INGREDIENTI
PER I DATTERI
20ina di datteri
3 cucchiaini di mascarpone
1 cucchiaino di cannella
3 cucchiai di zucchero di canna
1/2 bicchiere di acqua
1 pizzico di pepe
PER IL SUCCO
40 ina di chicchi d'uva rossa
3 chiodi di garofano
2 grani di cardamomo
1 mandarino
un pizzico di pepe

PREPARAZIONE
DATTERI - Snocciolate i datteri, incidendoli con un coltello appuntito nel senso della lunghezza. In una ciotola mischiate il mascarpone, il pepe, la cannella e un pizzico di zucchero, per poi riempire un dattero alla volta con mezzo cucchiaino scarso di comporso, facendo attenzione che non strabordi troppo.
Prendete una pentola antiaderente e mettetela sul fuoco basso, versatevi lo zucchero e mettetevi i datteri con la farcitura verso l'alto; quando il composto si addensa, aggiungete l'acqua e agitate piano, facendo attenzione a non far capovolgere i dolcetti. fateli caramellare appena, aiutandovi con le dita attente a non scottarvi muoveteli per tirar su un po' di zucchero, e poi posateli su un foglio di carta stagnola inumidito sotto l'acqua. Fate raffreddare, e poi posateli su un piattino.
SALSA - Schiacciate l'uva io l'ho fatto a mano, eheh, sennò trovate 2 bicchieri ad incastro e aiutatevi con quelli. Mettete nella pentola dei datteri tutta la pappetta, aggiungete i chiodi di garofano, il pepe e il cardamomo aperto, e portate ad ebbolizione. A questo punto, con una forchetta, praticate dei fori in un'arancia/mandarino e spremete, facendo uscire del succo, che aggiungete all'uva. Fate cuocere 2 minuti e poi scolate. Prima di servire, fate intiepidire.


COME SI MANGIA e PERCHE' PARTECIPO CON QUESTA RICETTA
Queste 2 spiegazioni le ho messe assieme perchè tendono a sovrapporsi: per mangiare questi datteri dovete prenderli con delicatezza tra il pollice e l'indice (o il medio), avvicinarli al succo e farli roteare un po' in questo, così che si inumidiscano un po'. Con l'aiuto dell'altra mano, portateli alla bocca senza far sgocciolare, mordendolo a metà, così da gustare anche la consistenza di questi: croccanti, morbidi, tiepidi e freschi al contempo.
Un "mhmmmm" è normale esca dalle vostre labbra!
Ora, se siete in 2 con il vostro compare o la compare è facile che l'altro tenterà di aiutarvi vedendovi in difficoltà, e al contempo soddisfatti dal dolcetto: approfittatene. Alternate un dolcetto a qualche chiacchera e ad un goccio di caffè, tiepido mi raccomando!!
PS: prova effettuata su una delle 2 coppie a casa mia. Risultato: ottimo!

Spero che questa ricettuzza possa piacere anche a voi. L'unica cosa che consiglio è di non strafare con la mascarpone, perchè rischiate di renderli nauseanti dal secondo in poi sennò (a mio parere: Camille ne ha ingurgitati 6 di seguito senza dare segni di cedimento strutturale...mah!). Se qualcuno la provasse, mi faccia sapere come va ;-P!
Bacioniiii a tutti

27 ottobre 2009

4 ricette con gli speculous, per il compleanno di Aurelién

L'altro ieri Aurelién, il ragazzo di Camille, ho compiuto 31 anni. E' una persona semplice e simpatica, solare e timido allo stesso tempo! abbiamo deciso di fare una mega festa, perchè se lo merita, e perchè è tradizione! Lui adora i dolci, e in Belgio gli Speculuos sono il dolcetti tipici (assieme ai Gaufre): ecco perchè con Camille abbiamo pensato di fare tutto in quest stile, usando come ingrediente principale proprio questo biscotto :-D! Questa volta vi posto un numero immenso di ricette, che spero vi piacciano. L'ambiente qui era talmente bello, e ci siamo talmente divertite e son talmente facili e buoni questi dolci, che tutti in massa subito mi sembra un modo per rendervi un po' più vicini e partecipi a quello cha facciamo :-)!

