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Marti
Nato come un blog per raccontarmi, vorrei diventasse un punto di incontro per tutti i miei esperimenti in cucina, e al contempo un modo per tenere i contatti durante i viaggi che mi aspettano :-) ...
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  • Torta di pane
  • Cornetti con crescenza, prosciutto e timo
  • Atta Roti
  • la torta morbida al limone
  • biscotti pecorino e paprica
  • Biscotti da the
  • Cracker alla pizzaiola
  • Budino di panna al caffè
  • Angelica salata rustica
  • La focaccia della pigrizia
  • Biscotti scozzesi
  • I Crackers per ogni occasione
  • La crema pasticcera, che serve sempre!
  • Muffin al cacao e caffè
  • La torta più veloce - 10 minuti
  • Il ciambellone più soffice
  • Datteri farciti e caffè speziato
  • Cestini di parmigiano con pomodori pachino
  • Biscotti al cioccolato
  • Focaccia
  • Chocolate chip cookies
  • Torta al cioccolato
  • Antipasto di feta e spinaci
  • Crema al pomodoro
  • Gnocchi al semolino
  • Frollini al cocco
  • Torta al cioccolato
  • Pan Cakes
  • Mini sandwiches al cetriolo
  • Muffins salati al bacon

Raccolta "Au Pif"

Raccolta "Au Pif"
Guarda le ricette della mia prima raccolta (a scarsa partecipazione :-P)

SONDAGGIO MORDI E FUGGI: La mia raccolta è ufficialemnte scaduta; si può posticipare comunque la data?

La Vespettich

La Vespettich
Ed è proprio la miaaaaa *_*!! Che bella sei, pantofolina mia!

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Con un chicco di riso - Scaduta il 15.11.09

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Il canovaccio della Marti

Ciaccole, considerazioni, ricettine, viaggi... nulla di serio, insomma!

Ben arrivato!

Ciao! Se sei capitato sul mio blog, in qualsiasi modo sia successo, lasciami un segno del tuo passaggio, anche un'impressione (positiva o negativa che sia), così che io possa ricambiare la visita, migliorarmi o gongolarmi :-P.. GRAZIE!!

Una dolce leggenda per i pomeriggi piovosi

23 novembre 2009

C'erano una volta due sorelle, Carolina e Stephanie. Carolina era la più piccina, adorava il contatto con le persone, era spigliata e organizzata. Stephanie era la maggiore; amava cucinare, adorava preparare leccornie, sopratutto i dolci. Erano molto legate, affiatate e intelligenti.

Quando, più grandi, decisero di aprire un'attività insieme, ogni una di loro si dedicò a ciò che sapeva far meglio: Carolina accoglieva i clienti che giungevano alla loro dimora, mentre Stephanie si dedicava alla cucina. Il loro albergo andava benissimo, e Stephanie divenne sempre più conosciuta per la sua torta di mele.
Un giorno l'albergo si riempì, e parve più pieno del solito: moltissime persone in sala intenzionate a mangiare e degustare i piatti della cuoca, compresa la buonissima torta della quale tutti avevan sentito parlare.
Presa forse da agitazione, Stephanie si ricordò a metà del pasto che non aveva preparato la torta di mele: corse in cucina, imburrò la teglia e la cosparse di zucchero, tagliò grossolanamente le mele ed infornò il tutto.
Ahimè, si accorse solo a metà cottura che non aveva messo la pasta!
Tentando di rimediare come poteva, levò le mele dal forno e coprì il tutto con un unico strato di pasta, che bucherellò ed infornò nuovamente.
Il profumo delle mele cominciò ad aleggiare per tutta la sala, e tutti reclamavano un pezzetto di torta alla fine del pasto.
Stephanie, in cucina, non si scoraggiò d'animo: a cottura ultimata prese la torta e la capovolse sul piatto da portata, la sistemò alla meno peggio e la presentò in sala ai suoi clienti.

Nel 1926 venne pubblicato il libro che riportò per la prima volta questa ricetta, che prende il nome dal cognome delle sorelle: Tatin.
Oggi è uno dei dolci tipici francesi.

INGREDIENTI
zucchero
4/5 belle mele succose
cannella (facoltativo)

Per la pasta frolla:
250g di farina
125g abbondanti di burro o di margarina
1 uovo
125 g di zucchero
sale q.b.


PREPARAZIONE
La frolla - lavorate il burro ammorbidito e lo zucchero con un mestolo, creando una crema morbida. Aggiungete l'uovo e il sale e mescolate energicamente. Amalgamate il tutto alla farine e lavorate con le mani. Se necessario, aggiungete della farina. Una volta morbida, incelofanate e posate in frigo per alemno 20 minuti.
La torta - Sbucciate le mele, lavatele e tagliatele a metà privandole delle estremità e dei semi centrali. Ora, vi sono 2 modi in generale per preparare la torta, ed io ve li posto entrambi. Il primo l'ho provato personalmente, il secondo provvederò a breve!
1. Prendete la teglia ed imburratela per bene. Tagliate le mele a listarelle sottili e accendete il forno a 120°. Riempite la teglia con le mele, avendo premura di lasciare 1 cm di spazio tra il bordo e il ripieno. Alternate le mele allo zucchero, fino a che non avrete finito le mele. Infornate. riprende sotto
2. Tagliate le mele in metà. Prendete una teglia anti aderente e posatela sul fuoco, aggiungete dello zucchero con un po' d'acqua e fatelo scaldare fino a che non inizia a caramellare. Ponete le mele una vicino all'altra, un po' di lato, e con le restanti cercate di coprire i buchi. Spargete ancora di zucchero. Infornate a fuoco basso (100°). riprende sotto
Qui... Preparate la frolla e fatela riposare; a tempo debito, stendetela con un mattarello, togliete la teglia dal forno e alzate la temperatura a 180°. Posate la pasta sulle mele, facendola ben aderire al ripieno e spingendola nel centimentro libero. Infornate nuovamente per 30 minuti, finchè non sarà dorata. A questo punto, prendete un piatto grande come la teglia e capovolgete subito la torta.


Servite tiepida, non fredda, con una salsa alla cannella o alla vaniglia, o con del gelato. Nel caso si raffreddasse troppo, rimettetela in forno, ma non usate il microonde :-).
E' veloce e buona... da raccontare con una storia.

Con questa ricetta, partecipo alla simpaticimma raccolta di Florix, sperando che vada bene:


NB - le foto sono da bocciare, lo so! Dovete sapere che, infine, la mia macchian fotografica funziona a prender foto, ma lo schermo è in pappa. Questo vuol dire che non so quando c'è il flash, se ho su il macro o che.. Chiedo venia, che robe peròòò!!

Abbozzato lì da Marti 9 persone hanno chiaccherato su questo argomento

Etichette: ricette base, Ricette dolci, Ricette proposte alle raccolte, Storie

Clemenceau e i suoi frutti

22 novembre 2009

Se venite a Bruxelles, una visitina d'obbligo (dal mio punto di vista) dovete farla al mercato di Clemenceau: dal centro metro 2 oppure 6, in direzione Leopold I/Roi Baudouin; scendete alla omonima fermata: Clemenceau, subito dopo la Gare di Midi, e seguite il flusso di gente.

E' un mercato che c'è il venerdì e il sabato, ma durante la domenica raggiunge il suo vero apice! Quando c'arrivate dalla metro sembra piccino: ha un entrata che sarà larga una decina di metri scarsa, con una fila di bancarelle centrali, solitamente di calze, cappelli, mutande, pigiamo per bambini e reggiseni a prezzi irrisori. Tenetevi stretta la borsa davanti, ed innoltratevi piano. Proseguite dritti, tra la folla, osservate i volti. Sulla vostra sinistra, dopo un centinaio di metri, troverete un mini punto ristoro, e dei negozi di pesce. Proseguite dritti, seguendo il capannone che crea una sorta di strettoia, prima di lasciare spazio alle voci alte dei commercianti, alla frutta multicolore, alle ondate di persone che ogni domenica di riversano in quell'enorme mercato di periferia. Girate a sinistra, proseguite a passo lento e guardate la gente: chi vende, chi compra, chi assaggia. Ascoltate le urla, gli inviti, le discussioni; anche se non capite il francese, ascoltatele. I suoni, l'insieme di questo momento collettivo, d'un solo luogo che fa parte della vita di molti. Se poi vi capita di passare di lì verso le 14.30/15.00, potrete comprare intere casse di legumi a 1€; legumi magari non bellissimi, ma che per quel prezzo e per le quantità che ti danno è un vero affare! se passate a quell'ora, vedrete i venditori con i sacchetti di plastica davati a file di cassette blu che urlano "Euro Euro" in maniera del tutto anomala e poco comprensibile; vedrete bambini sistemare le cassette, e donne che cercano di urlare più dell'uomo in fronte a loro. Vedrete gente serrata attorno ad una banchetta, e lì ci sarà il broccolo più buono.

A casa nostra, ogni domenica sera la cucina è uno spettacolo di colori. Mille sacchetti sul tavolo, zaini aperti e borse di stoffa strabordanti di frutta e verdura. La pentola sul fuoco che già ribolle, teglie imburrate e pelapatate pronti all'uso. Mi piace dover sistemare piatti e stoviglie per far spazio ai cesti di verdura nuovamente pieni, curare l'uva appena comprata, parlare di come cucineresti quella verdura o quell'altra, passare vicino al fornello, assaggiare la zuppa e aggiungere una spezia... Mi piace condividere questo momento della settimana, questa sorta di usanza.

