7 agosto 2009

Pale di San Martino - Rifugio Rosetta e Cima Vezzena

La settimana scorsa sono stata sulle Pale di San Martino; ebbene, mi ci è voluta una settimana per riprendermi, ed oggi riesco a parlarne serenamente :-D! Scherzi a parte, è stata una camminata stupenda, che mi preme raccontarvi così che se vi viene lo sbiribizzo possiate farla, sapendone qualche cosina in più.

Da Trento in macchina: 1h50 circa
Sentiero Rifugio Rosetta: 3h circa
Sentiero Cima Vezzena (dal rifugio): 3h circa + 2h30 circa per il ritorno

DA TRENTO [macchina]: Si prende in direzione nord, verso Egna, entrando poi in val di Fiemme. Qui si prosegue fino a Predazzo; entrando in paese si trovano le indicazioni per "Passo Rolle", al quale si giungerà prima si San Martino di Castrozza, punto di partenza in cui è possibile lasciare la macchina!

Rifugio La Rosetta - sentiero 701 [a piedi]
: da San Martino la possibilità sono 3: si può prendere il sentiero 701 che parte dall'inizio del paese, risalire la pista da sci arrivando al punto d'incontro e proseguire fino al rifugio, oppure prendere la cabinovia fino all'inizio della pista, e da lì proseguire fino al rifugio a piedi, oppure prendere la cabinovia, la funivia e raggiungere il sentiero dopo 5 minuti di marcia. Noi abbiamo optato per la prima opzione, ma c'è da dire che il primo pezzo è il più noioso e faticoso: risalire una pista da sci, senza sentiero e sotto il sole non è proprio il massimo della bellezza e del paesaggio. Arrivati alle cabinovie, il sentiero si fa più interessante. Si parte con un sentiero a "z" che prosegue praticamente fino ai piedi del rifugio; è abbastanza facile, e si passa da un pezzo più erboso alla roccia pura; fattibile e bellissimo in ogni caso, da fare un po' d'attenzione verso l'ultimo pezzo, poco consigliato per chi soffre di vertiggini. NB=spesso e volentieri il rifugio è coperto dalla "nuvoletta di fantozzi": munitevi quindi di un maglioncino ed una maglietta di ricambio se non volete avere lo squarauz il giorno dopo!
Il rifugio (2581 s.l.m.) è proprio carino; per chi non è iscritto al Cai la mezza pensione costa attorno ai 45€ (cena, pernottamento e colazione). Le grappette particolari aromatizzate, alla bellezza di 4,40€ l'una, sono una squisitezza, soprattutto quella di fichi: da provare! (in foto: la stazione d'arrivo della funivia vista dalla panca del rifugio)


Cima Vezzena/passo del Travignolo - sentiero 716 [a piedi]: dal rifugio è possibile proseguire in diverse direzioni: ogni sentiero ha il suo fascino e la sua difficoltà. Dalla "rosetta" noi ci siamo incamminati sul sentiero 716 che parte dal retro del rifugio per incamminarci verso Cima Vezzena (3192 s.l.m.), passando da Passo Travignolo. Ora, il sentiero è per la prima parte in costa, che guarda verso le piste da sci ai piedi del rifugio; gira poi in dentro, e dopo il primo passo risale la gola che porta a Passo Travignolo (foto in basso). Io sulla prima parte c'ho fatto una crisi: è facile sivolare secondo me, e visto che non sono una camminatrice provetta la cosa mi ha messo un po' paura. Il secondo pezzo, nonostante i ghiaioni, la neve e le rocce che bisogna scalare, è a parer mio più facile. Lo spettacolo che vi si apre davanti all'arrivo al passo è indescrivibile: la gla da una parte, e il vuoto dall'altra. Cima Vezzena si alza da una parte di questa gola, ma ammetto che io quel pezzo non l'ho fatto!


Ritorno: si prende il medesimo sentiero: vi è comunque un alternativa in quota, consigliata (a quanto dettomi) nei periodi di grandi nevicate, ma noi non l'abbaimo fatto. Dal rifugio Rosetta noi siamo scesi con la cabinovia per problemi di tempo, ma con calma è percorribilissima anche a piedi. Certo è che è un altro punto di vista sulla vallata, e il viaggio in giù vale il paesaggio e il sussulto provocato dal vuoto che ti si apre sotto.

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