N.d.r. - la ricetta delle pizzette non c'è ;-P ma quelle ce la fate anche senza l'aiutinoooo

* BISCOTTI RIPIENI CON MASCARPONE E NUTELLA *
La ricetta mi è stata ispirata da Elel, con il suo post di biscotti... Ci penso su da un po', e questa festicciola è stata l'occasione per provarli, con qualche modifica qui e lì... Sono molto buoni, forse non più degli originali, ma fanno la loro figura :-) grazie Elel!!
INGREDIENTI
40 speculous
mascarpone (1/4 d'un barattolo grande, metà scarso d'un piccolo)
un chicchiaio da caffè abbondante di nutella
una ciotola con caffè e latte, o sennò di latte e cacao (per pocciare i biscotti)
un cucchiaio di zucchero
scagliette di cioccolato (facoltativo)
farina di cocco per rotolarli


PREPARAZIONE
Mischiare mascarpone, nutella, scagliette e zucchero in un bicchiere. Spalmare il composto morbido su un biscotto e sormontarlo con un altro; immergere velocemente nel caffè e latte il "panino di biscotti" e rotolatelo nella farina di cocco. fatto così per tutti, adagiateli su un piatto e mettete in frigo.

* TIRAMISù AGLI SPECULOUS *
Classico sempre apprezzato, l'abbiam fatto ad occhio, ma sembra davvero buono! Una fatica indescrivibile per montare a neve i bianchi, ma ora ho un braccio che un qualsiasi tennista mi invidierebbe! L'hanno fatto fuori in un battibaleno, anche se parte di questo mi è finito sui vestiti causa accenno di battaglia con il tiramisù... Sarebbe stato uno sporeco immenso!!
INGREDIENTI
2 pachetti di speculous
ciotola con caffè (oppure cacao e latte)
1 barattolo piccolo di mascarpone
4 uova
3 cucchiaioni da minestra di zucchero
cacao in scagliette per decorare


PROCEDIMENTO
Prenete una teglia, inzuppate uno ad uno i biscotti e "foderate" il fondo e le pareti di questa. In una ciotola montate i bianchi, ed in un'altra mischiate i gialli e lo zucchero. Mescolate questi ultimi fino a formare una crema, alla quale aggiungete il mascarpone; mescolate per uniformare. Aggiungete ora i bianchi montati con un mestolo di legno, delicatamente. versate un terzo del composto sui biscotti, e fate un secondo strato con questi. Procedete fino a che non finite la crema, che dev'essere l'ultimo strato. decorate con il cioccolato e mettete in frigo fino al momento di servire!

* TORTA DI SPECULOS AL LIMONE *
La ricetta è presa da internet, da qui precisamente. Ve la traduco pari pari. Le opinioni su questo dolce sono discordanti: chi lo ha amato, chi ha storto il naso, chi c'è rimasto indifferente... A voi il giudizio quindi!
INGREDIENTI
250 g di speculos
80 g di burro
1 barattolo di latte concentrato
succo di 3 limoni
2 uova


PROCEDIMENTO
Scogliere il burro a bagno maria; nel frattempo, spezzettate i biscotti in una ciotola prima grossolanamente a mano, poi con l'aiuto di un bicchiere per ridurli in briciole fini. Mescolate il burro ai biscotti, e create in una tortiera uno strato uniforme (una base) premendo bene con le mani per compattare; mettete al fresco. In una ciotola mescolate le uova e il latte; aggiungete poco a poco il succo di limoni e continuate a mescolare, mentre il composto diventa più denso. Accendete il forno a 180°. Versate quindi il composto sulla base che avete fatto prima, e infornate per una 30ina di minuti. Fate raffreddare completamente prima di servire.

* TORTA DI SPECULOS AL CIOCCOLATO *
Questa era proprio buona :-P! Semplice come la precedente, l'abbiamo presa da qui e ci abbiamo aggiunto le noci. Ve la consiglio proprio...
INGREDIENTI
250 g di speculos
80 g di burro
200 g di cioccolato
2 uova + 3 bianchi
30 g di panna fresca/latte
20 g di latte condensato
1/2 cucchiai da zuppa di farina


PROCEDIMENTO
Accendete il forno a 180°. Per la base, procedere con i biscotti e il burro come per la ricetta sopra, ma invece che far riposare al fresco, infornate per 10 minuti. Intanto fate fondere a bagnomaria il cioccolato, e mescolate poi questo in una ciotola con le uova, il latte, la crema e la farina (il restante degli ingredienti). Versate il composto sulla base cotta, e cuocete per una 50ina di minuti, verificando che sia cotta valutando la consistenza del centro della torta. Servire tiepidina o fredda.