Ecco perchè oggi vi posto questaricetta, totalemente al naturale e per i freddi che arrivano: zuppa di cipolle by Arny, l'amico cambusiere della mia mamma, che me l'ha mandata per mail. La ricetta è sua, e ve la posto copiata paripari; ve la consiglio, che è propriiiii buona!
NB- invece che 30 minuti io l'ho fatta andare quasi un'ora, così che le cipolle venissero belle morbide (vi consiglio di tagliarle comunque fini!).

INGREDIENTI
cipolle dorate - 500 grammi
burro-50 grammi
olio d’oliv-4 cucchiai
zucchero- 1 cucchiaio
farina-30 grammi
brodo -1,5 litri
sale e pepe- q.b.

per la gratinatura: fette di fontina, fette di pane tostato, grana, burro

dosi per 4 persone - tempo stimato 1h30


PREPARAZIONE
Mondare le cipolle tagliarle ad anelli. Porle poi in un tegame con 50 g di burro e 4 cucchiai d’olio e un cucchiaino di zucchero a fuoco moderato perché sudino senza prendere colore, e fare molta attenzione a non farle bruciare. Quando cominceranno a divenire leggermente bionde, spolverare con la farina, mediante un colino, mescolando con cura per qualche minuto. Se si vuole a questo punto si può inserire un bicchiere di vino rosso da sfumare. Aggiungere il brodo ( anche di dado) e lasciare cuocere per almeno 40 minuti a fuoco moderato.

Quando la zuppa sarà cotta, aggiustare di sale di pepe e versare il tutto in quattro ciotole da forno; sul fondo mettere un po’ di zuppa, al centro le fette di pano tostato con sopra la fontina , poi ancora zuppa ed infine ricoprire con abbondante parmigiano grattugiato e noce di burro. Porre quindi i 4 contenitori nel forno preriscaldato a 250°C per il tempo necessario affinché si formi una crosticina dorata sulla superficie della zuppa ( bastano 5 minuti).
Servire la zuppa gratinata caldissima.


Io non la volta scorsa non ho fatto la gratiatura, ma è venuta comunque buonissima. .-D Ho fatto però dei crostini d'accompagnamento (vedi foto): ho preso del pane un po' vecchio e l'ho tagliato a fette. L'ho imburrato e messo in forno per 5 minuti scarsi. Ho cosparso con formaggio grattato, salato, pepato ed ho messo a grigliare fino a che non era bello croccante. Pocciato nella zuppa è la fine del mondo, credetemi! E' buona anche il giorno dopo, scaldata a dovere!

Abbozzato lì da Marti 6 persone hanno chiaccherato su questo argomento

Etichette: Bruxelles, Ricette salate, vita da erasmus, zuppe

Copenhagen climate change conference: 7 dic 2009 -16gg

20 novembre 2009

Questo blog è un misto, come me: un mix di cose, considerazioni, pensieri. Tante ricette, certo, perchè amo la cucina. Ma non è solo un foogblog.

Ecco perchè oggi vorrei parlarvi del clima.

Argomento delicatissimo di questi tempi, mi rendo conto che non ho nè le competenze nè le conoscenze per parlarvene in maniera approfondita e scientifica. Ieri però ho assistito ad una conferenza in università, all'ULB, dove 2 studiosi di ghiacci spiegavano i dati rilevati negli ultimi anni, e dove un economista (credo) parlava delle misure necessarie da prendere, dei costi sostenuti e da sostenere ecc..
PREMETTO che mi rendo conto essere delle opinioni di parte: molta gente dice che questa storia del clima è tutta una montatura, i dati sono esagerati ecc. Ecco perchè mi piacerebbe confrontarmi con voi: per sapere cosa ne pensate, se c'è qualcuno che ha opinioni diverse da queste o se sapete approfondirmi qualche argomento o spiegarmi un po' meglio certe cose...
In secondo luogo, questo post è basato sui miei appunti presi durante i loro interventi: credo di aver segnato tutto, ma abbiate la pazienza di diffidare comunque un po' dai dati che riporto e di non prenderli come oro colato. Informatevi bene altrove se l'argomento vi interessa.
Io vorrei solo riportare la vostra attenzione sull'argomento, dandovi un'infarinata sul pensiero d'una delle mille voci che si stanno alzando in proposito.

* * *

Iniziamo con l'argomento del quale si parla sempre: la temperatura! Degli effettivi innalzamenti, anomali rispetto alle precedenti registrazioni, ci sono; bisogna sottolineare però che gli anni più caldi avuti fino ad ora sono quelli compresi tra il 1990 e il 2007. La temperatura totale si è alzata di 1,6°, e sembra sia in continuo aumento: gli scienziati stimano di raggiungere i 3° in più entro il 2020.
Ora, un innalzamento fino a 2° potrebbe anche essere accettabile: verdura coltivata più a lungo e in zone più ampie, inverni meno rigidi ed estati meno calde, più precipitazioni ma nemmeno moltissime in totale... L'importante sarebbe non superare questi fatidici 3°, che causerebbero seri problemi all'ambiente, e all'uomo che ci vive.

Per quanto riguarda il mare, ci sono alcuni punti da sottolineare: si sono registrati aumenti della temperatura fino a 3000m sotto il livello dell'acqua, e questo surriscaldamento causa una sorta di espansione del livello di quest'ultima. Gli ultimi calcoli effettuati prevedono un innalzamento del livello attuale degli oceani di 90 cm entro il 2100, quando nel 2000 gli stessi studi avevano limitato la crescita a 20/50 cm. Sorvolando sui problemi che quest'innalzamento porterebbe a livello sociale (fiumi come il Missisipi sono estremamente bassi, e scorrono in vaste pianure dove abitano milioni di persone: solo in India, sul delta del Gange, circa 400 milioni di persone), il clima cambierebbe notevolmente: frequenti e abbondanti precipitazioni, onde più alte e tempeste.

Se parliamo poi di ghiacci, prima di tutto bisogna dividere questi ultimi in categorie: abbiamo
- la BANCHISA: praticamente l'acqua ghiacciata per intenderci, che al nord ha il compito di riflettere i raggi solari
- il PERMAFROST e le CALOTTE: che è quel ghiaccio più duro, che compone ad esempio la groenlandia e il circolo polare artico, più spesso e compatto, dove si può costruire e che non varia, se non in maniera impercettibile lungo le coste, dove si mischia alla banchisa.
Dal 1979, anno in cui abbiamo i primi dati attendibili e completi su queste componenti, vi è stato un calo del 10% sulla superfice totale dei ghiacci, con una diminuzione del 7% della superficie effettiva ed un calo del 40% per quanto riguarda la banchisa del nord.
In Groenlandia si è registrato un innalzamento delle nevi nella parte interna, dovuto alle precipitazioni causate dall'innalzamento della temperatura, mentre sulle coste abbiamo dati che registrano l'allontanamento dimasse ghiacciate ben più spesse e l'avvicinamento della banchisa della calotta (spostamenti causati dai venti e dalle correnti), che essendo molto meno spessa è più soggetta ai cambi di temperatura.
Per quanto riguarda l'Antartico, si registrano spostamenti consistenti di ghiacci spessi, certo, ma molto meno che al nord, grazie al suo quasi totale isolamento (la sua posizione ben più centrale alla calotta rispetto alla Groenlandia lo mantiene più freddo). Non si hanno dati precisi della situazione all'interno, visto che le sonde spaziali non riescono a registrare i dati attorno al punto centrale (cosa che io non sapevo, ihih).

Qui mi fermo con la parte climatica, e vi faccio un brevissimissimissimo sunto della parte economica/gestionale.
Il Protocollo di Kyoto, attualmente in vigore, è stato sottoscritto solo da 1/3 dei paesi responsabili della più grande emissione di Co2; mirava ad una diminuzione del 5% delle emissioni dannose rispetto alle registrazioni del 1990, ma molti paesi non l'anno rispettato, e alla vista di ciò che succede ora non è più sufficiente. Serve un calo netto, del 40/50% entro il 2020 se si vuole cercare di non superare la fatidica soglia, anche perchè il clima ha bisogno del suo tempo per adeguarsi al calo, e passeranno anni prima che si vedano degli effetti positivi sulle temperature.
Con la produzione di quest'anno siamo ufficialmente usciti dal "quadro" di concentrazione di Co2 registrato fall'inizio delle ere fino ai giorni nostri, toccando la soglia di 390mg. Non possiamo permetterci di superare i 430mg se non vogliamo alzare la temperatura climatica e trascianarci dietro notevolissimi problemi ambientali e sociali.
Con le proposizioni che i paesi hanno fino ad ora deciso di portare a Copenhagen la soglia dei 2° varrà ampiamente superata.
E' necessario trovare misure efficienti e nette per salvaguardare il clima, e che al nuovo protocollo aderiscano paesi come Usa e Cina, le cui emissioni coprono il 40% della produzione totale.
Un aiuto consistente deve essere destinato ai paesi in via di sviluppo; si calcola che vi sarà necessità di stanziare tra i 104 e i 118 miliardi di dollari l'anno entro sempre il 2020, destrinati allo sviluppo anche in ambito industriale; questi soldi saranno ricavati da grosso modo 3 grandi ambiti: nazionale, mercato del carbone e finanziamenti politici internazionali.

* * *

Rileggendo velocemente mi rendo conto che non tutto quello che ho scritto è comprensibile al 100%; vi chiedo scusa in anticipo! Se non vi è chiaro qualche cosa, chiedete, e nel limite del possibile cercherò di fare luce.
Tutte le opinioni contrarie, favorevoli, neurte, chiarificatrici o che so io sono ben accette, ve l'assicuro!!

