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6 luglio 2009

La prova del 9

FATTI:
Pergine dista da Trento 6/7 km, percorribili in macchina in 10 minuti.
In Vespa, in 2, il tragitto lo percorri in 20 minuti, con una media dei 60 km/h.
Ieri sera, a Pergine, si è svolta la notte bianca.
Ieri sera, a Trento, è arrivato un temporale estivo che come quello non si vedevano da anni.
Il temporale si spostava in direzione di Pergine.

Ebbene sì: l'abbiam presa tutta quanta! Partite da Pergine alle 22.30, timorose dei fulmini che illuminavano a giorno il cielo, abbiamo pensato che "Tanto così non lo becchiamo"; peccato che venisse proprio verso di noi. Arrivate a Cirè ha cominciato l'acqua, che prima di Povo pareva grandine. Mai vista tant'acqua sulla strada: scendeva a fiumi, e più tornavamo verso casa più la situazione peggiorava: a Mesiano c'eran pozze nelle quali potevi farci il bagno.
Era la prima volta che guidavo in 2; grazie al cielo chi era con me ha una spassionata fiducia nei miei confronti, e non si muove eccessivamente in moto (o meglio: non si muove più, non da ieri).

MA C'E' DA DIRE che la mia Pantofola è stata bravissima!! Non ha scivolto nemmeno un po'; non ha borbottato, non ha arrancato, non ci ha tradite nemmeno vagamente durante il tragitto. Tenace e potente fino alla fine, con i suoi 30 anni sul groppone è andata alla grande fino a Villazzano, nel suo garage. Quando si dice "averli e non sentirli"; ora so che con la vespettich posso andare ovuuuunque!

Macchine che superandoci hanno preso in pieno una pozza, facendo così effetto onda: 3, 4 mentre tornavo da sola verso casa (che dista 2 minuti da dove abitava la mia zavorrina), di cui una beccando ciò che scendeva dalla campagna a causa d'un muretto crollato (risultato=fango e acqua ovunque, dal casco -che avevo aperto per vederci- alle mutande!)
Tornata a casa, non gocciolavo semplicemente: avevo la giacca e la borsa con la "roggia" costante. Brrrr!!

FATTI:
Pergine dista da Trento 6/7 km, percorribili in macchina in 20 minuti quando piove violentemente.
In Vespa, in 2, il medesimo tragitto con le medesime condizioni di tempo lo percorri in quasi 40 minuti, con una media dei 20 km/h.

19 giugno 2009

Perchè la vespa fa comunità (soprattutto se è guasta)

Ieri sera, dopo riunione scout, son andata in città a trovare amici che avevan cenato a casa di una ragazza che conosco, e siccome ero stata invitata, avevo piacere almeno di passare a salutarla.
Siccome la vespa cicuccia benzina che te la raccomando, mi son fermata a fare il pieno: olio, benza, "miscio" il tutto e via.
Arrivata in città, parcheggio e chiamo per sentire dove sono. "Poco più avanti, vieni in vespa che ti vediamo", dicono loro, ma la vespa non parte più. Capita. La lascio lì e mi avvio a piedi.
A fine serata torno verso la mia motorazza accompagnata dal Cri e da qualche suo amico, che non si sa mai. 1...2...4...10...20 pedalate e non da segno di vita.
Ma siccome io son una mente :-P ho la candelozza di riserva e tutto il mio kit di primo soccorso (ok, mancava la carta vetrata, ma oggi vado a comprarla, giuro!). Cambia la candela, ma ancora nulla. Mi viene il dubbio della benza, ma anche il 2% di olio sul totale era giusto.
L'unica è provare a spinta: salgo su, 3 maschioni dietro che spingono la vespa che borbotta, arranca e parte male.
n.d.r.: Chi di voi è di Trento, conoscerà Via Gramsci, in Clarina: è una strada a senso unico che ti fa fare un giro un po' lungo per poter tornare all'inizio della medesima via; io l'ho persorsa tutta senza fari (dovevo risparmiare batteria) e senza casco (non prevedevo partisse).
Ma la vespa ancora borbotta, c'è odore di olio bruciato e ne parde parecchio. Riproviamo, chiudendo l'aria. Questa volta ci sale Jhonny, un po' per uno, ancora senza casco e senza fari. Lui però torna indietro sul marciapiede: la vespa sta bene a quanto pare: non osiamo nemmeno fermarla! Prendo il casco mentre Cri la tiene accesa, borsa a tracolla, ringrazio e saluto e parto di gran cariera, con il Cri in Ducati alle calcagna (ok, non vi è paragone, la vespettich è milòle volte meglio!!) che non si sa mai che si fermi!

Beh, non avete idea della mia gioia quando è partita, e della serata simpatica che ho passato, china sul motore della vespa con altre persone :-P
Insomma, la vespettich fa davvero comunità, e diciamolo, con quelle sue curve così morbide rassicura quasi, e ogni uno non teme (ahimè) di metterci mano!

16 giugno 2009

Mai fidarsi della prima impressione

Sembrava troppo bello che la vespettich partisse alla II pedalata, nè? Infatti. Ieri ho fatto sosta dal benzinaio per dare una pompatina alle gomme, tutta gioiosa in stile "guarda come fila dopo un anno ferma". Ed ho parlato troppo presto #@*%&£!!! Riprovo a farla partire e nulla: una ventina di pedalate, grondante di sudore dentro il mio casco che fa effetto serra causa l'imbottitura in pelo di pecora siberiana (ipotizzo, ma la temperatura al suo interno era fuori misura)!
Nulla da fare: m'è toccato lanciarla giù dalla strada in folle, canticchiando e sperando si accendesse di colpo, cosa che ha fatto dopo la bellezza di 150/200m.
Na fatica! Grazie al cielo, la sera tornando a casa, è partita senza inghippi: in pieno centro città, davvero non avrei saputo da dove mollarla giù sennò ç_ç!!

PS: i gelsomini sono volati via per metà, e il resto è stato gettato via dalla mamma che "tanto ho pensato che non te ne accorgessi"; mi sono rifatta sul sambuco, che sto provando a preparare *_* yap!

Curiosoni fissi