Ecco qui le ricettuzze, che ve ne pare? Concedetemi gli errori, ma l'ora non mi aiuta per nulla, eheh! Volevo precisare una cosa: se non vi quadra la maniera in cui ho scritto "speculos", tra l'altro variando io stessa più volte la maniera di scriverlo, fatemelo sapere: ho cercato qui e lì, ma pere tutte le versioni siano ammesse; possibile? Eheh, il biscotto, però, è sempre quello!

1 ottobre 2009

Ritorno a Brux - con le marmellate di Prugne, Fichi, Pere e cannella!

Buon giornoooo! Chiedo venia per la latitanza, ma il tempo è tiranno, e lo è ancor di più se a casa non hai la connessione internet che funziona :-P! Ariecchime qui però, tornata nell'uggiosa Brux di inizio ottobre, d'un grigiore spettacolare, dopo 10 giorni di cazzeggio nella ancora calda Trento! Devo dire che il colore di questa città belga però trae in inganno: è meno freddo di quel che sembra, se escludiamo certe ventate di prima mattina che ti si intrufolano su per la gamba del pantalone! Tutto sommato quindi si sta bene, ah sì... e poi starsene all'estero ha sempre il suo fascino!
Ci sono troppi italiani però, questo sì .-P cammini qui e lì e senti parole anche troppo conosciute (no intendo parolacce) fluire da bocche di persone vestite in ghingheri che se ne escono trottando dai vari edifici attorno a Schumann... mostruoso insomma!
Tornando a bomba su Trento, nei giorni in cui sono stata lì ho cucinato un po', ebbene sì! La cosa sulla quale mi sono letteralmente gettata sono state le marmellate; mai fatte prima, ne ho sfornate un macello dopo che ho capito come dovevo farle .-D ne ho portati 3 vasetti qui a Brux, ben sterilizzati e da sottoporre al giudizio supremo degli inquilini campagnoli esperti in marmellate fatte in casa; speriamo!
Vi posto comunque la ricettuzza, o meglio le PROPORZIONI che io ho adottato! Non ho usato il FruttaPec, ma semplice zucchero bianco semolato, ed è venuta comunque bene :-)

PROPORZIONI
3/4 frutta (lavate bene le prugne, pelate i fichi e le pere -togliendo da queste i semini)
1/4 zucchero bianco
1 limone bio
facoltativo: spezie


PREPARAZIONE
Ho pelato e lavato la frutta, per poi frullarla un po' con il bimby (10 sec. vel. 5). Ho aggiunto lo zucchero mentre sotto la pentola il fuoco era già acceso, il succo di mezzo limone che poi ho gatteato assieme alla frutta a cuocere. Ho fatto andare il tutto per almeno 50 minuti, prolungando il tempo di cottura nel caso non fosse densa come volevo.
Ho sterilizzato i vasetti, e vi ho versato dentro la confettura ancora bollente, togliendo ovviamente il limone! Capovolti, avvolti in uno straccio perchè si raffreddassero piano piano, dopo qualche ora erano perfetti :-)


NOTE:
1. la marmellata si rapprende un po' anche raffreddandosi, tenetene conto!
2. alla confettura di pere io ho aggiunto cannella e qualche chiodo di garofano, per renderla un po' speziata e invernale! Prossimamente tenterò quella di arance :-P ihih

Ecco quindi il mio ritorno trionfale a Brux! A breve dovremo aprirle, perchè le altre stanno finendo, e quindi vi dirò come la prendono! Eheh. a Trento ho sperimentato anche il Pollo al Tandoori, che vi posto domani, al massimo dopo-domani, promesso!! Anche perchè è venuto spettaculosso! Baciiii