Quasi dimenticavo...
Per restare in tema di clima e cibo al contempo (perchè sì è un blog vario, ma per me la cucina è in tutto .-D)... chi di voi usa il calendario della frutta e della verdura di stagione? Personalmente trovo sia una cosa geniale! se ancora non lo avete, ecco qualche sito in cui potete trovare quello che più vi piace, vi si confà, vi è chiaro e simpatico, così che possiate essere sempre ben in riga con ciò che la terra naturalmente ci dà :-)
  • Calendario annuale frutta e verdura con foto (bio-benessere)
  • Calendario mese per mese con elenco (alimentipedia)
  • Calenario semplice a crocette (centro consumatori)
  • Calendario con elenco mensile (gaetavola)
Un abbraccione a tutti

Aggiornamento del 21 novembre, ore 11.55

Nemmeno a farlo apposta, Dida mi ha passato gentilmentissimamente questo invito:


Non ho capito superbenissioechiaramente di cosa si tratti, ma ad occhio e croce devo farmi delle buone proposizioni per lo smaltimento di questi benedetti rifiuti! Ora, qui a Brux la cosa non è semplice, e poi fanno una raccolta differenziata che ancora non ha capito come funzioni, sgrunt! Però mi impegnerò, magari a comprare cose con meno imballaggi (io odio gli imballaggi superflui), a riutilizzare qualche vasetto e a fare più cose in caso con le mie manine (tipo pasta ecc...)! Mi metterò di impegno, e come direbbe un buono scout: farò del mio meglio!

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Abbandonata

18 novembre 2009

Sì, la mia macchina fotografica mi ha abbandonata. Si può? Devo bene capire cos'ha, se è una questione solo di schermo o proprio di scatto... sono un po' preoccupata, e mò come faccio?
Ok, non è che con una minidigitale posso faccio miracoli nella fotografia, però, uffi, è comunque un valido aiuto, soprattutto nel foodblogger! Spero di capire presto cos'ha!
Uno dei prossimi giorni mi prendo la pazienza di darci un occhio: questi giorni sono proprio di fuoco, io son stanca e mi sento un acciacco che cammina.
Ma si può? A 22 anni? Uffi...

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Pomeriggi autunnali e datteri farciti

15 novembre 2009

L'autunno alla fine mi piace! Mi piace proprio. Quest'aria frizzantina, umidina, fredda. Mi piacciono i colori, l'ambiente, la gente vestita pesante, l'atmosfera che nei pomeriggi tranquilli si forma in casa. Mi piace la mia casa, ecco il punto. Mi piace che ora in cucina ci siano appese arance, agli e foglie, che con la luce calda della lampadina fanno sembrare la nostra cucina come un caldo rifugio, mentre dalla porta finestra si vede il mondo fuori, infreddolito, sotto i nuvoloni della città. Mi piace potermi mettere in salotto, davanti alle finestre grandissime, su una delle nostre mille poltrone, con un disco di Bob Dylan che gira stanco, mentre sorseggio l'ultimo tè che qualcuno ha portato. Mi piace poter condividere queste emozioni con i miei coinquilini.
Oggi mi sono dedicata al tutto e al nulla: mi sono svegliata tardi, ho sistemato la casa e ho bevuto molto tè, di quelli buoni, caldi ed avvolgenti. Ho scritto lettere, letto un po' d'un libro, mangiato biscotti e disegnato.

Mi sono trascinata tra la camera, il soggiorno e la cucina con aria stanca, senza un motivo, finchè non ho avuto un'illuminazione su una cosina da cucinare, una cosina perfetta a mio parere per la raccolta di Dida, nata per il suo Bloggerversario!


Ho deciso che avrei presentato proprio questa dopo aver visto camille e Aurelien assaggiarli, in cucina, mentre finivo di preparare gli altri... Vanno serviti rigorosamente con il caffè aromatizzato (qui trovate come farlo). A voi...


INGREDIENTI
PER I DATTERI
20ina di datteri
3 cucchiaini di mascarpone
1 cucchiaino di cannella
3 cucchiai di zucchero di canna
1/2 bicchiere di acqua
1 pizzico di pepe
PER IL SUCCO
40 ina di chicchi d'uva rossa
3 chiodi di garofano
2 grani di cardamomo
1 mandarino
un pizzico di pepe

PREPARAZIONE
DATTERI - Snocciolate i datteri, incidendoli con un coltello appuntito nel senso della lunghezza. In una ciotola mischiate il mascarpone, il pepe, la cannella e un pizzico di zucchero, per poi riempire un dattero alla volta con mezzo cucchiaino scarso di comporso, facendo attenzione che non strabordi troppo.
Prendete una pentola antiaderente e mettetela sul fuoco basso, versatevi lo zucchero e mettetevi i datteri con la farcitura verso l'alto; quando il composto si addensa, aggiungete l'acqua e agitate piano, facendo attenzione a non far capovolgere i dolcetti. fateli caramellare appena, aiutandovi con le dita attente a non scottarvi muoveteli per tirar su un po' di zucchero, e poi posateli su un foglio di carta stagnola inumidito sotto l'acqua. Fate raffreddare, e poi posateli su un piattino.
SALSA - Schiacciate l'uva io l'ho fatto a mano, eheh, sennò trovate 2 bicchieri ad incastro e aiutatevi con quelli. Mettete nella pentola dei datteri tutta la pappetta, aggiungete i chiodi di garofano, il pepe e il cardamomo aperto, e portate ad ebbolizione. A questo punto, con una forchetta, praticate dei fori in un'arancia/mandarino e spremete, facendo uscire del succo, che aggiungete all'uva. Fate cuocere 2 minuti e poi scolate. Prima di servire, fate intiepidire.


COME SI MANGIA e PERCHE' PARTECIPO CON QUESTA RICETTA
Queste 2 spiegazioni le ho messe assieme perchè tendono a sovrapporsi: per mangiare questi datteri dovete prenderli con delicatezza tra il pollice e l'indice (o il medio), avvicinarli al succo e farli roteare un po' in questo, così che si inumidiscano un po'. Con l'aiuto dell'altra mano, portateli alla bocca senza far sgocciolare, mordendolo a metà, così da gustare anche la consistenza di questi: croccanti, morbidi, tiepidi e freschi al contempo.
Un "mhmmmm" è normale esca dalle vostre labbra!
Ora, se siete in 2 con il vostro compare o la compare è facile che l'altro tenterà di aiutarvi vedendovi in difficoltà, e al contempo soddisfatti dal dolcetto: approfittatene. Alternate un dolcetto a qualche chiacchera e ad un goccio di caffè, tiepido mi raccomando!!
PS: prova effettuata su una delle 2 coppie a casa mia. Risultato: ottimo!

Spero che questa ricettuzza possa piacere anche a voi. L'unica cosa che consiglio è di non strafare con la mascarpone, perchè rischiate di renderli nauseanti dal secondo in poi sennò (a mio parere: Camille ne ha ingurgitati 6 di seguito senza dare segni di cedimento strutturale...mah!). Se qualcuno la provasse, mi faccia sapere come va ;-P!
Bacioniiii a tutti

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Mi serve il vostro aiuto!

14 novembre 2009

Ho troppe cose da dire, da raccontare, da condividere, e troppo poco tempo a volte, ahimè!

Iniziamo allora con ordine, eheh!

La raccolta "Au pif" sì è conclusa, con ahimè pochi partecipanti -6. Ho cannato qualche cosa, uffi, forse l'argomento non piaceva, sgnef :-( Sono un po' dispiaciuta, ma me ne farò una ragione e mi preparo per la prossima, già! Quanto prima farò un file magari, con tutte le ricette, oppure non so. Avete qualche idea? Si accettano consigli!!

II annuncio: da lunedì però ho deciso vita nuova: mi impegnerò per
  • andare a fare tutti i giorni sport
  • riprendere la dieta
  • aggiornare il blog regolarmentissimamente :-P
  • studiare per laurearmi a dicembre 2010, così da partire per NY senza l'anima pesante!
questi sono i miei propositi, e sono determinata a portarli avanti al meglio, yeheee! E voi sarete i miei controllori, ihih, così non desisto :-P ghgh

Oggi sono di buon umore; si nota? Ieri sera, a casa di 2 amiche, abbaimo fatto un pigiama party, con film e dorita in 4 in un matrimoniale; era dalle medie che non lo facevo! La schiena ne ha risentito, causa buco tra i letti (che pian piano si allargava sempre più, inesorabilmente...), ma chissenefrega?? E' stato molto divertente, e ci siamo intrattenute a guardare il famigerato film Julie&Julia, che io avevo già visto 3 volte XD!
Ho 2 cosine da dire su questo film, che in generale mi è piaciuto tantissimissimo! Meryl Streep è decisamente geniale, senza paragone, e quindi non aggiungo altro. L'altra attrice non mi è piaciuta; non so se era il ruolo, l'interpretazione o che, ma ho fatto fatica a volte a seguirla. Sembrava una bambina, in preda a questo fanatismo senza controllo, per il quale ogni cosa sembrava essere a causa di/grazie a Julia. Mi ha dato proprio una brutta sensazione. Sorvoliamo sul fatto che mi sarebbe piaciuto vedere un po' di più la "vita da foodblogger", la nostra insomma, ma che non è una grava mancanza alla fine... Il film l'ho adorato insomma, in generale si merita 2 pollici ben alzati! :-) eheh

Volevo, oltre al mio pregiato commento, rendervi partecipe di 2 bellissime iniziative alle quli ho deciso di partecipare:


Lo scambio di Natale, organizzato da Daniela

&

al gioco de "La Danza delle scatole di latta", organizzato da l'altra Daniela (è il nome che porta le belle idee?)


Penso che sarà una cosa che mi piacerà proprio fare... dovrò prendermi tempo, ed ultimamente non è che proprio abbondi, ma ho voglia di trasmettere un pezzettino di me, di quello che vivo, del luogo nel quale sono a qualcun'altro, così... E anche se all'inizio ero titubante, ora mi son decisa, e son felicissima! Già penso a cosa mettere dentro, eheh!

