Questo blog è un misto, come me: un mix di cose, considerazioni, pensieri. Tante ricette, certo, perchè amo la cucina. Ma non è solo un foogblog.
Ecco perchè oggi vorrei parlarvi del clima.
Argomento delicatissimo di questi tempi, mi rendo conto che non ho nè le competenze nè le conoscenze per parlarvene in maniera approfondita e scientifica. Ieri però ho assistito ad una conferenza in università, all'ULB, dove 2 studiosi di ghiacci spiegavano i dati rilevati negli ultimi anni, e dove un economista (credo) parlava delle misure necessarie da prendere, dei costi sostenuti e da sostenere ecc..
PREMETTO che mi rendo conto essere delle opinioni di parte: molta gente dice che questa storia del clima è tutta una montatura, i dati sono esagerati ecc. Ecco perchè mi piacerebbe confrontarmi con voi: per sapere cosa ne pensate, se c'è qualcuno che ha opinioni diverse da queste o se sapete approfondirmi qualche argomento o spiegarmi un po' meglio certe cose...
In secondo luogo, questo post è basato sui miei appunti presi durante i loro interventi: credo di aver segnato tutto, ma abbiate la pazienza di diffidare comunque un po' dai dati che riporto e di non prenderli come oro colato. Informatevi bene altrove se l'argomento vi interessa.
Io vorrei solo riportare la vostra attenzione sull'argomento, dandovi un'infarinata sul pensiero d'una delle mille voci che si stanno alzando in proposito.
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Iniziamo con l'argomento del quale si parla sempre: la temperatura! Degli effettivi innalzamenti, anomali rispetto alle precedenti registrazioni, ci sono; bisogna sottolineare però che gli anni più caldi avuti fino ad ora sono quelli compresi tra il 1990 e il 2007. La temperatura totale si è alzata di 1,6°, e sembra sia in continuo aumento: gli scienziati stimano di raggiungere i 3° in più entro il 2020.
Ora, un innalzamento fino a 2° potrebbe anche essere accettabile: verdura coltivata più a lungo e in zone più ampie, inverni meno rigidi ed estati meno calde, più precipitazioni ma nemmeno moltissime in totale... L'importante sarebbe non superare questi fatidici 3°, che causerebbero seri problemi all'ambiente, e all'uomo che ci vive.
Per quanto riguarda il mare, ci sono alcuni punti da sottolineare: si sono registrati aumenti della temperatura fino a 3000m sotto il livello dell'acqua, e questo surriscaldamento causa una sorta di espansione del livello di quest'ultima. Gli ultimi calcoli effettuati prevedono un innalzamento del livello attuale degli oceani di 90 cm entro il 2100, quando nel 2000 gli stessi studi avevano limitato la crescita a 20/50 cm. Sorvolando sui problemi che quest'innalzamento porterebbe a livello sociale (fiumi come il Missisipi sono estremamente bassi, e scorrono in vaste pianure dove abitano milioni di persone: solo in India, sul delta del Gange, circa 400 milioni di persone), il clima cambierebbe notevolmente: frequenti e abbondanti precipitazioni, onde più alte e tempeste.
Se parliamo poi di ghiacci, prima di tutto bisogna dividere questi ultimi in categorie: abbiamo
- la BANCHISA: praticamente l'acqua ghiacciata per intenderci, che al nord ha il compito di riflettere i raggi solari
- il PERMAFROST e le CALOTTE: che è quel ghiaccio più duro, che compone ad esempio la groenlandia e il circolo polare artico, più spesso e compatto, dove si può costruire e che non varia, se non in maniera impercettibile lungo le coste, dove si mischia alla banchisa.
Dal 1979, anno in cui abbiamo i primi dati attendibili e completi su queste componenti, vi è stato un calo del 10% sulla superfice totale dei ghiacci, con una diminuzione del 7% della superficie effettiva ed un calo del 40% per quanto riguarda la banchisa del nord.
In Groenlandia si è registrato un innalzamento delle nevi nella parte interna, dovuto alle precipitazioni causate dall'innalzamento della temperatura, mentre sulle coste abbiamo dati che registrano l'allontanamento dimasse ghiacciate ben più spesse e l'avvicinamento della banchisa della calotta (spostamenti causati dai venti e dalle correnti), che essendo molto meno spessa è più soggetta ai cambi di temperatura.
