20 novembre 2009

Copenhagen climate change conference: 7 dic 2009 -16gg

Questo blog è un misto, come me: un mix di cose, considerazioni, pensieri. Tante ricette, certo, perchè amo la cucina. Ma non è solo un foogblog.

Ecco perchè oggi vorrei parlarvi del clima.

Argomento delicatissimo di questi tempi, mi rendo conto che non ho nè le competenze nè le conoscenze per parlarvene in maniera approfondita e scientifica. Ieri però ho assistito ad una conferenza in università, all'ULB, dove 2 studiosi di ghiacci spiegavano i dati rilevati negli ultimi anni, e dove un economista (credo) parlava delle misure necessarie da prendere, dei costi sostenuti e da sostenere ecc..
PREMETTO che mi rendo conto essere delle opinioni di parte: molta gente dice che questa storia del clima è tutta una montatura, i dati sono esagerati ecc. Ecco perchè mi piacerebbe confrontarmi con voi: per sapere cosa ne pensate, se c'è qualcuno che ha opinioni diverse da queste o se sapete approfondirmi qualche argomento o spiegarmi un po' meglio certe cose...
In secondo luogo, questo post è basato sui miei appunti presi durante i loro interventi: credo di aver segnato tutto, ma abbiate la pazienza di diffidare comunque un po' dai dati che riporto e di non prenderli come oro colato. Informatevi bene altrove se l'argomento vi interessa.
Io vorrei solo riportare la vostra attenzione sull'argomento, dandovi un'infarinata sul pensiero d'una delle mille voci che si stanno alzando in proposito.

* * *

Iniziamo con l'argomento del quale si parla sempre: la temperatura! Degli effettivi innalzamenti, anomali rispetto alle precedenti registrazioni, ci sono; bisogna sottolineare però che gli anni più caldi avuti fino ad ora sono quelli compresi tra il 1990 e il 2007. La temperatura totale si è alzata di 1,6°, e sembra sia in continuo aumento: gli scienziati stimano di raggiungere i 3° in più entro il 2020.
Ora, un innalzamento fino a 2° potrebbe anche essere accettabile: verdura coltivata più a lungo e in zone più ampie, inverni meno rigidi ed estati meno calde, più precipitazioni ma nemmeno moltissime in totale... L'importante sarebbe non superare questi fatidici 3°, che causerebbero seri problemi all'ambiente, e all'uomo che ci vive.

Per quanto riguarda il mare, ci sono alcuni punti da sottolineare: si sono registrati aumenti della temperatura fino a 3000m sotto il livello dell'acqua, e questo surriscaldamento causa una sorta di espansione del livello di quest'ultima. Gli ultimi calcoli effettuati prevedono un innalzamento del livello attuale degli oceani di 90 cm entro il 2100, quando nel 2000 gli stessi studi avevano limitato la crescita a 20/50 cm. Sorvolando sui problemi che quest'innalzamento porterebbe a livello sociale (fiumi come il Missisipi sono estremamente bassi, e scorrono in vaste pianure dove abitano milioni di persone: solo in India, sul delta del Gange, circa 400 milioni di persone), il clima cambierebbe notevolmente: frequenti e abbondanti precipitazioni, onde più alte e tempeste.

Se parliamo poi di ghiacci, prima di tutto bisogna dividere questi ultimi in categorie: abbiamo
- la BANCHISA: praticamente l'acqua ghiacciata per intenderci, che al nord ha il compito di riflettere i raggi solari
- il PERMAFROST e le CALOTTE: che è quel ghiaccio più duro, che compone ad esempio la groenlandia e il circolo polare artico, più spesso e compatto, dove si può costruire e che non varia, se non in maniera impercettibile lungo le coste, dove si mischia alla banchisa.
Dal 1979, anno in cui abbiamo i primi dati attendibili e completi su queste componenti, vi è stato un calo del 10% sulla superfice totale dei ghiacci, con una diminuzione del 7% della superficie effettiva ed un calo del 40% per quanto riguarda la banchisa del nord.
In Groenlandia si è registrato un innalzamento delle nevi nella parte interna, dovuto alle precipitazioni causate dall'innalzamento della temperatura, mentre sulle coste abbiamo dati che registrano l'allontanamento dimasse ghiacciate ben più spesse e l'avvicinamento della banchisa della calotta (spostamenti causati dai venti e dalle correnti), che essendo molto meno spessa è più soggetta ai cambi di temperatura.
Per quanto riguarda l'Antartico, si registrano spostamenti consistenti di ghiacci spessi, certo, ma molto meno che al nord, grazie al suo quasi totale isolamento (la sua posizione ben più centrale alla calotta rispetto alla Groenlandia lo mantiene più freddo). Non si hanno dati precisi della situazione all'interno, visto che le sonde spaziali non riescono a registrare i dati attorno al punto centrale (cosa che io non sapevo, ihih).