* * *Giustifica

Ad ogni modo,
ecco dove ho bisogno di voi, mie cuoche! Come sapete mi sono data alla Besciamella :-D ormai è mia, la domo e la riproduco all'infinito!! Infatti ho pensato questa sera di fare l'indivia al forno, avvolta nel prosciutto, con la besciamella. C'ho provato. L'ho passata in pentola, con il burro, e poi trippitrippi ho fatto tutto il resto.
Non mi è piaciuta nulla; alla mia ospite molto!
Ora, era davvero amara, non si combinava per nulla, sono rimasta davvero insoddisfatta! Errare è umano, ok, ma accidenti, siccome perseverare è diabiolico, dove ho sbagliato? Che sia l'indivia che non mi piace proprio? Dovevo cuocerla prima a vapore? Condirla un po' dentro, aprendo le foglie? Che dovevooo fareee?? Aiutatemi voi...
Si accetano tutti i tipi di consigli, davvero!! Come posso rimediare per non rinunciare al gratin all'indivia (del quale domani posto ad ogni modo foto e ricettina)?

Per ricompensarvi in anticipo, perchè so che mi sarete utilissime, vi lascio con una bellissima frase di Benigni, divertente e pungente al contempo, che fa ridere e riflettere, e che non mi levo più dalla testa da quando ho sentito:

Morire non mi piace per niente. È l'ultima cosa che farò in vita mia.

Grazie in anticipo a tutteeeee!!

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Etichette: film, migole, semplicemente io, vita da erasmus

La besciamella bella, e il gratin di cavolfiori

13 novembre 2009

Allora. Dovete sapere che io ho sempre avuto un rapporto di amore odio con la besciamella. Sì, lo so, è una cavolata voi mi direte, ma io ho una difficoltà cronica con questa crema.

C'ho provato 3 volte in vita mia.
La prima era una ciofeca, come consistenza e sapore.
La seconda era perfetta come consistenza, ma sapeva di farina, bleah.
La terza l'ho riprovata qualche giorno fa. Una sola parola: divina! Sapore ottimo, consistenza impeccabile, morbidezza e colore impareggiabili.

Sono stata davvero soddisfatta! I miei coinquilini la gustavano a cucchiaiate, e la cosa mi ha solo fatto piacere!

INGREDIENTI
1 l di latte
120 g di burro
100 d gi farina
1/2 bicchier d'acqua
sale, pepe, noce moscata q.b.

dosi per 1 l di besciamella (per 2 teglie gratinate tipo) - tempo totale 10 min

PREPARAZIONE
Scaldate un po' il latte in un pentolino, senza farlo bollire. Mettete da parte e fate sciogliere il burro a fuoco bassobasso. Aggiungete la fatina, mischiando con un frustino, facendo ben attenzione a non far grumi; si formerà una pasta abbastanza densa, color giallo burro. Unite poco a poco il latte e l'acqua, mescolando sempre bene (attenzione a non alzare il fuoco!). Aggiungete la noce moscata, il pepe e il sale, secondo preferenza.
Se risulta troppo acquosa, fate rapprendere portandola ad ebollizione, se il contrario aggiungete acqua. Io non ho avuto necessità di fare nessuna delle due operazioni.

Con questa ricetta volevo partecipare alla raccolta di Ele. ELEEEEE, dici che è troppo banale? per me è stato uno sforzo :-) però prometto che ne trovo un'altra, eheh...


Con questa dolizia ho deciso infine di preparare un gratin al forno. Velocissimo da fare, ho preparato 2 pirofile che sono andate tutte senza esitazione! Anche i 2 coinquilini che non amano i broccoli hanno divorato tutto! Foto pessime, lo so; ma abbiate pazienza, le ho scattate tra una forchettata e una palettata :-D! Che bellezza: la cucina da delle soddisfazioni.. eheh! Vi passo anche questa ricetta...

INGREDIENTI
2 cavolfiori bianchi
1 l di besciamella (vedi ricetta sopra)
parmigiano grattuggiato
sale, pepe q.b.

Dosi per 2 pirofile medie - tempo totale: 40min


PREPARAZIONE
Fate cuocere i cavolfiori in acqua salata, dopo averli divisi in mazzetti piccoli; intanto preriscaldate il forno a 180°. A cottura ultimata, stendeteli sulle 2 teglie e versate sopra ogni piatto la metà della besciamella, uniformandola se necessario con un cucchiaio. Spolverate con noce moscata e pepe, e poi versate abbondante parmigiano sulla superficie. Mettete in forno per 5 minuti, e poi accendete la modalità grill, e fate dorare la superficie.


Servite tiepido, con insalata brasiliana condita con abbondante vinegrette! 'na bomba!

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Etichette: ricette base, Ricette proposte alle raccolte, Ricette salate

Un post da festeggiare!!

11 novembre 2009

Ebbene signori miei, qui non si scherza!!

Questo post infatti è mooooooooolto importante, perchè:
  • è il mio 100esimo!!!!
  • sono arrivata a 2000 visite (non tante, va bene, ma io son contenta)
  • è San Martino, e io festeggio il mio onomastico (sì, c'è anche Santa Martina, ma i miei han scelto questo nome in onore di San Martino e la storia con il suo mantello, quindi...)
  • a mezzanotte di oggi scade la mia raccolta (potete ancora partecipare per oggi, eheh)
  • in Belgio si festeggia l'armistizio del 1918, e quindi niente corsi
Direi che sono dei motivi più che soddisfacenti, non credete??? Bene bene, son felice per tutto questo, ed ho una piccola riflessione da fare: quando ho aperto questo blog, non sapevo dove mi avrebbe portato. Un blog nasce per farsi leggere, e a me nessuno mi ha mai molto cagato: passo nell'ombra ">.>! Però la cucina è stata un'ottima scusa per riprenderlo in mano e per dirmi "ora ci sono anch'io!"; con l'aiuto del Pino (il mio ex ragazzo...), che assieme a mio fratello è assaggiatore ufficiale, di altri foodblogger, amici ecc mi sono lanciata in questa nuova avventura, che MI PIACE! Adoro scriverci sopra, aggiornarvi, leggervi e rubarvi i segreti :-) mi si è aperto un mondo, che mi ha aiutato anche a capire che io adoro cucinare, davvero, e che ho voglia di farlo! Ecco quindi perchè sono contenta di questo 100esimo post, perchè forse alla fine è una delle poche cose in cui sono costante, e che mi incuriosisce e appassiona senza avermi ancora stufato.
Ecco perchè questo 100esimo post lo dedico tutto a voi, che mi fate venir una fran voglia di scrivere, aggiornare, raccontarmi, leggervi, commentarvi e conoscervi!

Per renderlo ancora più particolare, ora, vi chiedo di partecipare a questo giochino:


L'ho trovato in un blog tempo fa, dove non ricordo chi diceva che chiunque avrebbe potuto prenderlo, e usarlo. Io l'ho tenuto in serbo per quest'occasione, visto che penso infondo sia una bella idea :-): mi piacerebbe conoscere un po' di più chi siete, cosa fate ecc; ecco perchè ve lo propongo! Bisogna scrivere 10 cose assolutamente veritiere su sè stessi, e poi passarlo ad altri blogger; io lo lascerò libero, così che anche voi possiate prenderlo come vi va, ma ci terrei in particolare a passarlo a queste blogger:
Fede
MariaCristina
Sun
Daniela
Pinar
Mika
Cristy
PianoB
Tania
Serena
Ele
Dida
Stefania/Fantasie
Milla
Francesca V

e alle non blogger che mi seguno, come:
La Vivi
Verena (ora lo so che ci sei!)
Zazu Jerry (dai, che è la tua occasione :-P)
....