16 settembre 2009

Crumble di prugne e pere

Philip la settimana scorsa è tornato a casa sua. Viene dal Luxemburgo. Ieri son tutti rientrati, per l'inizio dei corsi: Alexia con una zucchina enorme del suo giardino, Margot con i bagagli di Berlino e Philip con uva e prugne del suo giardino, senza lasciar da parte le marmellate! Abbiam così tante prugne, che ieri gli ho chiesto se questa sera avrei potuto usarne una parte per un dolce, e la sua risposta è stata ovviamente un sì, con quel suo modo tranquillo e sereno che ho visto davvero a poca gente.
Inizio comunque con lo scusarmi per le dosi: qui non ho bilancia, e vado ad occhio: per questo motivo non sarò precisa, ma questa ricetta nemmeno lo richiede, quindi ci va bene :-D!!

INGREDIENTI
1 pera grande
una 20ina/30ina di prugne
farina, burro e zucchero nelle medesime dosi

Ingredienti per una teglia medio/grande - circa 8 porzioni


PROCEDIMENTO

Sbucciare la pera e tagliarla a pezzettini; tagliare anche le prugne e distribuire la frutta sulla teglia per 1,5/2 cm di altezza. In una ciotola a parte versate al contempo farina e zucchero (io ho fatto così per fare un peso simile, se avete la bilancia meglio per voi :-P) nelle medesime dosi, e aggiungete del burro morbido (tolto un po' prima dal frigo) a cubettini. Lavorate il composto con le dita, cercando come di sbriciolarlo e creando così una sorta di farina granulosa. Distribuitela sul composto in modo che lo copra bene; nel caso non basti, ripetete l'operazione e fate alta "farina". Infornate a forno caldo (sui 180°/200°) finchè la sbriciolata che copre la frutta non sarà bella dorata. Spegnete il forno e lasciate dentro, così si mantiene tiepido :-)

Qui la teglia è andata a ruba. Certo, le prugne fanno sì che il crumble sia un po' bagnato, ma è normale: non sognatevi ti tagliarlo e far porzioni perfette, perchè resta in forma difficilmente, ma è il suo punto forte. Si può fare anche con altra frutta, ma io consiglio sempre di abbinare al tutto o le mele o le pere mature, che essendo meno bagnate di molti altri frutti e più compatte "compensano" il bagnato che si crea in forno. Dipendentemente da quello che usate, potete aggiungere granella di mandorle, pinoli, cannella ecc... Mi han detto che si può fare anche salato; proverò quanto prima, perchè mi ispira proprio!

Philip questa sera non c'era, deve ancora rientrare.

24 agosto 2009

Biscotti da thè svedesi

Buon giorno a tuttiiiii!
L'altra sera ho fatto una cena a dir poco strepitosa (non per vantarmi :-P) con un sacco di cosette buone e sperimentate per la prima volta; appena scarico le foto (sulla macchina del fratellino, che non è a casa in questi giorni) prometto che vi aggiorno a dovere, e vi passo le ricettuzze di alcune meraviglia che son uscite dal mio forno (acceso per l'occasione da mezzo giorno alle 18, con una media dei 200°, anf anf!)!
Ma una ricettina in particolare mi preme farvi avere, una ricetta che ho trovato qui, su questo sito francese, per caso, girovagando nel web. Sono facilissimi, e buonissimi! Un sapore davvero coinvolgente, friabili e golosi... mhmmmm!
Vi posto quindi la ricetta tradotta, e vi consiglio di farli al più presto, magari per un dopo cena tranquillo, accompagnati da una tisana o dopo una simpatica cena in compagnia!

INGREDIENTI
110 di burro morbido
40 g di zucchero a velo
175 g di farina
50 f di mandorle ridotte in polvere
1 pizzichino di sale
1 bustina di vanillina o una fialetta di aroma vaniglia
1 po' di cannella in polvere
3/4 cucchiai da minestra d'acqua, nel caso la pasta fosse troppo asciutta
zucchero a velo per la decorazione