Qui mi fermo con la parte climatica, e vi faccio un brevissimissimissimo sunto della parte economica/gestionale.
Il Protocollo di Kyoto, attualmente in vigore, è stato sottoscritto solo da 1/3 dei paesi responsabili della più grande emissione di Co2; mirava ad una diminuzione del 5% delle emissioni dannose rispetto alle registrazioni del 1990, ma molti paesi non l'anno rispettato, e alla vista di ciò che succede ora non è più sufficiente. Serve un calo netto, del 40/50% entro il 2020 se si vuole cercare di non superare la fatidica soglia, anche perchè il clima ha bisogno del suo tempo per adeguarsi al calo, e passeranno anni prima che si vedano degli effetti positivi sulle temperature.
Con la produzione di quest'anno siamo ufficialmente usciti dal "quadro" di concentrazione di Co2 registrato fall'inizio delle ere fino ai giorni nostri, toccando la soglia di 390mg. Non possiamo permetterci di superare i 430mg se non vogliamo alzare la temperatura climatica e trascianarci dietro notevolissimi problemi ambientali e sociali.
Con le proposizioni che i paesi hanno fino ad ora deciso di portare a Copenhagen la soglia dei 2° varrà ampiamente superata.
E' necessario trovare misure efficienti e nette per salvaguardare il clima, e che al nuovo protocollo aderiscano paesi come Usa e Cina, le cui emissioni coprono il 40% della produzione totale.
Un aiuto consistente deve essere destinato ai paesi in via di sviluppo; si calcola che vi sarà necessità di stanziare tra i 104 e i 118 miliardi di dollari l'anno entro sempre il 2020, destrinati allo sviluppo anche in ambito industriale; questi soldi saranno ricavati da grosso modo 3 grandi ambiti: nazionale, mercato del carbone e finanziamenti politici internazionali.

* * *

Rileggendo velocemente mi rendo conto che non tutto quello che ho scritto è comprensibile al 100%; vi chiedo scusa in anticipo! Se non vi è chiaro qualche cosa, chiedete, e nel limite del possibile cercherò di fare luce.
Tutte le opinioni contrarie, favorevoli, neurte, chiarificatrici o che so io sono ben accette, ve l'assicuro!!

Quasi dimenticavo...
Per restare in tema di clima e cibo al contempo (perchè sì è un blog vario, ma per me la cucina è in tutto .-D)... chi di voi usa il calendario della frutta e della verdura di stagione? Personalmente trovo sia una cosa geniale! se ancora non lo avete, ecco qualche sito in cui potete trovare quello che più vi piace, vi si confà, vi è chiaro e simpatico, così che possiate essere sempre ben in riga con ciò che la terra naturalmente ci dà :-)
Un abbraccione a tutti

Aggiornamento del 21 novembre, ore 11.55

Nemmeno a farlo apposta, Dida mi ha passato gentilmentissimamente questo invito:


Non ho capito superbenissioechiaramente di cosa si tratti, ma ad occhio e croce devo farmi delle buone proposizioni per lo smaltimento di questi benedetti rifiuti! Ora, qui a Brux la cosa non è semplice, e poi fanno una raccolta differenziata che ancora non ha capito come funzioni, sgrunt! Però mi impegnerò, magari a comprare cose con meno imballaggi (io odio gli imballaggi superflui), a riutilizzare qualche vasetto e a fare più cose in caso con le mie manine (tipo pasta ecc...)! Mi metterò di impegno, e come direbbe un buono scout: farò del mio meglio!

8 commenti:

Dida70 ha detto...

E brava la Marty!
un abbraccio
dida

mariacristina ha detto...

Hai scritto un mare di cose interessanti! Appena ho tempo dico la mia. Ciao

ELel ha detto...

Mi perdoni se non sono riuscita a leggere tutto???? Mi sono appena svegliata e sono proprio rinco....però il calendario di stagione è proprio una gran cosa, grazie per aver inserito un po' di esempi!

Marti ha detto...

@ DIDA - Grazie mille! :-)

@ MERY - Ci terrei molto, davvero!

@ ELE - Vedrò di passarci sopra per questa volta :-P sono contenta il calendario ti sia utile, è una gran cosa!!

sabrine d'aubergine ha detto...