Ora che vi ho detto tutto, ecco che mi sottometto anch'io al giochino ;-D eheh! Così da farmi conoscere un pochino di più, trullillùù..
  1. Porto un anellino finissimo d'argento al dito anulare della mano destra (fino ad un mese fa era la sinistra, ma ora mi sta troppo largo). Me l'ha regalato il mio fratellino quando avevo 14 anni, e lui 9: l'ha trovato in spiaggia, quando eravamo al mare in settembre, e me l'ha regalato. Da quando l'ho messo non l'ho mai tolto, e quando ho cambiato dito, l'ho passato da uno all'altro senza sfilarlo del tutto. Ha un fortissimo valore per me, e anche se ci meniamo ancora a volte, litighiamo, siamo gli opposti in tutto ed ora è pure 15cm più di me (e ha una notevole forza), mi ricorda del bene che infondo gli voglio.
  2. Non so concludere le cose. Sono una persona appassionata da ogni cosa che le sta attorno, e i miei interessi sono fragili come ghiaccio al sole, veloci come la brezza in primavera. concentro tutta mè stessa in cose che mi tengono a loro per qualche mese, un anno se va bene, qualche giorno se va male. So spendere decine e decine di euro in perline, che ora giacciono quasi inutilizzate nel mio cassetto (volete degli orecchini? Son brava a farli...), prego mio nonno di crearmi step per esercizi fisici che non ho mai fatto (il mio step personalizzato ora è un tavolino per i libri), compro libri che non leggerò mai, faccio sport che non conoscerò mai fino in fondo, inizio raccolte sui servizi da tavola giapponesi che poi non concludo, faccio quadrati di lana che non saranno mai abbastanza per una coperta, perchè li faccio per un mese all'anno e poi mi stufo. Sono una che vive per tante cose poco approfondite, che ci posso fare?
  3. Ho vissuto un anno in Francia, in 4 superiore, senza mai tornare a casa (per la gioia di mia mamma)! Sono in Erasmus e a gennaio 2011 partirò per NY, per 6 mesi. Adoro viaggiare, spostarmi e stabilirmi in altri posti. Per me è una necessità fisica alla quale non posso rinunciare.
  4. Adoro il cibo. Mangio di tutto, tranne pochissime cose (fegatini, interiora varie, gelatine...non mi viene in mente altro!). Assaggio ogni cosa, di norma, e non avanzo mai nulla nel piatto. Mi piacciono le cose nuove, le cucine molto speziate, il piccante e le verdure. Prediligo il salato al dolce, ma non dico mai di no!
  5. Ho ancora tutti e 4 i nonni, e fino a 3 anni fa avevo anche 1 bisnonna, fino a 6 anni fa ne avevo 2, e a 4 anni ne avevo ancora 3 (tutte donne :-P)! Adoro i miei parenti e la mia famiglia. Mia mamma mi ha avuta a 20 anni (intoppo di percorso :-P, ihih, dice che sono "l'errore più bello della sua vita!"), e non sempre ci vado d'accordo; le voglio un bene infinito e ho una totale ammirazione nei suoi confronti, per come vive le cose, per come ha preso certe scelte, per come mi ha cresciuta e come sa appoggiarmi, anche se non condivide al 100% ciò che faccio. Considero i miei nonni materni come i miei secondi genitori e mia zia come una sorella grande. Sono stata la prima nipote, e le cugine di mia mamma sono per me delle zie. Il mio babbo, per il lavoro che fa, non è super presente, ma non ne ho mai sofferto la lontanaza: lo adoro, lo stimo come nessun'altro e vorrei essere intelligente come lui, perchè ha una testa che è ammirevole! A volte vorrei che a volte la mia famiglia allargata fosse più unita.
  6. Sono scout. L'ho fatto per 10 anni, lasciando per 3, e poi rientrando come aiuto capo reparto. A loro devo quasi tutto il mio modo di pensare (anche i miei lo erano, e l'educazione che mi han dato riflette molto lo scoutismo). Li adoro, sono una famiglia, un modo di vedere e vivere le cose che non ho trovato da nessun'altra parte. Mi fan sentire parte d'un tutto, grandissimo, nel quale mi sento a casa. Sì, sono cristiano cattolica, praticante nella maggior parte dei casi, e molto critica rispetto al mio credo.
  7. Amo i gatti. Li adoro davvero. Ma con loro ho un rapporto strano. Il mio primo si sarebbe dovuto chiamare Snafuz, ma alla mia famiglia non piaceva e l'han chiamato Nerone. Ho tenuto per un po' un micino trovato in autostrada (dove lavoravo), abbandonato, che ora abita da un amico; si chiama Ciro, è enorme e bellissimo! Ho tentato di allevare una micina nel periodo del calore, tenedola a casa con il mio attuale gatto Floc (i miei criticarono Snafuz, ma avere 2 gatti e chiamarli Flic & Floc non è moooolto peggio?), castrato, che non la degnava di uno sguardo. Impazzita e disperata è fuggita. Ho preso un gatto per il mio ex, che poi non ha potuto prendere, che era depresso per la separazione dalla sorellina (che ha la morosa del mio fratellino); miagolava in continuazione, tenendo svegli tutti; per farlo addormentare, dovevo tenerlo con me nel letto dietro la piega del ginocchio,.e sperare di non girarmi troppo la notte. Ora abita con un'amica, è grande e sereno.
  8. Odio le catene di sant antonio, e anche i giochini come questo visto che sto scrivendo un papiro, ma non mi arrendo!! Le catene siocche, i bei messaggi che si concludono con "mandalo a..." li cestino senza esitazione alcuna!
  9. Non ho uno stile che prediligo: mi si può vedere in università con il gonnellone hippie e il fiore di stoffa tra i capelli, e qualche ora dopo in tuta per andare a nuotare, ri-incontrandomi poi la sera in gonnellina e tacchi. Ho 3 armadi colmi di vestiti, e adoro fare shopping. il mio moto è "Molte cose a poco prezzo", solo che a volte esagero.. e non so più dove mettere la roba!
  10. Sono una patita delle creme corpo. Ne comprerei a migliaia, e mi faccio ingannare da ogni cretinata che ci scrivono su. E' più forrte di me. Adoro i profumi, le consistenze che hanno, le etichette colorate, i bei barattoli.. Sono un caso clinico!
E ora, tocca a voi! Guardate che ci sonto! E soprattutto ci tengo!
Chiunque può partecipare, anche chi è la prima volta che capita qui!! Forza miei cariiii...


Per chi capita qui solitamente senza lasciar traccia (se non un numero sulle visite del giorno) chiedo: se non vi va di fare il giochino, lasciami almeno un commento, per sapere chi sei, e che ci sei :-D

Che altro dire? Grazie a tutti, qesto traguardo è mio, certo, ma mi avete comunque aiutato moltissimo a raggiungerlo! Baciiii

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Etichette: semplicemente io

Bruxelles: cavolini, riso, pancetta e fantasia!

09 novembre 2009

Partie en française en bas

Ebbene sì, mi sono convertita al blog in doppia lingua... O meglio: ci provo! A scrivere il francese sono una chiavica, ma è giusto che anche gli amici e il parentame francese possa seguirmi senza mandarmi messaggi minatori su FB perchè non capisce :-P eheh!

Dunque... una cosa che adoro di quando cambio città non è tanto vedere o assaggiare cibi diversi, (anche perchè diciamocelo, alla fine gli ingredienti gira e rigira son sempre quelli, no?) ma è notare come cambiano gli abbinamenti, il modo di unire e mischiare i medesimi ingredienti che abbiamo noi, creando così piatti a noi "estranei".
Da quando vivo qui a Bruxelles, con altre 6 persone, mi sono accorta di quante cose mi sono persa per timore di mischiare e di fare il così detto pastone: qui ogni uno ha un po' di tradizioni sue, che si porta dietro e che condivide con gli altri, quando magari si cucina in compagnia.
Io qui ho scoperto i cavolini di bruxelles, che ho dovuto mangiare sennò non potevo assolutamente tornare a casa :-) non mi hanno mai ispirato, nonostante io di norma assaggi tutto o mangi ogni cosa (e poi adoro il cavolo, il cavolfiore, il broccolo...tutta quella famiglia lì), ma devo dire che hanno un sapore buonissimo! Questa ricettina è quella che mi è stata proposta un mese fa per assaggiarli (con un tipo di orzo strano), e che io ho rifatto una settimana fa e anche questa sera (con il riso), perchè è relativamewnte veloce, buona, completa e semplice... come tutti i pasti che facciamo qui :-P Le foto non rendono, lo so, e in verità la prima volta non ho usato nemmeno il riso, ma un "grano" simile, del quale non ricordo il nome! Le foto risalgono a quella volta.

INGREDIENTI
2 manciate abbondanti di cavolini di bruxelles
4 pugni di riso (o di orzo in mancanza d'altro)
1 scatola di pancetta
panna da cucina
1/4 di bicchiere di latte
5 noci
un pezzetto di burro
noce moscata

dosi per 2 persone - tempo totale stimato: 40 minuti

PROCEDIMENTO
In una pentola portate a bollore dell'acqua salata, e fateci cuocere i cavolini (a cottura ultimata, si infilzano facilemnte con una forchetta). Quando sono pronti, levateli dall'acqua con una schimarola (è italiano?) e fate bollire nuovamente; gettateci il riso e fate cuocere come indicato sulla confezione. In una pentola a parte fate ben dorare la pancetta, e preparate intanto in un bicchere un liquidino composto da latte e panna nella medesima dose (qui io uso la creme fraiche). Scolate l'orzo, e nella pentola ancora calda gettate i cavolini, un pezzetto di burro, il riso, le noci sgusciate e la pancetta; rimettete sul fuoco dolce, pepate e salate all'occorrenza, aggiungendo a piacere noce moscata e cumino. Versatevi la panna e il latte, e mescolate bene.

Non so voi, ma io un miscuglio del genere non l'avevo mai mangiato, visto o fatto prima ad ora., e anzi, penso che in precedenza mi sarei anche un po' bloccata davanti a questo. Ma non lasciatevi intimorire dall'aspetto: è buono da far paura quasi :-P e per le serate invernali è ottimo, perchè è consistente ma al contempo caldo e coccoloso! Io ho dovuto convertirmici :-D

CUOCO HARDCORE: mentre la scrivo, un pensiero va a te... se ci levi la pancetta e magari ci metti dei pezzetti di formaggio saporito (tipo grana, o pecorino) mi sa che vengon buonissimi comunque! Fammi sapere ;-P

Con questa ricetta ho deciso di provare a partecipare alla bellissima raccolta di Ciccia Pasticcia:


* * *

FRANçAISE: En effet si je commonce à ecrire un peut en française ca peut etre un bonne idée; excusex moi tout au debout pour les erreurs en grammaire: si vous avez envie de me corriger pour moi ça c'erait trop cool! Donc, un petit chose que j'adore quand je voayage, c'est voire comme avec les memes ingredients on arrive à faire des trucs trop differents, que quand tu les à dans ton assiete tu pense "Je n'y avais jamais pensée!"; apres tu va le gouter, et en effet c'est super bon! Cette chose ça passe ici a Bruxelles, comme cça passè à Annonay chez ma chere famille française il y à 4 ans. Ici on est en 7 à la maison, 7 personne qui sont née et grandi dans des lieux tres differents, avec un differente coulture de nourriture, et qui vont utilizée ça dans les façon les plus differentes! et ça j'adore! La premiere fois que j'ai goutè le chou de Brussels c'été il y à 1 moins, pas plus, parce que Camille avait cousine pour tout le monde, et donc.. J'ai adorè, aussi si c'ete ma premiere fois! La recette c'est cette ici que j'ai postè, et maintentant je vais la faire souvent :-) trop bon!
Si quelque personne francaise veut t'il l'esseye, je vais voire si j'arrive la traduire :-P mais maintenant j'ai pas trop le temps, desolèèèè!!