Per quanto riguarda l'Antartico, si registrano spostamenti consistenti di ghiacci spessi, certo, ma molto meno che al nord, grazie al suo quasi totale isolamento (la sua posizione ben più centrale alla calotta rispetto alla Groenlandia lo mantiene più freddo). Non si hanno dati precisi della situazione all'interno, visto che le sonde spaziali non riescono a registrare i dati attorno al punto centrale (cosa che io non sapevo, ihih).
Qui mi fermo con la parte climatica, e vi faccio un brevissimissimissimo sunto della parte economica/gestionale.
Il Protocollo di Kyoto, attualmente in vigore, è stato sottoscritto solo da 1/3 dei paesi responsabili della più grande emissione di Co2; mirava ad una diminuzione del 5% delle emissioni dannose rispetto alle registrazioni del 1990, ma molti paesi non l'anno rispettato, e alla vista di ciò che succede ora non è più sufficiente. Serve un calo netto, del 40/50% entro il 2020 se si vuole cercare di non superare la fatidica soglia, anche perchè il clima ha bisogno del suo tempo per adeguarsi al calo, e passeranno anni prima che si vedano degli effetti positivi sulle temperature.
Con la produzione di quest'anno siamo ufficialmente usciti dal "quadro" di concentrazione di Co2 registrato fall'inizio delle ere fino ai giorni nostri, toccando la soglia di 390mg. Non possiamo permetterci di superare i 430mg se non vogliamo alzare la temperatura climatica e trascianarci dietro notevolissimi problemi ambientali e sociali.
Con le proposizioni che i paesi hanno fino ad ora deciso di portare a Copenhagen la soglia dei 2° varrà ampiamente superata.
E' necessario trovare misure efficienti e nette per salvaguardare il clima, e che al nuovo protocollo aderiscano paesi come Usa e Cina, le cui emissioni coprono il 40% della produzione totale.
Un aiuto consistente deve essere destinato ai paesi in via di sviluppo; si calcola che vi sarà necessità di stanziare tra i 104 e i 118 miliardi di dollari l'anno entro sempre il 2020, destrinati allo sviluppo anche in ambito industriale; questi soldi saranno ricavati da grosso modo 3 grandi ambiti: nazionale, mercato del carbone e finanziamenti politici internazionali.
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Rileggendo velocemente mi rendo conto che non tutto quello che ho scritto è comprensibile al 100%; vi chiedo scusa in anticipo! Se non vi è chiaro qualche cosa, chiedete, e nel limite del possibile cercherò di fare luce.
Tutte le opinioni contrarie, favorevoli, neurte, chiarificatrici o che so io sono ben accette, ve l'assicuro!!
Quasi dimenticavo...
Per restare in tema di clima e cibo al contempo (perchè sì è un blog vario, ma per me la cucina è in tutto .-D)... chi di voi usa il calendario della frutta e della verdura di stagione? Personalmente trovo sia una cosa geniale! se ancora non lo avete, ecco qualche sito in cui potete trovare quello che più vi piace, vi si confà, vi è chiaro e simpatico, così che possiate essere sempre ben in riga con ciò che la terra naturalmente ci dà :-)
Un abbraccione a tutti
Aggiornamento del 21 novembre, ore 11.55
Nemmeno a farlo apposta,
Dida mi ha passato gentilmentissimamente questo invito:

Non ho capito superbenissioechiaramente di cosa si tratti, ma ad occhio e croce devo farmi delle buone proposizioni per lo smaltimento di questi benedetti rifiuti! Ora, qui a Brux la cosa non è semplice, e poi fanno una raccolta differenziata che ancora non ha capito come funzioni, sgrunt! Però mi impegnerò, magari a comprare cose con meno imballaggi (io odio gli imballaggi superflui), a riutilizzare qualche vasetto e a fare più cose in caso con le mie manine (tipo pasta ecc...)! Mi metterò di impegno, e come direbbe un buono scout: farò del mio meglio!