Marti,
innanzitutto brava per questo post. Il tema è fondamentale, altro che montatura, e un invito a rifletterci su non può che essere bene accetto da tutti.
Poi, non trovo che l'argomento sia così slegato dal contesto culinario: in entrambi i casi, mi pare che l'obiettivo sia il vivere bene, in armonia con la natura e con i nostri simili.
Questo vale ovviamente anche per la raccolta differenziata (ogni comune ha la sua... ci vuole molta pazienza): farla non costa poi così tanto, e rende moltissimo.
Infine: prodotti di stagione? A casa mia sono un must da sempre. Intanto sono più buoni, poi fanno bene e ci impongono una dieta varia: non ti sembra abbastanza?
Complimenti per la consapevolezza con la quale stai al mondo: mi piacciono i giovani capaci di porsi dei problemi... continua a proporci i tuoi appunti universitari, ci fanno bene.
Un abbraccio e un saluto a Brux (qui oggi c'è un grigio che me la ricorda),

Sabrine

vivi ha detto...

Tesoro mio caro!

Sono felice che anche chi non studia in un ambito scientifico assista a conferenze simili e soprattutto si ponga il problema.
Io non credo sia una montatura... i dati e l'esperienza parlano da sè. Da quando in qua un 22 novembre un golfino leggero e uno spolverino sono più che sufficienti per combattere il freddo autunnale? ù.ù

Per quanto riguarda la parte economico-gestionale posso darti il mio parere (fondato su appunti) dato che uno dei corsi che sto seguendo quest'anno è "Ecologia delle Risorse Naturali". Ci hanno parlato tre le altre cose, del Protocollo di Kioto, un bel passo avanti, sì, ma sicuramente da migliorare sotto tanti aspetti. Punto 1º l'adesione dovrebbe essere qualcosa di obbligatorio (speriamo che Obama si dia da fare in proposito)... E punto 2º il fatto è che è stato impostato erroneamente. Ti spiego. Sono state calcolate le emissioni critiche di CO2 per nazione, teoricamente da non sorpassare. Ma: a) chi supera viene "punito" solamente con una tassa, ciò equivale a dire che chi è ricco, può PERMETTERSI di emettere di +; b) dato che le nazioni in via di sviluppo o sottosviluppate non arrivano mai a quel numero critico, le nazioni che per necessità economiche vogliono emettere di più, COMPRANO i diritti dei paesi del 3º mondo. Morale: tutto gira in torno ai soldi e qui non se ne vien fuori... :( Che tristezza...

Che mondo lasceremo ai nostri nipoti..?! Sempre se passeremo il 2012... :P

Un bacio, mia cara :)

Marti ha detto...

@ SABRINE - mi piacerebbe tu mi raccontassi di te :-)... parli di Brux come se la conoscessi proprio bene, ci hai vissuto? L'ambiente mi interessa, un po' perchè sono scout e quindi "Lascia il mondo un po' meglio di come l'hai trovato" è uno dei nostri motti, e un po' perchè amo lo scorrere delle stagioni, l'alternarsi, il caldo e il freddo, e poi il caldo, la frutta e la verdura di stagione, amo tutto questo, e non voglio rinunciarvi!

@ VIVI - ahaaaa, eccoti, contavo proprio su di te per questo post, e vedo che non ho fatto male. Sei stata chiarissima, oltre che molto da aiuto Viviuz; ecco perchè sul mondo è bello non avere tutti gli stessi interessi, eheh! grazie grazie, apprezzo tantissimissimissimo!
PS: un ragazzo alla conferenza poneva domande proprio su questa moda di vendere ciò che un paese può inquinare... sovrebbero essere delle misure standar per tutti, e non cedibili ma strettamente nominali. Speriamo in bene!

mariacristina ha detto...

Che i dati siano esagerati e tutta una montatura è solo un modo per non vedere e affrontare il problema. Ma questa gente non guarda fuori dalla finestra il colore del cielo e non sente l'aria che respira in città? Io comunque sono pessimista sul fatto che vengano adottati provvedimenti e stili di vita diversi fino a che non succeda qualcosa di grave e magari irreparabile, forse allora ... Io penso che paradossalmente grande colpa ai mali della Terra siano il libero mercato e la libera circolazione di merci e persone, cose indici di libertà e democrazia. Questo gran circolare di merci causa solo grande produzione di CO2. Pensa quanto CO2 prodotto per portare tutto quello che si produce per es. in Cina. Tanto per dire prima le piastrelle per il bagno si producevano in Italia, ora in Cina e poi portate e vendute in Italia, ma che senso ha? Solo per il guadagno fregandosene dell'ambiente. E perchè devo mangiare dei Kiwwi dalla Nuova Zelanda, non posso mangiare arance? Bisognerebbe tornare a una economia chiusa che consuma solo quello che produce, a km. zero. Ma evidentemente è impossibile. Ciao

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