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Pollo speziato, con mele, carote e curry.. quasi il mio preferito!

08 novembre 2009

Ricettuzza sperimentata già 2 volte, con un successo da ola nella cucina di Bruxelles. A dirla come si deve, l'idea è di Phil, il mio coinquilino del Luxemburgo, che l'ha fatta una domenica in cui vi era anche la sorellona di lui. Buonissimo, davvero una meraviglia, l'ho sperimentato 2 volte affinando la tecnica, per giungere ad un risultato da "gnam!!". Ve la posto subito!


INGREDIENTI
200 g di pollo
1 mela piccola
1 carota
curry rosso o giallo
noce moscata
1 cipolla

dosi per 2 persone circa - tempo totale impiegato 30/40 minuti

PROCEDIMENTO
Pelate, lavate, tagliate e mettete a cuocere in un tegame la carota. Tagliate il pollo in pezzetti piccolini,e fate la stessa cosa con la mela e la cipolla (tenendo tutto separato). Quando le carote sono quasi cotte, scolatele e tenete un po' d'acqua da parte. nella stessa pentola preparate un soffritto con l'olio e la cipolla tagliata; quando sarà dorata aggiungete le mele e le carote. Lasciate cuocere 2/3 minuti, aggiungete un cucchiaio bello pieno du curry e mescolate velocemente; unite quindi il pollo e fatelo cuocere una 10ina di minuti, avendo cura di mescolare bene perchè non si attacchi. Aggiungete un mezzo bicchiere dell'acqua delle carote, un altro cucchiaio di curry eagitate il tutto, facendo asciugare l'acqua. Spolverate con una punta di nocemoscatta e aspattate altri 5 minuti così che finisca la cottura.

Servite con riso bianco, e magari delle verdurine. Io la scorsa volta l'ho fatto come secondo, dopo la zuppa di pomodoro, ed è stato più che ottimo :-P!! A me piaZZe un sacco!!
per la cronaca... non è il mio preferito, perchè al primo posto c'è il pollo con porri e mandorle di mia mamma; il secondo piatto più buono, saporito e godurioso che io ho mai mangiato, e che non smetterei mai di mangiare. Se poi lo fa con il purè, lì allora è la mia morte!!
PER LE ZONISTE: per completare il pasto, secondo i miei conti, vi mancano 2 blocchetti che carbo, che potete integrare con un bel frutto a fine pasto, e un piatto di zuppa prima!
Per la cronaca: la mia giornata del 5, dedicata ai dolci e alla rovina del mio fegato, l'ho passatoa a guardare film e a sfumacchiare (cosa che non faccio mai u.u"!). In realtà la spesa l'ho fatta, eccome, solo che proprio non avevo voglia di mangiare nulla.. Uffi! Indi nulla, ahimè.. Mi sono però lanciata il giorno dopo sul salato, come un avvoltoio su un topino, gnaffete!

Aggiornamento del 9.11.09 - certo che se però non metto la foto, come faccio a farvi venire l'acquolina :-P? ihih

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Seghe mentali

Sono dei giorni un po' così.
Ultimamente mi sembra di non aver fatto nulla. E se mi guardo da fuori, effettivamente, non ho concluso gran che.
Ho 22 anni, e non so fare nulla, non SO nulla; o meglio, so di tutto un po', ma poco poco.
Studio una cosa che mi interessa relativamente, che non so dove mi porterà o che cosa mi permetterà di fare; faccio Studi Internazionali e non ho un esami di relazioni internazionali, e la cosa mi avvilisce. Ho amici, non un esagerazione; ho amiche bellissime e buonissime che adoro, ma che spesso per vari motivi non posso avere vicino come vorrei. Non ho un ragazzo, perchè ci siamo lasciati qualche giorno fa, di reciproca volontà, e quindi...
Amo la fotografia, ma non sono brava a far foto.
Adoro scrivere, ma non leggo tanto.
Amo gli sport, ma non so praticarli regolarmente a lungo senza aver voglia di variere.
Amo disegnare, ma non mi prendo il tempo.
Vorrei saper cucire, cucinare meglio, vorrei sapere le lingue e avere un lavoro.
Ma non ho nulla di tutto questo.
Mi sento incompleta, un po' a mezz'aria, nè carne nè pesce per rimanere in tema di cucina :-).
Ho una bella famiglia, parenti che adoro, amici, sono in Erasmus ecc.. ma mi sento su un filo, cribbio, e mi sembra di star cannando qualche tappa!!!
La cosa mi sta facendo riflettere un po', perchè non so dove andare a parare a volte, e vorrei invece avere le idee chiare.

Sono una sega oggi, nè? Beh.. mi faccio perdonare con la ricettuzza e qualche bella foto dell'autunno in Beglio che GIURO posto al più presto .-D

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Il caffè: ad ogni uno il suo - Caffè aromatizzato

07 novembre 2009

Se qualcuno mi criticherà per questo post, lo capisco :-P
Il caffè è il caffè: moka, fuoco lento, niente sapone, buon caffè macinato, magari anche senza zucchero, così mantiene il suo sapore.

Eppure l'altra mattina, in cucina, eravamo in 4 a fare colazione.
4 persone, ed ogni una con un caffè diverso: Alex con la moca, Phil con il caffè turco, io con l'aromatizzato, Cri con l'americano.
Non so perchè, ma in quel omento mi sono come resa conto che alla fine forse non esiste davvero un solo modo giusto di bere il caffè: ogni uno ha il suo, lo fa un po' come gli piace, come sa di berlo volentieri. Mi sono sempre un po' ostinata a considerare la moka come sacra, ma ora mi rendo conto che forse non è proprio così.

Vi posto qui la ricettina del caffè aromatizzato, sperando di iniziare a farmi perdonare per la latitanza che in queste 2 settimane mi ha un po' contraddistinto. Scusate delle poche occhiate ai vostri blog e delle mie risposte rare ai vostri gentilissimi commenti, apprezzo sempre, davvero, anche se a volte sparisco per qualche dì :-)

Caffè aromatizzato
NB - io ho usato la macchinetta per il caffè americano, con i filtri.

4 cucchiai colmi di caffè
5 grani di cardamomo da rompere con i denti e aprire per bene
1 cucchiaino da caffè raso di cannella
1 cucchiaino di cumino
facoltativo: un po' di peperoncino

Mischiare il tutto, anche già nel filtro, e accendere la macchinetta. Gustare tiepido, non bollente!

Francamente mi è piaciuto proprio; l'aggiunta del peperoncino è una chicca di gusto, ma lo rende poco adatto per la mattina a parer mio. Buonissimo anche macchiato con del latte, io vi consiglio di gustarlo così, senza zuccherarlo.
Nei prossimi giorni ho tantissime cose da scrivere, quindi vi riempio di post (o per lo meno, così vorrei...)! Un abbraccione a tutti, vi penso :-)

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Pensieri in viaggio

03 novembre 2009

Sono in viaggio: minigiro nel nord del Belgio: Bruge, Gent, Eupen, e poi si torno a casa; vi aggiorno a breve su quello che ho visto e sui bellissimi localini che ho trovato, che non sia che capitate in questi bei posti, e sarebbe un peccato perdersi certe cose :-)
Qui va tutto bene, domani si torna a Bruxelles.
Ho pensato a molte cose in questi giorni: dai piatti tipici, alla fede ecc.. ma sono molto serena tuttosommato. Giovedì il Cri parte, e si gira pagina. La cosa non mi spaventa, seppur mi dispiace!

Domani prometto posto una ricettina, sperimentata 2 volte, con sempre notevole successo :-D Facilissima... meglio di così? BAcioni a tutti

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Bollettino sentimentale

29 ottobre 2009

Bruxelles, lì 28 ottobre 2009

La Regione autonoma del Cervello, in seguito alla proposta in carta da bollo portata dal Sindaco de Il momento si avvicina, e successivamente approvata da
  • città di Razionalità
  • muraglia del "miodiosareiadietasentogiàisensidicolpa"
  • montagna invalicabile del "sentimento autonomo che va per i cavoli suoi"
  • autostrada del "dovrò riprendermi, già lo so"
  • sentiero scosceso del "ci saranno giorni migliori"

ha deliberato che

nel giorno 5 novembre 2009, e solo in questa giornata, lo stato di Martina potrà ingurgitare tutte le quantità di cioccolata (e derivati vari, come biscotti, gelati, ecc) che riuscirà a comprare e a consumare.
La decisione è stata preso in seguito alla necessaria approvazione del contribuente Sig. Portafogli e delle periferie di Stomaco e Organi Digerenti.
Sì è scelta questa giornata in seguito agli ultimi eventi trascorsi, che guarda caso coincidono con la data in cui espatrierà il Sig. Omo, fin ora risultato stretto collaboratore con lo stato di Martina, soprattutto per quanto riguarda la politica interna.
Tale decisione, per quanto dolorosa e sofferta, si rende strettamente necessaria, soprattutto per riuscire ad imporre un tempo determinato e un argine d'azione allo scivolio in discesa che gli eventi potrebbero avere in seguita a tale data.

La popolazione tutta è quindi pregata di agire di conseguenza, ed evitare cose che potrebbero aggrevare la situazione in quella giornata.

Il suddetto trattato ha valore immediato.
Ringraziamo per l'eventuale collaborazione.