Dosi per 30/40 palline - tempo totale stimato: 30/40 minuti


PROCEDIEMENTO
Preriscaldare il forno a 160°.
Nel robottino da cucina, o a mano, lavorate il burro morbido, lo zucchero, il sale, la vaniglaie e la cannella fino ad ottenere una crema morbida e chiara. Aggiungete la farina e le mandorle polverizzate, mescolando. Con le mani, formate una pasta unica, liscia e compatta, ma senza lavorarla troppo (se la pasta è secca, aggiungete l'acqua).
Formate ora delle palline granti come una noce o poco più, e distribuitele su una placca coperta con carta da forno.
Infornate per 10-12 minuti.
Tolti dal forno, non appena iniziano a dorare, lasciateli raffreddare per 3/4 minuti, e poi rotolateli nello zucchero a velo. Una volta raffreddati completamente, ripassateli nello zucchero.
NB=se non li amate troppo dolci, zuccherateli una sola volta, cospargendoli leggermente di zucchero a velo prima di servire, senza fare il secondo ripasso.


Diciamolo, le foto non son bellissime causa la fretta, ma quelle di Piroulie valgon le mie, quindi vi consiglio di andare a vederle direttamente sul suo blog! Si conservano benissimo anche per qualche giorno, in una scatolina di latta o in un barattolo di vetro.

9 agosto 2009

Tartellette alle albicocche e crema pasticcera

Sto per andarmene per qualche giorno (parto per Bruxelles a cercare casa, visto che a settembre partirò per 6 mesi; speriamo di trovare un bell'appartamento con studenti simpaticiii *_* Eheh!), e vi lascio con questa ricettina semplice, veloce, buona, fresca e in parte di "reciclo"! Sì perchè le ho fatte visto che avevo un rotolo di sfoglia che mi stava abbandonando, e delle albicocche che stavano tirando gli ultimi... Ma il risultato non è stato da scarto! Vi metto 3 foto, perchè ne ho fatte tantissime di questa, e mi piacevan tutte :-P Spero mi perdonerete!
NB
- io avevo 6 formine per le crostatine, che mi sono state utili. Se non le avete, penso possiate sostituirle con dei pirottini un po' grandi, o degli stampi per muffins!

INGREDIENTI
1 rotolo di pasta sfoglia
4/5 albicocche
crema pasticcera (io ho usato la crema bimby, vedi sotto)

dosi per 6 tartellete (quelle che si ricavano dal rotolo) - tempo totale stimato: 45 min/1h



PROCEDIMENTO
Accendete il gono a 200°. Prendete la sfoglia, e sendetela un po' con il mattarello; ritagliatene delle formine tonde con un bicchiere grande o una ciotolina, e posate la sfoglia negli stampini coperti con la carta da forno. Bucherellate la pasta e poi infornate per un quarto d'ora (15 min). Preparate intanto le pesche tagliate a spicchi e la crema.
Togliete dal forno le tartellete, appiattite il centro e stendete la crema aiutandovi con un cucchiaio; posatevi sopra gli spicchi di albicocca e rimettete in forno fino a cottura della sfoglia ultimata. Fate raffreddare un poco, e cospargete con zucchero a velo.


* Crema bimby *

250g di latte
50g di zucchero
1 uovo
20/25 g scarsi di farina o maizena
un po' di scorza di limone, oppure di arancia, o una bustina di vanillina

Polverizzare lo zucchero e la scorza di limone/arancia/vanillina per 20 sec. a vel. 7.
Unire gli altri ingredienti e cuocere 7 min. a 90° vel. 4.


Ecco qui, che ve ne pare quindi? Una cavolatina, nè? spero possa esservi utile, o magari darvi qualche idea buona per un utilizzo urgente e veloce d'una sfoglia agli sgoccioli! Tiepidina è una meraviglia, ma anche fredda si fa mangiare! Se avete dei pirottini piccoli, si può fare anche in versione mini pasticcino, che ci sta tutti in bocca in un sol boccone! Maramao!
Ci aggiorniamo giovedì mie care/miei cari! Smuack

6 agosto 2009

Muffin alla carota

La mia battaglia con le farine per celiaci continua! Questa volta però il risultato non è stato pessimo, anzi. Ok, un grossissimo aiuto mi viene dal Bimby, ma lasciatemi credere che un po' sia anche merito mio :-D! Ho preparato questi tortini di carote e mandorle seguendo la spiegazione sul ricettario (o quasi: alcune modifiche le ho apportate, ebbene sì...), ed il risultato è stato il seguente...

