2 luglio 2009

I riti stagionali

Le feste vigiliane, qui a Trento, sono la festa della critica per antonomasia (assieme alla Trento-Bondone, che si terrà tra l'altro questo week end!). Troppo caos, troppi soldi spesi, troppo qui e troppo lì. Eppure io non vedo così tanta gente per le strade se non durante questa festa; gente rilassata, cordiale, che si vive la sua città in un momento di festa comunitario. E l'apice di questa fesitività è la sera di San Vigilio: i fuochi d'artificio. Centinaia di persone con il naso all'insù verso Sardagna. Mezz'ora di schioppi e colori, che ogni anno si ripetono: 3 colpi per avvisare che si inizia, e 3 a vuoto al termine, prima degli applausi. Applausi che forse non arrivano nemmeno a chi da lassù li sta sparando, ma che vengono spontanei. Il silenzio che c'è in quella mezz'ora, la concentrazione e lo stupore; anziani con la seggiolina, bambini seduti sui marciapiedi, coppie lungo il letto dell'adige, sul prato, e ragazzi sdraiati in mezzo alla strada. Il traffico si ferma, i ponti sul fiume si riempiono di gente nel giro di mezz'ora. Vien da sorridere a vedere tanta ritualità.

C'è chi poi, come me, vive solo quest'evento dell'intera festa, un po' come un rito di passaggio che si ripete di anno in anno: una sorta di confine che separa "l'inizio" del calendario da quella che sarà l'estate, calda, piovosa o umida che sia.

2 commenti:

[.::MDT::.] ha detto...

Sì, è vero, anche io vado sempre e solo a vedere i fuochi! :)
Comunque magari 30 minuti!!! Quest'anno 23 minuti, ed è stato record (poco meno di 18 l'anno scorso).
Vai a Riva del Garda alla Notte di Fiaba: 39 minuti (registrati!) di godimento assoluto! ;)

P.S.: tutto bene al lavoro?

Marti ha detto...

Son belli... secondo me così il tempo è giusto: troppo stroppia sennò :-P eheh!!

Curiosoni fissi