Il presidente
Io, me, medesima e la mia dignità

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Parenti divertenti! - ...e l mio primo premio

27 ottobre 2009

Sono stufa del binomio "parenti-serpenti": sarà che son ancora considerata piccina e le magagne delle mie famiglie non mi vengono spiegate tutte, sarà che sono la prima nipote un po' di tutti, e quindi ho avuto una storia un po' con ogni uno, sarà che a me le cene di natale, le riunioni di famiglia piacciono un sacco, sarà che voglio bene ad ogni uno dei componenti della mia famiglia perchè sono tutti divertenti e al contempo particolari... Saranno tutte queste cose, ma a me piace avere gente della mia famiglia che viene a trovarmi.

Con Serena la storia è un po' più particolare: di lei so poco o nulla, anche se è mia cugina effettivamente. Conosco il fratello da prima di lei, conosco suo padre ma non so che parentela giusta ci lega; so è dalla parte della nonna paterna. L'ho vista 2 volte: una ad una cuginatio invernale di almeno 4 anni fa (prossimamente magari vi spiego cos'è :-P) e l'altra al mitico matrimonio del mio zione mega simpatico e di quell'anima bellissima che è la donna che se l'è pigliato -bella coppia loro!-; ci ho parlato poco alla fine di persona.
Però non so come mai è una ragazza, una parente, che in me ha sempre sucitato una gran curiosità. Vive a Oslo ormai da 7 anni (+ o -), ha un ragazzo norvegese, lavora in ambito grafico, ha uno stile di disegno che mi fa impazzire, mi piace come ragiona, cosa pensa, come prende le cose anche se non posso esattamente dire di conoscerla.
Beh, proprio lei domenica è venuta a trovarmi! Ci siamo trovate all'1.30 in Grand Place a Brussesl (appuntamento al quale sono arrivata ben1h prima, avendo completamente ignorato il cambio dellora), visto che passava da qui per l'ultima tappa del suo viaggetto itinerante "prevacandedinatale". Ero agitata, da matti, non so come mai; agitata, eccitata e curiosa, perchè c'avrei finalmentre potuto trascorrere un po' di tempo assieme.
E' arrivata con l'amico di Ancona (sua città d'origine), Gabriele, un tipo con dei bellissimi occhiali e davvero simpatico! Abbiamo passato un bellissimo pomeriggio assieme, per concederci infine una zuppa casalinga di legumi con pane rustico.
Mi ha anche portato 2 regalini: 2 bellissimi disegni suoi incorniciati di bianco (di uno in particolare mi sono innamorata!!), da appendere nella mia camera per riempirla un po', e una molletta con un fiore rosso in lana cotta, che è da 3 giorni che metto sempre!

Insomma, a me avere i parenti per casa piace, perchè tanto è sempre una scoperta!


* * *


Volevo ora ringraziare brevemente MariaCristina per avermi assegnato questo premio:

E' il mio primo, e ne sono davvero onorata, grazieee!!
Io lo dovrei innoltrare ad altri 10 bloggers, che faranno la medesima cosa e così via; io però sarei quasi più tantata di non trasmetterlo, ma di lasciare che chi ha voglia di prenderlo o di darlo possa farlo liberamente :-D! Spero nessuno se la prenda... mi piacciono però questi giochini, eheh!
Grazie Meryyyy *_*!

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4 ricette con gli speculous, per il compleanno di Aurelién

L'altro ieri Aurelién, il ragazzo di Camille, ho compiuto 31 anni. E' una persona semplice e simpatica, solare e timido allo stesso tempo! abbiamo deciso di fare una mega festa, perchè se lo merita, e perchè è tradizione! Lui adora i dolci, e in Belgio gli Speculuos sono il dolcetti tipici (assieme ai Gaufre): ecco perchè con Camille abbiamo pensato di fare tutto in quest stile, usando come ingrediente principale proprio questo biscotto :-D! Questa volta vi posto un numero immenso di ricette, che spero vi piacciano. L'ambiente qui era talmente bello, e ci siamo talmente divertite e son talmente facili e buoni questi dolci, che tutti in massa subito mi sembra un modo per rendervi un po' più vicini e partecipi a quello cha facciamo :-)!

N.d.r. - la ricetta delle pizzette non c'è ;-P ma quelle ce la fate anche senza l'aiutinoooo

* BISCOTTI RIPIENI CON MASCARPONE E NUTELLA *
La ricetta mi è stata ispirata da Elel, con il suo post di biscotti... Ci penso su da un po', e questa festicciola è stata l'occasione per provarli, con qualche modifica qui e lì... Sono molto buoni, forse non più degli originali, ma fanno la loro figura :-) grazie Elel!!
INGREDIENTI
40 speculous
mascarpone (1/4 d'un barattolo grande, metà scarso d'un piccolo)
un chicchiaio da caffè abbondante di nutella
una ciotola con caffè e latte, o sennò di latte e cacao (per pocciare i biscotti)
un cucchiaio di zucchero
scagliette di cioccolato (facoltativo)
farina di cocco per rotolarli


PREPARAZIONE
Mischiare mascarpone, nutella, scagliette e zucchero in un bicchiere. Spalmare il composto morbido su un biscotto e sormontarlo con un altro; immergere velocemente nel caffè e latte il "panino di biscotti" e rotolatelo nella farina di cocco. fatto così per tutti, adagiateli su un piatto e mettete in frigo.

* TIRAMISù AGLI SPECULOUS *
Classico sempre apprezzato, l'abbiam fatto ad occhio, ma sembra davvero buono! Una fatica indescrivibile per montare a neve i bianchi, ma ora ho un braccio che un qualsiasi tennista mi invidierebbe! L'hanno fatto fuori in un battibaleno, anche se parte di questo mi è finito sui vestiti causa accenno di battaglia con il tiramisù... Sarebbe stato uno sporeco immenso!!
INGREDIENTI
2 pachetti di speculous
ciotola con caffè (oppure cacao e latte)
1 barattolo piccolo di mascarpone
4 uova
3 cucchiaioni da minestra di zucchero
cacao in scagliette per decorare


PROCEDIMENTO
Prenete una teglia, inzuppate uno ad uno i biscotti e "foderate" il fondo e le pareti di questa. In una ciotola montate i bianchi, ed in un'altra mischiate i gialli e lo zucchero. Mescolate questi ultimi fino a formare una crema, alla quale aggiungete il mascarpone; mescolate per uniformare. Aggiungete ora i bianchi montati con un mestolo di legno, delicatamente. versate un terzo del composto sui biscotti, e fate un secondo strato con questi. Procedete fino a che non finite la crema, che dev'essere l'ultimo strato. decorate con il cioccolato e mettete in frigo fino al momento di servire!

* TORTA DI SPECULOS AL LIMONE *
La ricetta è presa da internet, da qui precisamente. Ve la traduco pari pari. Le opinioni su questo dolce sono discordanti: chi lo ha amato, chi ha storto il naso, chi c'è rimasto indifferente... A voi il giudizio quindi!
INGREDIENTI
250 g di speculos
80 g di burro
1 barattolo di latte concentrato
succo di 3 limoni
2 uova


PROCEDIMENTO
Scogliere il burro a bagno maria; nel frattempo, spezzettate i biscotti in una ciotola prima grossolanamente a mano, poi con l'aiuto di un bicchiere per ridurli in briciole fini. Mescolate il burro ai biscotti, e create in una tortiera uno strato uniforme (una base) premendo bene con le mani per compattare; mettete al fresco. In una ciotola mescolate le uova e il latte; aggiungete poco a poco il succo di limoni e continuate a mescolare, mentre il composto diventa più denso. Accendete il forno a 180°. Versate quindi il composto sulla base che avete fatto prima, e infornate per una 30ina di minuti. Fate raffreddare completamente prima di servire.

* TORTA DI SPECULOS AL CIOCCOLATO *
Questa era proprio buona :-P! Semplice come la precedente, l'abbiamo presa da qui e ci abbiamo aggiunto le noci. Ve la consiglio proprio...
INGREDIENTI
250 g di speculos
80 g di burro
200 g di cioccolato
2 uova + 3 bianchi
30 g di panna fresca/latte
20 g di latte condensato
1/2 cucchiai da zuppa di farina


PROCEDIMENTO
Accendete il forno a 180°. Per la base, procedere con i biscotti e il burro come per la ricetta sopra, ma invece che far riposare al fresco, infornate per 10 minuti. Intanto fate fondere a bagnomaria il cioccolato, e mescolate poi questo in una ciotola con le uova, il latte, la crema e la farina (il restante degli ingredienti). Versate il composto sulla base cotta, e cuocete per una 50ina di minuti, verificando che sia cotta valutando la consistenza del centro della torta. Servire tiepidina o fredda.

Ecco qui le ricettuzze, che ve ne pare? Concedetemi gli errori, ma l'ora non mi aiuta per nulla, eheh! Volevo precisare una cosa: se non vi quadra la maniera in cui ho scritto "speculos", tra l'altro variando io stessa più volte la maniera di scriverlo, fatemelo sapere: ho cercato qui e lì, ma pere tutte le versioni siano ammesse; possibile? Eheh, il biscotto, però, è sempre quello!

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La zuppa estiva al pomodoro che scalda l'anima

22 ottobre 2009

Comincia il freddo direi, qui a Brussesl non perdona! E siccome qui a casa siamo tutti sani e amiamo le verdure, mi sono data alle zuppe, così per cena ne abbiamo un bel po'!
Qui a casa le zuppe sono la manna: ci scaldano l'anima, sono buone e veloci, saporite e semplici, sane e conviviali! Inoltre avevamo un po' di pane vecchio che ho prontamente ridotto in crostini da inzuppare, così son tutti contenti!
Oggi ho fatto quella la zuppa di pomodori, per 2 buonissimi motivi: 1.visto che stavano andando al becco, non mi pareva il caso di tenerli lì e gettarli domani 2. ho un mal di pancia da far paura!: il ciclo non mi ha mai steso così, signore mie, e arranco tra una stanza e l'altra; volevo quindi qualche cosa di caldo e leggero che mi facesse compagnia sotto il piumino. Lo so che non è il periodo da pomodori, Camille mi ha già rimporverato facendomelo notare... scusate, erano in offerta, eccheccavolo!
Ad ogni modo è davvero facile, e molto buona! Con un pizzico di origano o erbetta cipollina regala calore ad ogni cucchiaiata!