INGREDIENTI
200 g di FibrePan Farmo/Farina Bi-Aglut per lievitati
100 g di maizena
200 g di carote
100 g di zucchero
60 di olio
100 g di latte
50 g di mandorle
2 uova
1/2 bustina di lievito per dolci

Dosi per 20 mini muffin circa - tempo totale: 1 ora



PREPARAZIONE
Nel boccale/mixer mettere le carote lavate e pelate, assieme alle mandorle e tritate tutto finissimamente per una ventina di secondi. Aggiungere gli altri ingredienti ad esclusione delle farine e del lievito, e mescolare bene. Accendete il forno a 180°.
Amalgamare al composto i restanti ingredienti facendo attenzione a non formare grumi. Versare il composto nei pirottini di carta, e cuocere per 15/20 minuti.


Devo dire che non sono nemmeno eccessivamente zuccherati, e questo per dire che (secondo il mio modesto parere) la medesima ricetta si può usare per creare dei muffin salati da fare con dei pezzetti di formaggio, o con un cuore morbido di gorgonzola, da servire su un piatto d'insalata colorata!
...magari per sicurezza riducete un po' la dose di zucchero :-).

4 agosto 2009

Praline al cocco e cioccolato bianco (simil Raffaello)

*Version francais en bas*

La farina di cocco non è ancora finita! Ma ormai ci ho perso le speranze. Questa volta, grazie all'idea della Shanella, mi sono orientata verso le praline di cocco, simili a quelle Raffaello della Ferrero. Ho cercato le dosi su internet (perchè la Shana dispensa idee, ma non dosi!), ma nemmeno questa volta le ricettuzze mi ispiravano: chi a parer mio ci metteva troppa ricotta, chi troppo cocco ecc... Volevo una pralina semplice ma buona, con molti ingredienti ed un sapore dolce ed avvolgente. C'ho provato a naso, ed il risultato è questo! Sono abbastanza buone, ma non son del tutto soddisfatta! Prima di elencarvi di cosa avete bisogno, vi do 2 piccoli consigli:


  1. l'impasto deve esser denso e compatto, ma non duro e molto granuloso. Per renderlo più "staifo", aggiungete zucchero e cocco nelle medesime quantità. NB: in frigo poi si rapprende un po'!
  2. se usate il fruttosio, la pralina risulterà un po' più zuccherata! Il cocco NON è molto dolce, quindi lo zucchero è indispensabile, ed il fruttosio (zuccherando quasi il 10% in più) è un'ottima soluzione a questo problemino!
Ed ora, ecco a voi il mio pasticciamento di ieri sera!



INGREDIENTI

60 g cioccolato bianco
20 g farina di mandorle (oppure mandorle tritate fini fini)
10 g burro ammorbidito
40 g di ricotta
70 g farina di cocco + per guarnire
80 g zucchero
una 30ina di nocciole sgusciate

dosi per 25 palline - tempo totale stimato: 40 minuti


PROCEDIMENTO
sciogliere a bagno maria il cioccolato, ed alla fine aggiungere il burro; mescolare. Aggiungere quindi la farina di mandorle, la ricotta, lo zucchero ed infine la farina di cocco. Correggette il composto in base alla consistenza, che dev'esser compatta, ma non dura. Fate riposare in frigo una 20ina di minuti. Formate delle palline, ponendovi al centro una nocciola, e rotolate nel cocco. Conservare in frigo. Servire a temperatura ambiente per apprezzarne la consistenza.


Che ve ne pare? Sono davvero veloci! Io purtroppo avevo solo 3 nocciole, quindi ahimè solo 3 praline hanno il ripieno: farò una sorta di "gioco della fortuna" :-D eheh! Nei prossimi giorni sarò in montagna! se riesco vi aggiorno comunque, e sennò ci sentiamo tra qualche giorno! Bacioni a tuuutti!
* * *
PETIT BOULES AU COCO

INGREDIENTES

60 g du chocolat blanc

20 g de farine de amandes

10 g du beurre mou

40 g de ricotta (fromage particulier)

70 g du farine de coco + pour la deco

80 g du sucre

+- 30 noisettes pour l'interieur

REALISATION

Rendè le chocolat blanc mou avec l'aide du feu; ajoute le beurre et melanger.

Ajuter donc la farine de amandes, la ricotta, le sucre, et enfin la farine de coco.