INGREDIENTI
8 pomodi
2 patate medie
1 cipolla
2 cucchiai di zucchero
sale e pepe
erbette varie (origano, erba cipollina, peperoncino...)

Dosi per 6/7 ciotole - tempo totale stimato 30 min + 1h

PREPARAZIONE
Tagliere le patate patate precedentemente pelate e farle cuocere in acqua bollente. Intanto tagliare i pomodori in ottavi, e tritare la cipolla. mettere le patate cotte da parte. In una pentola alta versare olio e cipolle, far soffriggere un po' e versare i pomodori; aggiungete le patate cotte e passate con il minipimer (si dice così?). Aggiungere lo zucchero per correggere l'acidità, poco alla volta, secondo il risultato ottenuto, ed in seguito le varie spezie. Lasciare cuocere a fuoco lento il più possibile, così che si asciughi un po'; io l'ho fatta andare 1h30/2, visto che ero a casa!


Tiepidina è una meraviglia, anche da tirare su con il pane tiepido da forno! Qui ne sono già andate 3 ciotole, ed ho finito di cuocerla 3/4 d'ora fa :-).

...e mentre finisco questo post, suona la parte finale de "L'estate" di Vivaldi, che se na va, come il caldo, il sole e i pomodori.

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Etichette: Ricette in zona, Ricette salate, zuppe

Da Brussels con amore

19 ottobre 2009

Oggi, prima di ri-partire per l'italia, i miei genitori e la mia cuginetta Agnese sono venuti a prendermi in Università, per pranzare assieme.
40 minuti di ritardo, e il regalo dell'anno: un Polaroid, trovata al mercatino dell'usato che gli avevo consigliato di visitare.


La adoro, è bellissima; non ha odore, ma forme morbide e un bellissimo rumore quando scatta.
E' la mia Polaroid.


..e ora, alla ricerca delle pellicole istantanee da metterci dentro!

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Etichette: semplicemente io

Triangoli ai formaggi con porri e noci

15 ottobre 2009

Qui a Brux ho scoperto una passione per i porri, e adoro i mille formaggi che hanno :-D sono buoni e si prestano a ricette colorate, anche in zona se vogliamo, eheh! L'altra sera ero a casa per un'oretta e allora ho pensato di prepararmi queste quiche per i prossimi giorni, visto che sarò fuori casa! la mia pancina va abbastanza bene, grazie a chi me l'ha chiesto e mi ha augurato una buona guarigione, ma ora ho delle macchiette chiare sul collo, come se l'abbronzatura se ne stesse andando... boh! Ad ogni modo, ecco qui la ricettina, questa volta ho anche fotografato parte del procedimento! A me ed ai coinquilini è piaciuta assai: golosa, buona, stuzzicante e equilibrata. Mejjo de così?

INGREDIENTI
1 sfoglia
3 porri
4 pezzi di formaggio mimolette
formaggio grattuggiato grosso
20ina di noci
4 uova
1 goccio di panna o latte
pepe, sale, noce moscata

dosi per 4 miniquiches - tempo totale stimato: 1h30-2h


PREPARAZIONE
Accendere il forno e preriscaldarlo a 200°. Srotolare la sfoglia e tagliarla in quarti. Formare dei triangoli così facendo:
- prendere il quarto

- tirarlo con il mattarello e fare poi delle incicioni sugli angoli come in figura

- piegarli e alzare i bordi, dandogli la forma di un cestino.

- con molta attenzione adagiarlo sulla teglia coperta con carta da forno. Prendere un pezzo ci carta da forno, sciacquarla leggermente e adagiarla sul fondo della sfoglia, coprendola poi con del riso (serve a far mantenere la forma al cestino durante la cottura)

Fate cuocere per una 1o di minuti, finchè non sarà appena appena dorata.
Nel frattempo, lavate, tagliate e cuocete i porri, scolateli e lasciateli a perder acqua nello scolapasta, strizzandoli a mano prima dell'uso.
Tirate fuori i triangoli e fateli raffreddare prima di togliere il riso. Preparate ora la pastella con le 4 uova, un goccio di latte e le spezie; mescolate bene con una forchetta.
A triangoli raffreddati e svuoltati riscaldate nuovamente il forno a 170/200° e procedete così su ogni uno: una bella fetta di formaggio mimolette, 1/4 dei porri, 5 noci apezzettate e 1/4 del composto con le uova. Fatto questo, infornate fino a che la pasta non sarà bella cotta per poi cospargere abbondante formaggio grattuggiato sui porri, ed infornare qualche minuto in modalità grill.

** Nota per le zoniste **
questa miniquiche dovrebbe essere già 3 blocchi completi. Potete al massimo aggiungere un po' d'uva alla fine, visto che i porri sono meno d'un blocco di carbo (ad occhio...)

Con questa ricetta vorrei anche partecipare alla raccolta di Stefania

sperando che vada bene :-).. bella idea! Devo dire che usare i formaggi mi piace un sacco: sono buoni, sfiziosi e ce ne sono così tanti che con un po' di attenzione si possono abbinare bene a tutto! Brava! bacioni a tuttiiiiiiii!!!

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Pollo al tandoori e verdure

12 ottobre 2009

Ho uno stranissimo male alla pancia; un gorgoglio continuo in stile tubo dell'acqua, che ogni volta sembra che mi stiano svuotando; mah! Vado avanti a tisane per vedere se mi fanno effetto, ma mi sembra d'essere uno scolo del bagno che gira di qui e di lì: ma si può?


Ad ogni modo, ecco la ricettuzza del giorno, ripresa dall'archivio in realtà, ma volevo proprio rendervene partecipe!! Prim di tornare a Bruxelles, durante quei 10 giorni in cui sono tornata nella mia piccola Trento, mi sono data al pollo con il Tandoori, spezia che avevo comprato qualche mese prima sempre a Bruxelles, in una visita di qualche giorno per trovar casa. La spezia giaceva a casa del moroso, ormai abbandonata a sè stessa, e la cena per i 2 anni insieme è stata l'occasione buona per tirarla fuori: pollo stile indiano al tandoori; la carne va preparata almeno 24 ore prima dell'uso, e fatta riposare in frigo, ma il procedimento di preparazione è abbastanza veloce, e quindi... Io ho accompagnato il tutto con delle verdurine e del "chapati" improvvisato e nemmeno troppo buono -del quale non vi darò la ricetta- :-P ma comunque è stata una cena sull'etnico andante da +8 (nel complessivo, nè!!) Eccovi quindi la ricettuzza, facile davvero e proprio buona pure :-)

INGREDIENTI
per il POLLO
1 vasetto di yogurt bianco magro
6 cosce di pollo
tandoori

per le VERDURE
2 carote
2 zucchine grandi
2 peperoni colorati
1 minimini melanzana
un barattolo di ceci
sesamo

dosi per 3 persone

PREPARAZIONE
POLLO
Il giorno prima - Il lavoro peggiore di tutta la ricetta è lo spellamento del pollo! Mettete una pentola sul fuoco e portate a ebollizione l'acqua; buttatevi dentro le cosce di pollo per 1 minuto, massimo 2 e poi scolatele. Fate raffreddare e quindi togliete la pelle (con questo metodo dovrebbe venirvi via più facilemnte, o per lo meno a me è parso così)!
Preparate la salsa: mettete in uan ciotola lo yogurt ed aggiungete il tandoori finchè non sarà d'un bel rosso vivo; NB - se non amate i sapori fortissimi, diminuite la dose di tandoori, e mantenete il colore della salsa su un rosa chiaro.
Preparate un vassoio coperto da carta di alluminio, per posarvi sopra le cosce di pollo. Mescolate un' ultima volta la salsa, e poi immergete una coscia alla volta nella salsa di yogurt, poggiandola poi sul vassoio. Aiutatevi con un cucchiaio o un pennellino per spargere bene la salsa un po' ovunque sulla carne! Lasciatela quindi riposare in frigo fino all'utilizzo.
Il giorgno dell'utilizzo - preriscaldate il forno a 170-200°, e infornate le cosce di pollo per quaranta/cinquanta minuti, finchè non sarà ben cotto. Servire caldo con le verdure, che preparerete durante la cottura del pollo.


VERDURE
Portate molta acqua ad ebollizione in una pentola capiente. Tagliate nel frattempo le verdure, e immergetele mano a mano nell'acqua, salata leggermente. Fate cuocere una 10/20 di minuti, finchè non saranno morbide sentendole con una forchetta. Scolatele e tenetele da parte.
In una pentola bassa preparate un soffritto con della cipolla e dell'olio; quando la pentola sarà calda e la cipolla dorata, buttatevi le verdure. Scolate i ceci, sciacquateli bene sotto l'acqua calda corrente e buttateli in pentola. Aggiungete del sesamo - NB: se preferite il sesamo un po' croccante, fatelo cuocere in un pentolino a aprte per qualche minuto, finchè non si colorerà di scuro; occhio che salta, come il popcorn!


Servite quindi in un unico piatto il pollo e le verdure. Per fare piatto unico, potete preparare del riso speziato da accompagnare al tutto. Se vi avanza della salsa tandoori, servitela accanto al pollo e alle verdure, come accompagnamento. E' un piatto dal sapore forte e deciso, con delle note orientali. come dessert si potrebbero accompagnare dei datteri... ma quella ricetta prima la provo, e poi ve la posto :-P

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