Ajouter de farine de coco si le melange c'est trop mou: il doit etre compact, mais pas dure.

Lassè repose dans le frigidere pour 20 min +ou-. Maintenant, formè des petites boules grand 1/2 cm, avec une noisette au centre/mieux.

Le roulle dans la farine de coco et le lassè dans le frigidere jusque 10 minutes avant de le consume, pour apprecier mieux.

2 agosto 2009

Biscotti al cocco

L'anno scorso facevo dei biscotti al cocco buonissimi! Una ricetta trovata su internet, mai trascritta, che ora non trovo più! Insomma, quando ieri ho saputo che andavo a questa grigliata, assieme ai grissini, ho voluto portare un dolcetto, ed avendo molta farina di cocco lì nel mobiletto, mi son detta "e perchè no?". Allora ho spulciato qualche ricetta qui e su blog e forum vari, ma nessuna mi sembrava quella giusta (anche perchè nessuno montava i bianchi, e io li montavo, son sicura!!). Ma mettendoci del mio ed adattandola come mi sembrava meglio, sono arrivata al risultato sperato, e quindi eccola! Il risultato è stato molto buono: biscotti andati a ruba anche tra gli scettici del cocco, molti complimenti e la ricetta data qui e lì :-P

INGREDIENTI
2 uova
120 g di zuccchero
180 g di farina di cocco
40 g di farina
50 g di burro
facolatativo: una fialetta/polvere di vanillina

Dosi per 30/40 biscotti - tempo totale impegato: 30 minuti


PROCEDIMENTO
Separare albume e tuorlo delle uova, e montare a neve ferma i bianchi; accendete il forno a 180°. Lavorare lo zucchero, il burro morbido e i rossi in una terrina, aggiungendo poi la farina di cocco e quella normale con un mestolo in legno. Mischiate gli albumi, delicatamente. Su una teglia coperta con carta da forno, formate dei piccoli mucchietti con 2 cucchiaini. Infornate finchè non saranno dorati, per circa 15/20 minuti.

Alla fine, quando freddi, potete spolverarli con zuchero a velo; a me però piaccion molto così, motivo per il quale non uso nemmeno la vanillina, che temo possa coprire troppo il sapore del cocco. Sono dei biscottini davvero semplici, ed una volta raffreddati si conservano bene in una scatola di latta. Per merenda, con una tazza di latte, o come sfizio dopo cena, sono davvero il top ;-)!

4 luglio 2009

PlumCake all'arancia

Ecco qui una ricettina semplice semplice e di massimo effetto!

In realtà sono capitata su questa ricetta perchè (volendo ad ogni costo realizzare un plumcake per moroso e fratellino non trovavo più la mia affidabilissima e collaudatissima ricettucola, e quindi ne ho provata un'altra! Beh, il risultato è stato ottimo devo dire: un plumcake morbido e spugnoso per la colazione, tutto da picciare abbondantemente nel latte! Mhmmm... Quello che vedete in foto è durato x 2 colazioni, e l'ha mangiato una sola persona °_°!!


INGREDIENTI

170 g di margarina/burro

250 g di zucchero

4 uova

50 g di latte

250 g di farina per dolci/tipo 0

1 bustina di lievito per dolci

1 fiala di aroma all'arancia (sennò anche il suocco d'un arancia bio va benissimo, anzi meglio, assieme a un po' di buccia grattuggiata)


Dosi per 2 plumcake circa - Tempo totale stimato: 1h15



PREPARAZIONE

Accendete il forno a 160°. Lavorate in una ciotola la margarina (io ho usato questa per la morbidezza), lo zucchero e le uova. Aggiungere il latte e la farina, mercolando energicamente così che non faccia grumi. Aggiungete la bustina di lievito, sempre lavorando bene, così che si mescoli al composto. Versare il composto negli stampi imburrati o coperti di carta da forno (per far prendere alla carta la forma desiderata, potete passarla sotto l'acqua, strizzandola bene poi), ed infornate per 45/50 minuti. Vale la prova stecchino.


Ve la consiglio davvero come tortina per la mattina! Anche da dare dietro per un pranzo al sacco o per merenda! Si mantiene morbidissima per giorni!

Curiosoni fissi